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se per ogni notte passata a fare l'amore ne desideravano altre dieci, un motivo c'era. Non era il desiderio fisico, del contatto, non era la voglia del gesto in sè. Senza sentimenti quello è solo sesso.
Era più il volersi ricordare che si appartenevano, e che si erano sempre appartenuti. Era il volersi ricordare che per ogni cosa, dalla più piccola alla più essenziale, ci sarebbero stati l'uno per l'altro. Era il volersi ricordare che si sarebbero sempre incoraggiati, perchè "amore" è avere le vertigini anche quando non sei tu a sporgerti. Era il volersi ricordare che ogni nota se la sarebbero dedicata ad ogni modo, involontariamente. Era il volersi ricordare che le paure le avrebbero sconfitte insieme, perchè ai bambini il buio non spaventa così tanto, se si tengono per mano. Era il volersi ricordare tutto questo, in ogni notte di quel gesto.
baekhyun era fragile, un tocco sbagliato e si sarebbe frantumato in mille pezzi.
chanyeol era l'unico che conosceva alla perfezione i suoi punti deboli, le parti più delicate, e ne approfittava. ma mai con malizia. toccava il corpo di baekhyun e disegnava cerchi invisibili con l'indice sulla sua clavicola, mentre lasciava dei teneri baci sul suo collo.
quella sera, sul tetto, avevano fatto l'amore sotto le stelle. era la prima volta per entrambi, inizialmente timidi e goffi nei movimenti. ma, appena preso il ritmo, i loro corpi erano diventati stelle sotto altre più lucenti, testimoni di un amore ormai maturo.
il resto del tempo lo avevano passato a coccolarsi e scambiarsi qualche sorriso; baekhyun affondava la testa nel petto del più alto e quest'ultimo lo stringeva a sè, per il vento fresco che raffreddava i loro corpi bollenti e per non farlo scappare, come se in un modo o nell'altro avesse potuto farlo.

notebook ° chanbaekDove le storie prendono vita. Scoprilo ora