La famiglia d'Ernesto

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- Sentila la ragazzina, ma chi ti credi d'essere?- Camilla sputò sul pavimento, forse non si era nemmeno accorta della presenza di Vittoria

- Una assonnata che sa tirar cazzotti.- ringhiò Mary

- Ma davvero?-

- Si, forse prima non hai capito il mio impasto di dialetto. Te lo dirò en italiano. Se non vuoi che ti faccio due palle così levati e facci entrare. Guarda son stata anche più fine.-

- Piemontese eh?-

- Piemontesi, napoletani chi se ne frega! Son italiana e so tirar cazzotti all'italiana e l'Italia e gli italiani ne avran di difetti, ma i cazzotti non son tra quelli credi a me. -

- Che minchia vuoi?-

- C'è una bambina sai?- Camilla rise

- I bambini son peggio degli adulti, aspetta due anni e bestemmierà come pochi.-

- Io non credo. Ti devo parlare.-

- Tutti mi stanno lontani per la questione del curato e tu cerchi?-

- A quanto pare. -

- Entra.- Camilla si scostò per lasciarle passare per poi richiudersi la porta alle sue spalle. Mary si aspettava di trovarsi in una sala, invece ad accoglierli c'era un piccolo corridoio.

- Vittoria hai fame?- disse Mary dandoli un pizzicotto sulla spalla

- Ehm un po'.- bonfichiò lei

- Seconda porta a destra.- Camilla sorrise, una falsa che più falsa si muore. Vittoria ringraziò e sparì dietro la porta

- Allora.- iniziò Mary - I curati ti piacciono.- Camilla prese una sigaretta e si mise a fumare

- Come le sigarette, vuoi?-

- No, grazie mi interessano di più i curati.-

- I preti! Più velenosi del fumo, per loro fede non è Dio, la fede è guadagno in beni materiali. Non l'ascolti il Papa?-

- Quanto vorrei una chiesa povera, così ha detto. Io adoro il Papa. -

- Gli altri del Vaticano non sono molto d'accordo con lui.-

- Si seguo la cronaca, li augurò solo una lunga "carriera".-

- Anch'io, ma dimmi sei venuta qui per parlare di Sua Santità?- Camilla si avvicinò e li alitò il fumo in faccia, Mary non reagì

- Mi piacerebbe, ma il Papa lascialo stare, mi interessano i curati di livello più basso. Ti piacciono i vescovi?-

- Tantissimo, ci berrei un tè ogni minuto. Mi accusi anche tu? Hai trovato la prova schiacciante?- rise tristemente

- Se ti piacciono i vescovi allora ti piaceranno i preti, li conosci i luterani? I primi protestanti se non contiamo gli ortodossi?-

- Non me ne frega niente della fede, cristiana o musulmana che sia. Dio mi ha abbandonato già tanto tempo fa.-

- Non sono una di Chiesa ma a me hanno insegnato l'incontrario.-

- Anche a me, solo che mi è accaduto l'incontrario.-

- Capisco, ma scommetto che le riforme di Martin Lutero le sai. -

- Cavolo ho fatto le medie, certo che le so.-

- I preti d'allora erano un po' pervertiti ma non potevano sposarsi.-

- Non mi sembra d'aver pagato per una lezione di storia. Non possono farlo ancora adesso.-

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!