1.Lasciare andare

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"Non lasciarmi rosa mia, ti prego. Senza di te non saprei cosa fare, mi sentirei perso in un mondo che non è mio, come un fiore nel bel mezzo del deserto. Quindi, ti scongiuro, non andare via senza di me, non permettere alla mia anima di allontanarsi dalla tua, non permettere che tutto ciò che siamo stati scompaia in un secondo..."

Mi sveglio all'improvviso, sorpresa dal sogno appena fatto. E' durato davvero poco ma a me è sembrata un'eternità, come se il tempo non volesse più andare avanti. Era tutto nero,l'unica cosa presente in quella specie di stanza era una rosa, una rosa blu, e poi di sottofondo c'era una voce, che mi sembrava molto familiare, ma non la ricordo bene.

Sento il cellulare vibrare e decido di ignorare lo strano sogno, scoprendo chi è la persona così fastidiosa che mi chiama a quest'ora del mattino: Melissa, ovviamente.

<<Che c'è Melissa?>>chiedo sbadigliando,essendomi appena svegliata.
<<Ma dove sei finita?>> chiede con un tono di voce abbastanza alto.
<<Ehm, sono a casa mia, nel mio letto>>rispondo ovviamente.
<<Te ne sei dimenticata, non è vero? Ero sicura che te ne saresti dimenticata!>> dice praticamente urlando.
<<Ma cosa?>>chiedo confusa.
<<L'intervista con Radio 48,Jane!>>dice esasperata. Cazzo, me ne sono completamente dimenticata!
<<Arrivo subito, dimmi solo dove devo venire>>dico, saltando giù dal letto, correndo per tutta la stanza.

"Si può sapere cosa stai facendo?"mi chiede Francesca, entrando in camera mia, probabilmente sentendo il chiasso che sto facendo. Le faccio segno di aspettare e lei annuisce.

<<Non importa, sposteremo l'intervista, faresti troppo tardi>> mi dice Melissa che,molto probabilmente, in questo momento si starà passando una mano sul viso, scocciata.
<<Okay, scusa Melissa ma lo sai che ho tanto a cui pensare>> mi scuso e,dopo averla salutata ed essermi scusata nuovamente, chiudo la chiamata.

"Cosa hai combinato questa volta?"chiede la mia amica,con già un'idea di ciò che posso aver fatto.
"Ho dimenticato di avere un'intervista"dico sbuffando.
"Sei troppo sbadata Jane, ormai fai parte di questo mondo e ti ci devi abituare!"mi rimprovera Francesca.
"Lo so, solo che avevo altro a cui pensare"le spiego.
"Non sarà per Andrea, o sbaglio?"chiede curiosa.
"In che senso?"
"Come è andata ieri?"chiede eccitata. Beata lei...
"Uno schifo totale" rispondo sincera. E' stato un "appuntamento" terribile.
"Perché?"chiede avvicinandosi.
"Sai che è stato il primo 'appuntamento' da quando sono andata via da Miami e,ogni volta che guardavo Andrea, mi sentivo in colpa per Cameron, mi sentivo come se lo stessi tradendo"dico con lo sguardo basso.
"Senti Jane, sappiamo entrambe che così non puoi continuare, è passato un anno! Non devi più stare male per lui, so bene che può essere difficile ma, ad un certo punto della nostra vita, dobbiamo riuscire a lasciare andare alcune persone. Ecco, tu devi lasciare andare via Cameron perché, credimi,non riuscirai più a vivere la tua vita tranquillamente. Quindi dimenticalo, per quanto possa essere complicato e doloroso, tu fallo. Se non lo fai potresti rischiare di non dimenticare lui, ma te stessa, e questo non è buono, sappilo"dice stringendomi la mano, per poi darmi un bacio sulla fronte e lasciarmi sola.

So perfettamente che quello che ha detto Francesca è vero e,per il mio bene ma anche per quello di Cameron, devo riuscire a dimenticarlo. Ora vivo un'altra vita, non devo avere a che fare con lui tutti i giorni e non sono obbligata a guardarlo negli occhi o parlargli, perché lui ora è lontano. Ma purtroppo, anche se lontano, riesce sempre a controllare ciò che provo...

CAMERON POV'S

"Vorrei rimanerti vicino, credimi, ma rischierei troppo. Rischierei di farti soffrire, di pungerti con le mie stesse spine e, sappilo, questa è l'ultima cosa che voglio. Non merito un amore forte come quello che provi per me, non merito di essere la persona che ti farà sorridere ogni giorno per il resto della tua vita. Io non sono abbastanza, sono solo una piccola e fragile rosa criticata da tutti, magari per il mio strano colore. Eppure con te non mi sono mai sentita una bizzarra rosa blu, con te ho sempre sentito di essere uguale a tutte le altre rose del prato, anche più luminosa e rigogliosa di loro..."

Apro di scatto gli occhi, preso alla sprovvista dallo strano sogno appena fatto. Una rosa blu, proprio come la mia Jane, che mi parlava, che mi diceva di non potermi restare accanto. Sono molto scosso da questo sogno, così tanto da non accorgermi minimamente della persona accanto a me: una ragazza bionda, che non so come sia finita in questo letto con me.

"Forse eri troppo ubriaco per ricordartelo"

Giusto, potrebbe essere.

"Non potrebbe, è così"

Ora ricordo, dopo essermi ubriacato in quel bar questa tipa mi ha obbligato a portarla a casa mia ma io, non avendo mai portato nessuno nella mia stanza- a parte lei- ho deciso di venire in questo hotel. Quindi ho dovuto anche pagare per passare una notte di "divertimento".

Non aspetto che la tizia si svegli, anzi, sguscio subito fuori dal letto e,dopo essermi vestito, corro fuori da quella stanza e,successivamente, dall'hotel.

Salgo in macchina e mi dirigo verso i dormitori della scuola. Una volta arrivato, entrato nel mio appartamento- che adesso condivido solo con Travis- vado in camera mia e, annoiato, accendo la televisione.

Non avrei dovuto farlo. Non dovevo farlo perché, proprio in questo momento, sullo schermo, ci sono i suoi grandi occhi blu.
Io so perfettamente tutto ciò che le succede, so che adesso vive in Italia, so che sta avendo una fama pazzesca come cantante e per questo sono molto felice per lei.
Ma ogni volta non riesco a pensare che avrebbe potuto avere di più qui con me. Perché è dovuta andare via? Perché non ha voluto lottare per noi? Perché mi ha lasciato da solo ad ammazzarmi in questo modo? Non ho mai avuto risposte certe, mai. Pagherei per sapere il motivo per cui ha voluto allontanarsi da me, scappare via da il nostro...tutto.
Ma ora come ora penso che forse io non sarei riuscita a farla star bene in quel modo, forse non sarei riuscita a farla sorridere come mentre canta davanti a tutte quelle persone, forse non sarei riuscito a darle abbastanza forza, non che lei non sia forte, anzi, penso sia la ragazza più forte e coraggiosa che abbia mai conosciuto.

Però dovrei arrendermi, dovrei smettere di sperare in un suo possibile ritorno, dovrei lasciarla andare,per lei, per me...per noi.

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