LA RIBELLIONE

522 19 0

<<Continuo a non capire perchè devi fare sempre cosi! Dio mio Jared! Hai 40 anni!>>
<<Ti ho detto e ribadito che non è colpa mia! Ma che hai stamattina Allyson?! Non ti riconosco piu!>>
È vero nemmeno lei si riconosceva piú ripensava al parco e a Stefan e al suo tocco delle mani e al viso e ai brividi che provò quando la toccò.
<<MAMMA!! MAMMA MAMMA VOGLIO QUESTO GIOCATTOLO TI PREGOOOOO FACCIO TUTTO QUELLO CHE VORRAI! >> Grida Hope contro sua madre.
<<DIO MIO HOPE NON CI METTERE ANCHE TU!>>
Hope iniziò a piangere a dirotto nel bel mezzo del centro commerciale, erano andati apposta per divertirsi e svagarsi un po,nonostante i problemi che la soffocavano comunque.
<<Non so cosa ti sia preso Allyson, ma io e Hope facciamo un giretto per conto nostro quando ti sei calmata ce lo dici e ci chiami.>>

Allyson lasciò il carrello e prese l'uscita per il centro commerciale e si diresse in un negozio "H&M"
Alla quale provò a cercare qualche vestitino carino, jeans e gonne, di tutto e di piu e andò a misurarseli.
<<Maledizione sono ingrassata, fanculo>>
Provò poi un vestito lungo a fiori azzurrino con dei sandali col tacco rosse.
Le scese a pennello e le valorizzava le forme, dietro sulla destra aveva uno spacco molto visibile.
<<Questo mi sta davvero bene!>> disse guardandosi allo specchio uscita dal camerino.
<<Guarda hai veramente ragione!>>
Si girò di scatto, non era convinta che fosse per lei o forse si.
Era lui, Stefan.
<<Dio mio sei uno schianto Allyson>>
All'improvviso Allyson avvampò e senza aprire bocca si chiuse nel camerino.
Imbarazzata ma felice.
Qualcuno finalmente dopo tanto le aveva fatto dei complimenti e lei si sentiva, dopo anni desiderata.
Si cambiò velocemente e dopo essersi vista allo specchio e aggiustata uscí.
Ma lui non c'era piu.
<<Cazzo lo vedo dapertutto! O me lo sono immaginata? Pensò Allyson fra sé e sé>>
<<Dici a me?>>
Allyson diede uno sguardo in giro in cerca di lui.
<<Scusami sono qui, stavo misurando una camicia che dici mi sta bene?>>
Stefan era li, davanti allo specchio con la sua camicia mezza sbottonata intravedendo i peli arruffati sul suo petto e quella sua bella tartaruga che Allyson nella sua mente immaginava di toccare.
<<Ehm, si.>> Rispose Allyson piena di imbarazzo.
<<Non credi sia troppo stretta?!>>
<<Oh, no per niente..>>
<<Vuoi toccare?>>
<<Che cosa?!>> Rispose Allyson tutta eccitata
<<Intendevo vuoi toccare questo petto?!>>
<<Stefan io io non posso! Sono sposata me ne vado!>>
<<Allyson?? Allyson ci sei??>>
Allyson sentí che qualcuno la chiamava, era Stefan, che cercava di accarezzarle il viso svegliandola.
<<Mio dio Allyson mi hai preoccupata! Sei svenuta e ripetevi sempre sono sposata sono sposata!>>
<<Cristo, ti prego Stefan portami via da qui!>>
Uscirono da quel maledetto negozio, era osservata da tutta quella gente capendo cosa l'avesse spinta a svenire.
Pensò tra sé e sé che se l'era immaginato tutto quanto.
Andarono a bere un caffè presso il bar"Da Antonio" la fece sedere prendendole la sedia e accomodandola dolcemente.
<<Allyson é tutto okay?>> disse poi con calma Stefan, guardandola dritta negli occhi.
<<Scusami davvero, non so cosa mi sia successo>>
Stefan prese la mano di Allyson con delicatezza continuandola a guardare dritta negli occhi.
<<Con me stai al sicuro>>
<<Scusami Stefan devo andare al bagno>>
<<Ti accompagno>>
Mentre si incamminavano verso il bagno Stefan le toccò la spalla, e lei avvampò cosí in fretta che ebbe paura di essere vista da lui.
<<Bene le nostre strade si dividono, bagno femminile e bagno maschile! Disse Allyson divertita>>
<<Oh peccato, volevo venire con te>>
<<Davvero lo vuoi?>>
<<Solo se lo vuoi tu>>
Prese Allyson per mano ed entrò nel bagno femminile accertandosi di non trovare donne fuori, cosí entrarono dentro un bagno, erano molto grandi, le pareti erano azzurrine il pavimento pulitissimo, Stefan prese Allyson per la gola e la sbattè al muro.
La baciò con forza entrando con la lingua sempre piu dentro poi le strappò di dosso la camicia rossa a righe, toccandole con delicatezza il seno, una quarta C con una mano scese giu nei suoi slip.
<<Sei bagnata, mi piace>>
Allyson era senza forze, con una voglia tremenda, ad ogni suo tocco lei si sentí sua,  si lasciò andare dalle sue mani mentre i mille ormoni dentro di lei si svegliarono come se fossero stati in un lungo letargo.
Lei di tanto in tanto abbassò la mano e scese nei pantaloni poi dentro i boker, lo toccò piano e sentí quanto era duro.
Gemette molto quando lui le toccò il clitoride, le tolse il reggiseno e iniziò a leccarle i capezzoli fino a morderglieli.
Lei era super eccitata, iniziò ad abbassarsi piano mentre lui le toccò il sedere e mise dentro due dita.
Lei invece tolse del tutto i pantaloni e boxer quanto era grosso, pensò.
Iniziò a leccarglielo fino in fondo poi entrò dentro di lei fino a venire insieme.
Stefan la baciò in bocca con foga.
Era sazia ma non ancora.
Aveva solo realizzato di aver tradito l'uomo che amava, o forse non le importava più di tanto.

Amore improvvisoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora