02

34.8K 2K 2.3K
                                    


Live Your Life - Rihanna & T.I.


Harry

Con il naso spiccicato contro il finestrino, mi godo la vista che solo un viaggio in aereo può offrire. È l'alba, il Sole sta sorgendo e le nuvole sembrano piccoli sbuffi bianchi di varie dimensioni.

Tristan, al mio fianco, russa. Alan, dietro di me, russa.

Sono contento che almeno loro riescano a dormire, seppur per poche ore somministrate con il contagocce. Vorrei avere la mente libera dai pensieri per potermi appisolare in tutta tranquillità, ma non ci riesco ed è sempre così, da due mesi a questa parte.

Ho seguito il consiglio di Alan: un taglio netto.

Ho letteralmente tranciato tutto in un solo colpo. Lei non ha più notizie di me ed ho dovuto perfino cambiare numero di telefono per evitare di farmi prendere dalla nostalgia e cedere.

Non so più niente di lei. Il primo periodo domandavo continuamente ad Alan sue notizie, che lui si rifiutava di darmi perché, a detta sua, avrei solo peggiorato le cose. So che lui è comunque in contatto con Daisy, Theo e Sean che gli riferiscono qualsiasi cosa, ma io ho smesso di chiedere informazioni.

Credo che nessuno, a parte loro e Jenna, sappia dove mi trovo realmente. Alan dice che anche Liam e Louis sono tenuti all'oscuro per evitare che si lascino scappare qualcosa.

Sto riuscendo a non pensarla, durante il giorno; lei è lì, sempre presente, nascosta nell'ombra in qualche angolo della mia testa, ma rimane nel buio finché non cala la notte. E quando accade, lei sbuca fuori e diventa peggio di un'ossessione.

La sogno, lo faccio ancora, mi capita più raramente rispetto alle prime settimane, ma succede. Erano anni che non sognavo, ma lei è riuscita anche a riportare quella parte di me che pensavo di aver perso.

Ma i miei sogni non sono belli, sono tormentati; rivedo l'incendio che ha ucciso mia madre ma, dentro la casa, c'è sempre anche lei.

Non riesco a non provare rabbia. Mi sento in collera con il mondo intero, come se avesse giocato sporco contro di me per tutto questo tempo. Perché la verità è che lei è lì, conficcata da qualche parte nel cuore, che potrebbe essere l'atrio destro o il ventricolo sinistro, ma la sento lì, una presenza fissa che non ha mai accennato a sfumare via per neanche un secondo.

So che tornerò a Boston; prima o poi, lo farò. Non ho la minima intenzione di unirmi ufficialmente alla CIA, mi sto limitando a collaborare solo perché voglio che lei venga lasciata in pace una volta per tutte. Ma, quando arriverà il momento di tornare, non ho idea di come mi dovrò comportare. Sono consapevole di non poter riprendere da dove ho lasciato perché, dopotutto, non è solo la sua incolumità il problema; c'è anche il legame di parentela che intercorre tra noi. Per quanto eviti di pensarci, non posso fare finta che non esista.

Mi sono chiesto svariate volte se farei lo stesso, se solo avessi la possibilità di tornare indietro, ma non sono riuscito a darmi una risposta. A volte penso che sì, rifarei tutto dall'inizio; altre volte, invece, credo che non lo farei, che me ne starei al mio posto fin dal principio, conoscendo già la fine della storia.

Mi accorgo delle manovre di atterraggio che l'aereo sta compiendo e sferro una gomitata contro lo stomaco di Tristan che sobbalza, spalancando le palpebre. Vedo la sua mano infilarsi dentro la cintura dei jeans ma sono abbastanza veloce da afferrargli il polso prima che possa sfilare la pistola come fa sempre quando viene colto di sorpresa.

Doctor Dream (3&4)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora