Una finestra su Vanigiò

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Chi siamo? Da dove veniamo? Ma soprattutto... che caspita è questo "Vanigiò"? Beh, alle prime due domande non sono sicuro di poter dare una risposta... ma in compenso sono qui per illustrarvi dettagliatamente in cosa consiste il progetto Vanigiò!

Innanzi tutto mi presento: io sono il Narratore! Come? Trovate che questa sia una situazione insolita? Beh, iniziate da abituarvi, perché a Vanigiò il concetto di "ordinario" è piuttosto relativo.

Lo so, normalmente il narratore è colui che si limita a introdurre le dinamiche di un racconto entrandovi in punta di piedi, per poi congedarsi allo stesso modo. La presenza scenica di un narratore è talmente irrilevante che neanche lo si considera un personaggio effettivo... anzi, non lo si considera e basta! Ecco, sappiate che a me questa cosa non va proprio giù. E per la cronaca, io sarei al di sopra di qualsiasi personaggio, poiché sono l'unico che può conoscere in anticipo l'intera storia! Eh sì, ogni narratore è il prescelto custode della divina "Fonte degli Spoiler" da cui attinge ad ogni capitolo, per acquisire quella mistica conoscenza profetica! Potrei avvalermi di essa in svariati modi, ma per il momento mi accontento di essermi accaparrato almeno il vostro rispetto... già, perché la sceneggiatrice per cui lavoro è una vera tiranna! In questo primo capitolo mi sta addirittura sfruttando, per promuovere ulteriormente la sua opera... ma che volete farci? In fondo io sono solo un personaggio immaginario ideato da lei (quindi non mi assumo alcuna responsabilità su ciò che mi verrà messo in bocca).

Ma andiamo al dunque: Vanigiò è una storia che vi farà certamente morire dal ridere, ma al tempo stesso emozionare e spesso anche commuovere. La sceneggiatrice ama definirsi una Gensakusha (in lingua giapponese questo termine indica lo sceneggiatore/autore, ma generalmente non disegnatore, di un manga) e questa è una buona notizia per tutti gli appassionati del genere, che potranno così godere del nostro lavoro attraverso la light novel già in corso, numerose serie manga e magari, in futuro, anche un adattamento anime! Eh sì: tra i personaggi ci sono anche io, perché sono un parassita egocentrico che non sa stare dietro le quinte! (Gensakusha-sama continua ad abusare del suo potere...)

L'intenzione dell'autrice è quindi dar vita ad una storia apprezzabile anche in età adulta, per questo con lo scorrere del tempo e con il maturare dei protagonisti, essa diventerà sempre più articolata e coinvolgente, accostando la comicità a intensi spunti di riflessione.

Vanigiò prende il nome da un improbabile centro giovanile in cui è ambientata buona parte della storia. La protagonista è una ragazza di nome Bailey, da sempre vittima di bullismo tra i suoi coetanei. Questi, però, non sanno che lei è in realtà originaria di un altro mondo, in cui sono gli stessi umani ad essere discriminati, perché ritenuti deboli e sottosviluppati. Nonostante ciò, Bailey si sente indifesa e vulnerabile sulla Terra... ma presto conoscerà gli scatenati ragazzi del Vanigiò, grazie ai quali le sue prospettive cambieranno!

Tutto ciò si intreccia con azione, mistero, vita e con l'amore che la protagonista nutre per un umano di nome Daichi: il suo migliore amico. Egli è l'unico in grado di infondere fiducia e positività in Bailey, ma entrambi ignorano di essere legati da uno sconvolgente segreto...

A proposito di Daichi, sapete che è ispirato ad Ash Ketchum? Penso che tutti quanti sappiate di chi sto parlando, ma ci tengo a precisare che questa scelta non è stata determinata da una semplice idolatria dell'autrice: per lei Ash rappresenta un importante pilastro che ha ricoperto un ruolo chiave nella sua vita. Ciò verrà spiegato proprio tramite Daichi e gli elementi narrativi di Vanigiò, i quali serviranno anche a descrivere cosa ha provato la scrittrice, quando il suo Pilastro è stato ingiustamente danneggiato da chi avrebbe dovuto valorizzarlo.

Daichi non è, quindi, "un'imitazione" di Ash, bensì rappresenta una sorta di riscatto per lui e per tutti coloro che conoscono la reale storia e profondità di questo personaggio: un capolavoro dal punto di vista psicologico e caratteriale, che però è stato fortemente banalizzato e "infantilizzato" agli occhi di chi lo conosce solo per fama del brand che rappresenta.

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