Una sistemazione discutibile

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Mary non si era resa conto dalla rabbia di quel che stava facendo. Non si era resa conto di essere andata in camera e di aver fatto i bagagli e d' essere andata dritta da sua madre per dirli che se la voleva mandare da Frank lei se ne andava. Ma adesso, a trenta minuti e quattro quartieri di distanza, si rese conto della cagata enorme che aveva fatto. Aveva appena lasciato casa sua! Sua madre, Ornella ed Alda dichiarando praticamente di poter fare quello che voleva e che poteva sopravvivere un mese senza di loro! Un mese! Con 300 euro nello zaino di scuola ( perché non aveva preso gli altri era un mistero ), una bottiglia d'acqua e una merendina al cioccolato, qualche vestito, un pacchetto di sigarette, un accendino, una piccola torcia elettrica e il carica batterie portatile scarico. Va già bene che Hob era con Alda ed Ornella e non se l'era preso. Certo, aveva più probabilità di sopravvivere un anno al polo nord senza un braccio che un mese così. Di certo non poteva ritornare dicendo

- Ho cambiato idea. - era probabile che la rispedissero via con un calcio in culo. Era ancora pomeriggio ma il tempo passava e si poteva permettersi cena ma non aveva un riparo. Guardò il cielo, verso sera forse avrebbe piovuto. Pali? Tentare con lui?

No, non l'avrebbe ospitata e se l'avesse fatto due giorni e le avrebbe ciucciato tutti i soldi poi Pali aveva la reputazione di essere un affarista della malavita e un pervertito quindi non era proprio il caso, già li aveva affidato Vittoria per la disperazione.

Dove poteva andare? Caio? No, inutile dire che avrebbe solo avvertito sua madre. Angelo, Carlos, Kevin e Vittoria esclusi a prescindere. Camilla? No, esclusa anche lei poi chissà come se la passava e se l'avesse ospitata e la polizia l'avesse scoperto... Cosa sarebbe andata a pensare! La mamma di Daniela no, stessa situazione di Caio. Alla fine, quasi per caso, si ritrovò davanti all'alimentari dove era stata quel giorno di neve con Daniela. L'ultimo posto in sua compagnia senza contare l'aero porto. Sentendosi sola come non mai entrò e si comprò cena, una ciambella e una bottiglietta d'esta the.

Sulle successive ore non c'è molto da dire,anzi. Ebbe un solo pensiero: allontanarsi il più possibile da casa sua. Erano le sei quando ormai superò (completamente a piedi) il centro città.

Si stava dirigendo nella Periferia Nord. Per chi non lo sapesse la città di Mary era molto grande e per questo possedeva due periferie ben distinte. Come tutte le altre città grandi si, ma li c'erano appunto delle distinzioni. La città era posta al centro ed era la Città, con il suo nome poi c'era la Periferia di Maria Santissima chiamata così a causa d'una sua grossa  chiesa cioè la periferia Nord, quella più ben messa se così si può dire ma era decente solo la parte più vicina alla città, il resto faceva desiderare. Mary non abitava lì, lei abitava nella Periferia di Gran Teo la Periferia Sud, che deve il nome ad una sua sempre grossa statua. Se si vuole approfondire, entrambe le periferie erano divise in due parti, tagliate a metà dalle due delle tre grandi strade della città,che andavano una da nord a sud, una ad ovest ed una ad est. Nella Periferia Nord le due parti erano chiamate quella di Maria Santissima dove c'era la chiesa e quella del Vecchio Ospedale, chiamata così per un grande edificio in centro lasciato a se stesso, tutti lo credevano un ospedale abbandonato mentre in realtà originariamente era un manicomio. La Periferia sud era sempre divisa nella parte di Gran Teo per la statua e quella della Cittadella Abbandonata, perché al limite di essa c'erano una serie di quartieri e complessi di edifici abbandonanti con le strutture che cadevano giù, dove si dicesse ( ovviamente erano solo fantasticherie) che ci abitasse un cane grande quasi come una tigre e che uccidesse chiunque si avvicinasse al suo territorio e mille altre leggende metropolitane locali erano ambientate lì.

Alle sei e mezza era giunta in un piccolo parcheggio tenuto nascosto da degli edifici. Mary si era fermata un attimo per far riposare i piedi, ma era meglio sbrigarsi. I parcheggi non erano bei posti. Intanto, come se non potesse andare peggio, iniziò a piovere. Imprecò, si alzò e vide di avere diversi messaggi sul telefono. Erano di Ornella che la pregava di tornare a casa su WhatsApp. Per tutta risposta Mary la blocco. Così come blocco Alda e sua madre. Si tirò su il cappuccio e si avviò alla ricerca d'un riparo. Memore di Fet, prima d'imboccare una strada guardava se vedeva qualcuno e se c'era qualcuno, allora lo raggirava. Fu così che si ritrovò in un quartiere poco abitato, a dormicchiare su una panchina coperta, al freddo maledicendo Frank e gli assistenti sociali. La pioggia cadeva a dirotto. Per scaldarsi prese il giornale abbandonato sulla panchina, lo mise sul marciapiede asciutto e freddo e con l'accendino li diede fuoco. Prese si fuoco ma scaldava ben poco e la carta si esauriva in fretta, dopo due tentativi lasciò già che il fuoco si spegnesse. Non sapeva cosa fare e alla fine riprese la sua roba e ripartì alla ricerca d'un posto migliore. Ormai non c'era più nessuno in giro quindi imboccava le vie senza troppa paura ma niente, non un riparo a morire. Solo allora capì che nonostante tutto, era fortunata ad avere un tetto e del cibo, i senza tetto se la passavano ancora peggio. Alle sette e un quarto la pioggia aveva un po' mollato e Mary decise di riandare in città, sperando d'essere più fortunata. Mentre ricominciava a scendere più forte la pioggia attraversò una via dove c'era una macchina parcheggiata.

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