Il segreto di Vittoria

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- Vic...- la chiamò Mary mugulando di dolore

- Zitta cagna!- l'ammonì il ragazzo

- Piantala Kevin!- li urlò invece Vittoria andando ad abbracciarla con le lacrime agli occhi

- Ma sei impazzita! Vittoria!- esclamò lui

- Piantala e vattene!-

Mary, stordita, si limito ad abbracciare Vittoria appoggiando la testa sulle sue spalle, così stava un po' meglio ma il sangue continuava a fluire

- Come vattene? Che ti ha fatto?-

- Chi? Cosa?-

- Lei.- indicò Mary con occhi carichi di rabbia e odio

- Farfallone Ludovica.- Mary aprì un poco l'occhio sinistro, come l'aveva chiamata?

- Ma sei scemo? Lei si chiama Marianna e mi vuole molto più bene di te!- il ragazzo, Kevin, restò zitto ,si vedeva che ci era rimasto male.

- Vic... Chi è?- Mary sputò un po' di sangue a terra

- Vittoria.- quel colosso di Kevin si inginocchiò

- Perché? Da quando te ne sei andata la nonna piange ogni giorno. Perché ci hai fatto questo?-

- Ne avevo tutto il diritto.- Vittoria se ne era andata e aveva una nonna? Chi? Quando? Dove? Cosa? Perché?

- Come ne avevi tutto il diritto?-

- Si, è tutta colpa tua!-

- Colpa mia! E cosa ti avrei fatto? Sentiamo! Voglio delle spiegazioni soprattutto su di lei.- Mary alzò la testa e lo fissò con aria di sfida

- Vittoria.- Vittoria la guardò, aveva le lacrime agli occhi

- Che ne dici di dirmi chi cavolo è quel assassino?-

- Assassina sarai tu, cagna.- Kevin mostrò il pugno

- A me piacciono le cagne, però i porci no quindi stammi lontano.-

- Ma io ti ammazzo.-

- Basta!- Mary e Kevin si ammutolirono

- Kevin non ti voglio mai più vedere! Te e papà. - papà?

- E perché? Smetti di fare la cretina e rispondi.-

- Cretina!- Vittoria strinse i pugni

- Cretina? Dopo tutto quello che ho passato mi dai della cretina?-

- Se è per la mamma...-

- La mamma era l'unica che mi voleva bene! Se così non fosse perché non vi siete mai accorti di nulla?- Kevin la guardò confuso, non aveva capito di cosa l'accusava e dal canto suo, nemmeno Mary

- Mi diceva che era per dimostrarmi il suo affetto, ma poi ho capito. Quando la maestra ci ha spiegato della discriminazione femminile e della sua ingiustizia e stupidità ho capito.- Mary era zuppa ma non vi badò, si alzò piena di fango e tentò di accarezzare la spalla di Vittoria per rilassarla mai lei si ritrasse al contatto

- Vittoria cosa hai capito?- le chiese Kevin, sembrava sul punto di vomitare

- Zio Ambry mi violentava!- e per la seconda volta in quel giorno il mondo si fermò. Silenzio assoluto. Un fulmine illuminò il cielo e la pioggia iniziò a scendere ancora più forte. Il suo scroscio era l'unico rumore udibile, Firenze stessa che un attimo prima era tutta traffico e rumore sembrava essere diventata una statua unica. Mary non disse niente, non toccava a lei dire qualcosa. Kevin si alzò anche lui, aveva il viso tutto bagnato come quello di Mary ed era impossibile dire se era per pianto o pioggia. Vittoria li guardò entrambi e parlò

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!