One Shot pt.12

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Finalmente è sabato, stasera esco con i miei amici dopo settimane di studio per degli esami del cavolo. Li ho passati tutti e ora sono libera. Mentre mi sto mettendo i jeans sento bussare alla porta e corro ad aprire. Come apro mi ritrovo gli occhi azzurri di Federico, il mio migliore amico addosso. Mi bacia una guancia e mi squadra dalla testa ai piedi.
"come il solito non sei ancora pronta" esclama lui alzando gli occhi al cielo
"Di solito sei tu il ritardatario"
"Certo..."
Mi metto uno stivaletto con il tacco, prendo la giacca,la borsa e lo seguo veloce in macchina. Durante il viaggio parliamo del più e del meno, come arriviamo noto che sono già tutti li. Oramai sanno che noi siamo i ritardatari ecco perché ci vedono tutti bene assieme. Come scendiamo dalla macchina, li raggiungiamo, saluto tutti in quel piccolo pub e mi siedo accanto a Michele. La tavolata è abbastanza lunga, accanto a me oltre a Michele ci sono, Yuri, Federico e Stefano. Come arrivano i drink facciamo un brindisi a noi e continuo a parlare con loro.
"vieni con me? Esco a fumare" mi dice yuri.
Noto che Federico cerca di decifrare quello che ci stiamo dicendo all'orecchio.
Lo guardo e accenno un
"andiamo fuori"
Federico si alza, sento che mi appoggia le mani sui fianchi per non perdermi dall'affollamento che c'è intorno a noi e usciamo.
Yuri inizia a fumare e vedo che anche Federico si tira fuori una sigaretta per poi mettersela tra le labbra
"Che stai facendo!" Dico irritata
"Non rompere" mi risponde lui alterato irritato
"Ti fa male Federico!" Prendo la sigaretta sgarbata e gliela butto perterra.
"Pure tu mi stai facendo del male!" Sbotta urlando
"Non ti ho fatto niente" lo guardo rimanendoci male per le sue parole.
"Sono innamorato di te, ti amo da anni e tu non ti sei accorta mai di nulla!"
Ha il tono cattivo, con amarezza.
Mi avvicino a lui ma si allontana. Stufa entro di nuovo al pub per finire il mio drink. I ragazzi fanno un altro giro. Parlo con Michele e Stefano facendo finta di nulla ma il mio cervello mi riporta a quella frase. Vedo sia yuri che Federico entrare ma non li guardo. Ho voglia di bere fino a dimenticarmi di tutto. Difatti lo faccio, bevo senza fermarmi. Uno, due, tre, fino a perdere il conto di cosa ho bevuto, fino a perdere il controllo di me stessa e delle mie emozioni per una frase detta nel momento sbagliato. Guardo l'ora, sono le 3 del mattino. I ragazzi sono ancora tutti qui ma credo che me ne andrò a casa, senza Federico. Offro l'ultimo giro a tutti ed esco, non so più chi sono, non so più cosa provo verso i miei sentimenti. Mi sono rotta il cazzo di fare la persona perfettina. Mi lego i capelli e cammino fino a casa.
In lontananza vedo dei fari di una macchina bianca venire verso di me. Si accosta e questo ragazzo si avvicina. No, cazzo, no. Ancora lui. Federico mi prende a principessa, ma sono troppo stanca e brilla per dimenarmi.Urlo solo di mettermi giù.
Mi fa sedere in macchina e mi porta a casa. Non dice nulla, ha la mascella contratta mentre guarda la strada. È incazzato, lo conosco meglio di me stessa. È bello da morire cazzo.
Come arriviamo a casa, vedo che prende le chiavi dalla mia borsa mentre con l'altra fa in modo che non cado. Apre la porta e mi fa entrare.
"Vai in camera..." dice arrabbiato. Lo sento dalla sua voce.
Faccio come mi dice e mi butto sul letto. Lui mi segue, si mette all'altezza dei miei jeans e me li toglie. Rimango in perizoma e fa lo stesso con la camicetta.
Vedo che prende una mia maglia dall'armadio e mi aiuta a metterla.
"Sotto le coperte ora"
Il suo tono si è sereno,più tranquillo.
Mi alza le coperte e io mi ficco sotto. Noto che mi mette con cura la roba appoggiata alla sedia e si sdraia sopra il copriletto accanto a me. Mi guarda, metto da un lato il suo ciuffo e sorrido. È il mio angelo.
"Dormi che sei piena stasera...come ti addormenti vado"
"Resta qui stanotte" esclamo
"Non credo che mi vorrai"
"Si! Dormi con me"
Vedo che si toglie la maglia, le scarpe e si mette sotto le coperte con me.
Il suo braccio si appoggia sul mio fianco delicatamente. Come chiudo gli occhi mi bacia il naso e sorrido per poi riaprire gli occhi e guardarlo.
Ho messo sempre da parte il mio amore per paura di rovinare questa bellissima amicizia ma ora è arrivato il momento di viverci entrambi, abbiamo bisogno di questo e nient'altro. Vaffanculo l'amicizia, voglio essere sua. Non ho mai trovato nessuna persona che mi tiene testa come lui. Ho bisogno di lui in questa vita.
Sorrido.
"Dormi che è tardi" mi dice lui
"Te ne vai se lo faccio"
"Sono qui tesoro, non ti lascio sola"
Sorrido a quelle parole e mi avvicino fi più a lui nascondendo il viso nel suo petto caldo. Mi sento protetta quando ho lui accanto.
Gli lascio un bacio sul petto e mi addormento con lui accanto.
Dopo un ora mi sveglio, veloce corro in bagno, rimetto pure l'anima.
"Sono qui..."
Lui mi tiene i capelli finché non mi alzo. Mi sciacquo la bocca. Come sono appoggiata al lavandino, sento una mano calda appoggiarsi al mio stomaco. Alzo la testa e il suo sguardo e nel mio tramite lo specchio del mio bagno. Si avvicina di più a me e mi bacia una spalla per darmi forza. Lo guardo senza dire niente. Lo lascio fare.
"Andiamo che tremi"
Mi prende per mano e mi tira a se ma resto fissa al mio posto. Sento per l'ennesima volta i suoi occhi addosso. Mi sento bella come non mai quando mi guarda. Mi danno sicurezza in me stessa.
Senza dire nulla vado verso di lui, mi metto in punta di piedi e lo abbraccio. Lui mi stringe, ho solo bisogno di lui ora.
"Spero che dopo questa sbronza la smetti di bere" la sua voce è dolce e ironica.
"Fe..." lo guardo
"Te la farò la ramanzina quando starai bene" lui ride
"Grazie"
Lui ride ancora di più.
Vado in camera, mi stendo. Guardo un po' di televisione finche lui non arriva con una tisana calda.
La bevo piano mentre lui molte volte mi guarda.
"Perché l'hai fatto?" È serio
"Per dimenticarti, anche se tu arrivi sempre" ammetto guardandolo anche io
"Perché questa scelta?"
"Perché ho paura di sbagliare tutto con te"
"Tipo?"
"Federico pure io provo dei seri sentimenti per te, ma ho paura"
"Io voglio provarci con te e chissene frega delle conseguenze...non mi perderai anche se tra di noi non funzionerà"
Lo guardo negli occhi, è sincero. Lo abbraccio e lui ricambia. Mi appoggio al suo petto e guardiamo la tv finché non ci addormentiamo.

"C'è la colazione tesoro" mi accarezza dolcemente la guancia.
"Ho mal di testa.." dico ad occhi chiusi
"Ti sei ubriacata fino a stare male" ride
Apro un occhio e noto Federico accanto al mio orecchio. Amo la sua voce ad ogni ora della giornata, anche quando non sopporto nessuno è il mio antidoto a tutto questo ragazzo.
"Buongiorno" dico con la voce impastata dal sonno mentre sorrido dolcemente. Non se ne è andato, me l'ha promesso e l'ha mantenuta.
"Ciao piccola" lui sorride, noto che ride a questa scena buffa che sta guardando
Mi stropiccio gli occhi e mi alzo piano. Assieme andiamo in cucina. Noto due tazze e due brioches messi sulla tavola.
"Dopo quello che è successo stanotte devi mangiare, sei stata abbastanza male"
"Lo so...mh"
Mi siedo nel tavolo con lui e mangiamo.
"Tu sei andato al bar per me" sorrido
"L'unico modo per farti mangiare. Poi per te andrei ovunque"
Sorrido imbarazzata a quella frase, stringo la sua mano calda. Mi fa stare maledettamente bene e non smetterò mai di dirlo.
Mangiamo mentre chiacchieriamo, poi mi siedo sulla sua gamba e lo abbraccio.
"Sei il mio angelo" dico guardando le labbra
"Ti amo troppo per lasciarti andare"
Sorrido. Mi avvicino a lui e piano lo bacio, un bacio tenero, dolce, pieno d'amore. Appoggio la mano sulla sua guancia e lo continuo a baciare. Le sue labbra sanno di cappuccino, sorrido a questa sensazione, sono morbide, calde e belle da morire, sono arte incompresa senza le mie. Non ho voglia di staccarmi. Il mio stomaco è un uragano di emozioni che provo solamente con lui.
I nostri occhi si incontrano, noto che i suoi luccicano. Lo bacio sul naso e sorrido con lui.
Mi alzo per sparecchiare ma lui mi prende e mi fa risedere baciandomi. Sorrido sulle sue labbra. Sono pazza di lui.
Per tutta la notte mi è stato vicino senza che io gli chiedessi nulla, si è alzato per aiutarmi nel momento di difficoltà. Ho amato un casino questo gesto e non lo ringrazierò mai abbastanza per questo. Siamo diventati un noi, ma questa parte di essere migliori amici non cesserà mai tra di noi. Il mio tutto.

One Shot Federico RossiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora