Secondo capitolo - Una nuova vita

3.7K 130 22


Erano già le nove del mattino e Logan era consapevole di essere in ritardo. Suo padre aveva fissato un'importante riunione nel suo ufficio, alle nove precise. Ed immaginava che quello strazio si sarebbe prolungato per ben più di tre ore, tra le relazioni dei vari direttori e finanziatori. Aveva già voglia di fuggire, ancora prima di mettere piede in quella stanza. Quando finalmente arrivò nell'ufficio dell'uomo, quest'ultimo stranamente era piuttosto calmo e per di più da solo.

<<Papà. Pensavo che avessimo una riunione.>> gli disse stranito dalla situazione, oltre al padre non c'erano altre persone con cui poter discutere.

<<E' così.>> rispose William Queen, alzando il capo dal giornale che stava leggendo.

<<Ma qui non c'è nessuno ... oltre a noi due.>> disse confuso.

<<Perché la riunione è tra noi due.>> esclamò il padre piegando il giornale e poggiandolo sulla sua scrivania <<Ho una proposta da farti. Voglio espandere la nostra catena alberghiera, aprendo uno dei nostri hotel in Europa, precisamente in Francia. Ma ho bisogno di qualcuno che vada sul posto per quattro settimane, e che studi bene la zona e la potenzialità dell'edificio sul quale voglio investire.>> era entusiasta di quell'idea che gli stava esponendo, ma Logan non capiva come tutto ciò potesse riguardarlo. Di solito questi incarichi il padre preferiva riservarli a suo fratello Luke, che riteneva una persona più responsabile di lui.

<<Mi sembra un'ottima idea papà. Ma io cosa centro?>>

<<Voglio che ci vada tu. In quest'ultimo mese ti sei comportato nel migliore dei modi, dimostrando di essere cambiato. Quindi ritengo che meriti che ti siano assegnati incarichi più importanti all'interno degli affari di famiglia.>>

<<Ne sono onorato, e contento che tu apprezzi finalmente il mio lavoro. Ma vuoi davvero che mi trasferisca in Francia per quattro settimane?>> esclamò sconvolto.

<<Sì.>>

Logan non poteva credere alle sue orecchie. Non si sentiva pronta ad assumersi un compito così importante. Preferiva quando suo padre non si fidava per nulla di lui, ritenendolo inadatto alla vita di un uomo d'affari.

<<Papà, come faccio? Hai bisogno di me qui. E inoltre non ho ancora praticità su queste cose, sono in questo campo da poco. E non dimenticare che la mamma e Paola stanno organizzando la festa di fidanzamento, saranno costrette a slittare il tutto e le procureresti solo un enorme malcontento che si riverserà su entrambi.>>

Sperava che portando avanti questa tesi suo padre si convincesse e cambiasse idea. E' vero, molto spesso dimenticava anche lui di essere fidanzato da quasi un anno con Paola. Una bellissima donna dagli occhi azzurri e dalla chioma perfetta. Tanto perfetta che ogni volta che con un gesto elegante della mano faceva scorrere le dita fra i capelli biondi sembrava fare *brill* e *swish*. La classica bellezza che ogni uomo desidera al suo fianco.

Ricordava ancora la sera in cui la conobbe. Come al solito era stato trascinato ad una serata di beneficenza dai suoi genitori per mostrare alle riviste di gossip come aveva abbandonato la vita sregolata che aveva condotto per la maggior parte della sua vita. Paola era membro di una delle associazioni di cui faceva parte anche sua madre, Evelyn Queen, e fu proprio quest'ultima a presentarle la ragazza. Logan sapeva che non vedeva l'ora che ciò accadesse da quando l'aveva conosciuta lei mesi prima. La madre aveva visto in lei molti aspetti che la rispecchiavano. Ma non aveva nulla in comune con lui. Paola era la classica donna che amava dedicarsi alla vita mondana, agli eventi sociali, alla cura della sua immagine e perennemente con il forte desiderio di impersonare la moglie e la mamma perfetta.

Un grosso bellissimo sbaglio [COMPLETA]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora