Harry scuote la testa. "No, certo che no. Non mi hanno nemmeno – mi hanno chiamato solo un paio di volte, di solito chiamano te."

"Hai ragione," dice Niall. "Hanno detto che monitoreranno la situazione, e studieranno bene il messaggio per cercare delle prove, ma – non lo so. Non so cosa potrebbero trovare, in realtà."

Harry si circonda con il braccio libero. Nota che sua madre sta sbirciando dalla finestra della cucina, con uno sguardo preoccupato sul volto, e si sforza di farle un sorriso e alzare il pollice verso di lei.

"Manderai qui Peter?" chiede, anche se sospetta di sapere già la risposta.

"Sai che non posso lasciarti lì senza protezione. Gli ho detto di buttare via la divisa e giacca e cravatta, e starà in disparte il più possibile, ma hai bisogno della sicurezza lì con te. Mi dispiace."

"Va bene," sospira Harry. Non ammetterà di essere sollevato – non a Niall, ad ogni modo, perché hanno litigato su quell'argomento un milione di volte. "È tutto okay. È solo che – sono spaventato, Ni."

"Lo so," sospira Niall. "So che lo sei, lo sono anche io. Questa è la sola cosa che non posso sistemare per te, ma ci proverò davvero tanto, maledizione."

"Grazie," dice Harry, e ci crede davvero. Sarebbe davvero completamente perso senza Niall. "Grazie per avermelo fatto sapere. Mi terrai aggiornato?"

"Ma certo, H. Probabilmente capirai anche da solo quando prenderanno quel bastardo, ad ogni modo, perché mi processeranno per omicidio."

Harry ride un poco, provando a schiacciare la sua ansia, ma senza risultato. "Per favore non uccidere nessuno. Ho bisogno di qualcuno che gestisca la mia vita."

"Credo che potrei assumere un sicario," gli concede Niall. Il familiare suono cigolante della sedia del suo ufficio arriva in lontananza attraverso la linea. "Lo metterò sul tuo conto, però."

"Va bene," dice Harry con un sorriso. "E ehi, se – se tu o la polizia aveste bisogno di qualsiasi cosa, qualsiasi controllo costoso o un sistema di sicurezza o qualcosa del genere, puoi semplicemente pagare dal mio conto."

"Non essere idiota," dice Niall, e anche lui deve star sorridendo. "Non hai scelto tu di avere uno stalker."

Il cuore di Harry batte un po' più forte a quella parola. Stalker. Niall la usa per descrivere quei fan che cercano costantemente di rintracciare le sue informazioni personali, ma questo – questo è tutto un altro livello. Qualcuno là fuori lo sta veramente cercando. Qualcuno là fuori vuole probabilmente che lui si faccia del male.

So cosa ha fatto.

Cosa ha fatto?

"Ehi," Niall lo strappa dai suoi pensieri. "Per favore dimmi almeno che hai delle buone notizie."

"Ehm," Harry si gratta il retro della testa, che all'improvviso sembra bruciare. "Dipende da cosa consideri buone notizie?"

"Quindi non ha firmato," dice Niall. "Gesù Santo, che idiota testardo. Che cavolo vuole da te?"

Harry sopprime il bisogno di difendere Louis. Niall ha ragione; Harry ha diritto a quel divorzio, e solo perché lui e Louis sono riusciti a raggiungere una qualche specie di accordo provvisorio, questo non significa che Louis si stia comportando meno da coglione, negandogli l'unica cosa per cui è venuto.

"Vorrei poterlo sapere," replica.

"Vuoi che cerchi altre soluzioni?" chiede Niall, e sta già spostando dei fogli, dal suono che arriva. "Sono sicuro che possano concederti il divorzio anche senza di lui, ho un amico che è un avvocato —"

Got The Sunshine On My Shoulders || Italian TranslationDove le storie prendono vita. Scoprilo ora