Decisioni e opposizioni

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Giovanna quel giorno era stravolta, non vedeva solo più l'ora di tornare a casa e dormire 15 ore di fila senza guardare in faccia nessuno. Appena arrivate, le squillò il telefono. Numero sconosciuto. Terminò la chiamata, risquilla, termina di nuovo, la richiamano ancora. Così si stufò e rispose

- Pronto?-

- Signora, siamo le scuole superiori.- si sentì male

- C'è qualche problema con Marianna?-

- Più di un problema signora, più di un problema. Su richiesta della preside dovrebbe venire qui.-

- Adesso?-

- Immediatamente.-

- Non so se posso.-

- Deve, non vorrei dirglielo ma c'è la polizia che la aspetta.-

- Come? Ho sentito bene? Li sbirri?-

- Si signora, la polizia. Se non può venire, verranno a prenderla.-

- Devo venire a scuola giusto?-

- Si.-

- Ci metterò più d'un ora.-

- Vuole che dico alla polizia di venirla a prendere?-

- No, tenterò con un taxi. -

A trovarlo il taxi. Fin in periferia, nessuno sarebbe venuto. Così Ornella usò gli ultimi litri di gasolio per portala in città, dove trovò finalmente un taxi e un taxista. Quando arrivò alla scuola, oltre a dover sganciare i bigliettoni ritrovandosi con tre euro in tasca, vide un poliziotto insieme ad una prof ad attenderla all'entrata. Dovette però presentarsi perché si ricordò che non aveva mai parlato con i prof di sua figlia e le pagelle andava sempre Andressa insieme a Mary, l'unica che si preoccupasse della sua andatura scolastica non che l'unica che la sgridava se prendeva un insufficienza o faceva assenze per marinare la scuola. Cose che avrebbe dovuto fare lei ma che aveva completamente ignorato, infondo a malapena sapeva che scuola faceva sua figlia, in che classe fosse o che materie facesse. Trattenne le lacrime di rimorso a stento e seguì la coppia nell'ufficio della preside. La preside fu dura, le disse quel che doveva dire senza pietà andando dritta al sodo.

- Signora Giovanna così vuole essere chiamata giusto? Non con il suo cognome?- iniziò

Giovanna annui, odiava il suo cognome.

- Vostra figlia è svenuta in classe e l'hanno portata in ospedale, adesso sta bene forse è ancora dormiente.-

Giovanna si portò una mano in fronte

- Come è svenuta? Non è mai successo. Perché mi avete fatto venire qui? Devo andare a vedere se sta bene!- e fece per alzarsi

- Signora Giovanna vostra figlia sta bene, fisicamente.-

- Che intende?-

- Ve la mai detto Marianna che è stata quasi stuprata?-

Giovanna sbiancò, Marianna violentata?

- N, no. Com' è stata violentata? Chi le ha fatto questo?-

- Questa è la sua deposizione.- e le passò un foglio. Giovanna lo rilesse, una, due, tre volte. Dovette richiamare la sua attenzione la prof

- Signora Giovanna? Si sente bene?-

Giovanna posò il foglio

- S, si. Sto bene.-

- Ha idea di chi sia questo Fet? Vale?- le chiese il poliziotto

- No, non conosco nessuno che si chiama così. Nemmeno tra i miei clienti.- concluse anticipando la domanda, tutti annuirono.

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