Storielle da spavento

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Mary e Vittoria arrivarono a destinazione a mezzogiorno.

Fuori c'era il sole e faceva decisamente più caldo che a casa.

Vittoria voleva assolutamente visitare la città e Mary decise di accontentarla giusto per vedere se le lodi del prof di arte delle medie avevano un senso. Dopo un sano pranzetto in un fastfood si misero a girare la città, decidendo d'andare direttamente in centro, in Piazza Duomo. Mary, dando un senso alle lezioni d'arte, illustrò a Vittoria i nomi e la storia dei monumenti o almeno, quel che si ricordava. Si fecero dei selfie con sfondo il battistero di San Giovanni che Vittoria definì Juventino perché tutto bianco e nero facendo ridacchiare Mary. Di fronte ad esso c'è Santa Maria del Fiore non che il Duomo di Firenze, un coso gigantesco visibile da ogni punto della città e delle colline vicine. Vittoria sarebbe voluta entrare ma Mary scuote la testa vedendo la quantità di gente con le stesse intenzioni. E poi era meglio non incontrare suore e due erano appena entrate. Seguendo la mappa trotterellarono fino agli Uffizi, il museo più famoso della città ma la fila glielo fece superare subito. Passeggiarono ancora per una oretta visitando le piazze, sbirciando nelle bancarelle degli stranieri e facendo un mucchio di foto, alla fine finirono al Parco delle Cascine, dove dei tizi stavano montando degli strumenti in vista d'un concerto serale. Lì Vittoria iniziò a correre da per tutto facendo venire matta Mary per poi stringere amicizia con alcune ragazze del luogo e si mise a giocare a palla facendola finalmente riposare un po' dato che era sul punto di morire. Quando se ne dovettero andare le salutò e saltò in braccio a Mary che se la mise a cavalluccio sulle spalle. Quando furono già distanti scoprì di aver dimenticato la cartina ma sbagliò via e dopo un gironzolare a caso finirono a Piazza Michelangelo dove ammirarono il David, Mary spiegò che era un falso perché l'originale era tenuto al sicuro perché troppo prezioso e Vittoria iniziò a ridarle della prof. Poi insistette per andare a Ponte Vecchio e li risero nel vedere degli operai togliere i lucchetti messi dagli innamorati perché iniziavano ad essere in troppi. Alla quattro e mezza furono di nuovo lì a mangiare una ciambella in due.

Mentre Vittoria giocava a Dragons Mary riuscì a trovare una cartina strappata vicino alla spazzatura. Mentre la studiava prese dalla tasca il biglietto con scritto l'indirizzo.

Non era molto convinta nel portarsi Vittoria dietro ma non poteva nemmeno mollarla lì. Prese il telefono e andò su internet sperando d'avere un colpo di fortuna. Lo ebbe, in via Romana, proprio vicino al ponte, una tipa teneva a 5 euro l'ora i bambini sui 4 e i dieci anni massimo.

Prese Vittoria per mano e si incamminò per l'indirizzo.

Angelo in classe era nero. Lo capirono subito i suoi compagni, appena entrò si sedette al banco stringendo i pugni. Tutti, senza usare la testa ma direttamente per istinto, li stèttero lontani e non li parlarono. Mary, quella stupida maledetta, non era venuta. Quel giorno si era alzato praticamente solo per mettere in chiaro le cose con lei, soprattutto dopo averla vista parlare con un tizio che aveva chiamato Mistero. E lei cosa fa? Non viene. Ma non poteva perdere la testa solo per quello, doveva stare calmo, paziente. Cosa faceva un cacciatore? Stava nascosto ed attendeva con pazienza il momento propizio per saltare addosso alla preda. Sarebbe venuta prima o poi e lui l'avrebbe "calorosamente" accolta.

Oh sì, avrebbe fatto così.

Si rilassò e il volto omicida lasciò il posto ad uno più soddisfatto e tranquillo ed è proprio il caso di dirlo, per i suoi compagni fu una vera e propria grazia di Dio.

- Un ora? Si per un ora te la posso tenere.- la baby sitter clandestina era una vecchia pensionata ultraottantenne con il passato da balia e da casalinga. Vittoria non fu contenta di quella decisione ma Mary le spiegò dolcemente che doveva incontrare un suo amico e non poteva portarla con lei e che appena sarebbe tornata a riprenderla sarebbero andate in pizzeria.

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!