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Radioactive - Imagine Dragons

Harry


«Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita», recita Tristan seduto al mio fianco, nei sedili posteriori dell'auto. Sta leggendo il testo de "La Divina Commedia" dallo schermo del suo cellulare.

«Io non lo sopporto», borbotta Beatrice, accomodata all'altro mio lato.

«Ahi quanto a dir qual era è cosa dura, esta selva selvaggia e aspra e forte, che nel pensier rinova la paura!», continua imperterrito. La cosa esilarante è che sta recitando i versi in italiano. Almeno questi, li capisco. Ricordo di averli studiati quando ancora andavo a scuola.

«Riuscite a farlo stare zitto o devo arrangiarmi da sola?», domanda lei, sporgendosi verso i sedili anteriori che sono occupati da Alan e Gabriele.
I due non le prestano attenzione, perché sono concentrati a fissare l'uscita secondaria dell'hotel davanti a noi. Gli agenti credono che Cleo abbia utilizzato proprio questo passaggio per rientrare, qualche ora fa. Non ho idea del perché Alan e Gabriele abbiano deciso di temporeggiare, anziché piombare all'interno immediatamente.

«Tant'è amara che poco è più morte; ma per trattar del ben ch'i' vi trovai, dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.»

Beatrice grugnisce e sfila la pistola dalla cintura con un movimento repentino, puntandola dritta in direzione di Tristan.

«Vuoi stare zitto?», sbotta.

«Stai disdegnando la Divina Commedia?», chiede.

«Sto disdegnando te, non la Divina Commedia», controbatte lei.

«Dante conquistò Beatrice, facendo così.»

«Beatrice morì e Dante non conquistò un bel niente», commento, guardando di sottecchi Tristan che si affretta a spegnere il cellulare, riponendolo nella tasca dei jeans scuri che indossa.

La radiolina emette uno strano suono e Gabriele l'afferra. «Agente 094, ditemi tutto», annuncia in inglese, per dar la possibilità anche a noi di capire.

«Agente, il bersaglio si è mosso. Una ragazza è uscita dall'entrata principale ed è appena salita su un taxi bianco, in compagnia di un ragazzo. Li stiamo seguendo.»

Gabriele mette in moto l'auto ed esce dal parcheggio a tutta velocità, mentre l'uomo dall'altra parte dell'apparecchio detta la targa del taxi.

«Sta giocando, Gabriele. Cleo sta giocando», mormora prontamente Alan, scuotendo la testa.

«Giocando o meno, la seguiamo e vediamo cosa combina», controbatte l'altro.

«La conosco fin troppo bene. Ha organizzato qualcosa, ne sono certo», continua Alan, «non dobbiamo fidarci troppo.»

«Ma lei non sospetta minimamente della nostra presenza», mi intrometto. «Giochiamo noi sull'effetto sorpresa.»

Alan si volta verso di me. «Non sospetterà della tua presenza, ma della mia sì. Non è stupida.»

«Perché non dovrebbe sospettare della presenza di Edward?», domanda Tristan con un cipiglio confuso.

Doctor Dream 2 Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora