Ricerca fallita

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Era finita, era tutto finito. Kevin si lasciò cadere sulla panchina della stazione sentendo che le forze lo stavano abbandonando mentre ripercorreva i fatti uno a uno mentalmente.

Kevin aveva scoperto i due alberghi dove poteva alloggiare Caterina: Albergo Italia ed Hotel Fortuna ad Ancona.

Aveva passato una notte insonne e l'alba pareva non venire mai ma forse era anche un bene. La mattina significava solo una cosa, vendetta

Verso le tre si addormentò, sentendosi tranquillo come non mai.

Alle cinque la città era dormiente, le navi erano attraccate al molo, tutti i negozi chiusi e non vi era persona o animale in giro, non una parola o verso si udiva, solo il sussurro del mare cullava i sonni dei dormienti. Mentre la città era dominata da questo piacevole silenzio un rumore inaspettato ebbe il coraggio di romperlo. Il telefono di Kevin sul tavolo si mise a squillare fortissimo provocando il risveglio del proprietario che lo spense ma subito questo si rimise a suonare. Kevin lo prese e rispose

- Chi è?-

- Kevin oh mio Dio sei tu?-

- Nonna?-

- Grazie eh! Ci conosciamo da una vita e non mi distingui da tua nonna?- era il suo amico

- Ma sei tu! Perché mi hai chiamato?-

- Svegliati immediatamente preparati subito! -

- Che succede?- si mise a sedere

- Sei ancora ad Ancona?-

- No, sono a casa mia. -

- Cosa?-

- Sto scherzando stupido.-

- Muovi il culo! Il culo! C-u-l-o! Culo!-

- Perché?-

- Perchèèèèè? Ah già è vero tu non lo sai. Farfallone non c'è più se n'è andata!- Kevin si tirò su dal letto

- Cosa!? Come se n'è andata? Dove è andata?-

- Mi sono svegliato a pisciare e ho visto sul computer acceso che le due stanze dalla voce "prenotate" sono passate a "libere". Sono stato preso dal panico e mi sono infiltrato nel sistema per accertarmi che non fosse un errore ma lei se n'era andata da quasi un ora.-

- Maledetta, maledetta!-

- Amico, non hai sentito niente di brutto credimi.-

- Che intendi?-

- Non chiedermi come ho fatto ma il computer parla chiaro. Ha comprato un volo per Berlino.-

- Cosa?-

- Sta andando a Roma all'aereo porto di Fiumicino. Non so per quale motivo non ne ha scelto uno più vicino ma il sito dice che il prossimo volo partirà tra tre ore circa e lei ha ormai un' ora di vantaggio. Ha prenotato per quattro.-

-Cazzo io parto tu traccia la rotta più breve per l'aereo porto!-

- Wow mi sembra d'essere in una seria gialla. E rotta per aereo porto sia.- Kevin tenne il telefono acceso e si vestì velocemente. Buttò tutta la sua roba nello zaino a casaccio ed uscì veloce. Al banco non c'era nessuno, prese una busta e ci mise dentro i soldi lasciando la sua firma, la mise vicino ad una bottiglia insieme alle chiavi ed uscì. La sua macchina era parcheggiata vicino al porto. Corse a perdifiato per le vie fino al parcheggio e si buttò letteralmente al posto di guida. Mollò il telefono sul sedile accanto con il vivavoce e partì rumorosamente superando i limiti imposti. Appena uscito dalla città sentì la voce del suo amico

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!