Sorprese inaspettate

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Mary era nell'alloggio di Kevin. Era successo tutto così in fretta. Un attimo prima era a sentire Vittoria rivelare le sue pene e a perdonare il fratello ed adesso era lì ad aspettare che Kevin finisse di lavare Vittoria. Quando le aveva portate lì l'aveva trattata con ogni riguardo, scusandosi mille volte per averle fatto del male, Mary gli aveva richiesto perché l'avesse chiamata in quel modo, cioè Ludovica.

Ne era saltata fuori una storia interessantissima.

Kevin aveva usato alcuni suoi amici per ottenere delle registrazioni in cui si sentiva una voce simile a quella di Vittoria e il suo amico nero era risalito alla ragazza con la quale Vittoria e l'aveva creduta una rapitrice. Poi con due suoi altri amici hacker aveva praticamente inseguito questa poveretta per mezza Italia, hackerando alberghi, siti e robe varie a go go.

Alla fine c'era mancato poco che la catturasse al aereo porto di Fiumicino, ma l'avevano fregato solo cinque minuti esatti in pratica a causa della sfortuna.

Era stato talmente distrutto che aveva preso il treno piangendo ma a Firenze aveva mollato, era sceso e si era rifugiato in un albergo a piangere, dandosi la colpa in modo quasi inumano. Aveva quindi deciso di fare una passeggiata per prepararsi psicologicamente per quando l'avrebbe detto a sua nonna e le aveva viste. Il resto, lo sapevano già.

Finito il racconto erano arrivate e Mary aveva avuto la precedenza nella doccia. Uscita, si era appisolata sul divano. Dieci minuti dopo arrivarono Kevin e Vittoria. Vittoria si sedette vicino a Mary sul bordo del divano e le prese la mano, Mary aprì un occhio

- Mandi un buon odore Vic.-

- Tu sei gelida invece, sicura di non avere freddo?-

- Sto bene.-

- Però hai la giacca.-

- È comoda.- Kevin aprì il portafoglio

– Possiamo ordinare delle pizze.- Vittoria annui soddisfatta – Papà tornerà domani pomeriggio alle 5. Per allora saremo già a casa. – continuò lui

- Mary tu torni con noi vero?- Kevin e Marianna si guardarono

- Devo già partire sta sera Vic, l'avevo promesso alla mamma.-

- Puoi stare qua. Tua madre non avrà niente il contrario per una notte, muoversi di giorno è più sicuro. Puoi stare qua finché vuoi anche quando io e Vic c'è ne saremo andati. Pago io, è il minimo che posso fare per te.-

- Grazie per l'offerta. A proposito, scusa per i testicoli.-

- Non sono ancora sterile, tranquilla.-

- E chi te lo dice? Comunque Vic mi passi il telefono?-

Vittoria si alzò e le prese il telefono, proprio in quel momento vibrò. Mary lo prese ed andò in camera da letto, gli era arrivato un messaggio da Angelo su WhatsApp, un audio. Le venne subito un brutto presentimento, restò un attimo a guardare ma decise di ignorarlo quando vide che c'era anche un messaggio di Ornella. Lo lesse "torna a casa è per Giuseppe" .Mary si sentì male.

Kevin e Vittoria avevano appena finito di ordinare le pizze quando fece irruzione nel salotto prendendo lo zaino

– Mary? Ma cosa?- Vittoria saltò giù dal divano

- Devo andare, mi dispiace!- Kevin le si parò davanti

- Che succede? C'è qualche problema?-

- Ornella mi ha mandato un messaggio Giuseppe è peggiorato!-

- Chi? Cosa?- Mary controllò velocemente di avere tutto e si mise lo zaino in spalle, si chinò ad abbracciare Vittoria con le lacrime agli occhi

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!