La vicenda continua

28 9 2

Dopo la notizia del Tg per Mary dormire era stata una sfida, attendeva solo più la Stampa del giorno dopo. L'ansia la stava divorando. Forse adesso che i terroristi erano stati arrestati in America e condannati alla pena di morte e che per il clima la discussione continuava senza novità la notizia sarebbe stata rivalutata e data più importanza. Forse avrebbe avuto delle risposte.

Si addormentò verso le due guardando la luna.

Si svegliò alle otto e mezza, stavolta anche Vittoria si alzò insieme a lei e chiese se potevano andare al bar insieme.

Così alle nove Mary, Vittoria ed Hob si incamminarono per il bar dopo aver messo ben in chiaro che lei era una sua cugina.

Nonostante la notte chiara, di solito un augurio per il buon tempo, il cielo quel giorno era d'un triste grigio ma era mattina infondo, magari migliorava in giornata. Al bar di Caio stavolta c'era solo lui e dalla faccia non era sveglio da molto. Mary ordinò un caffè per lei, una brioche alla marmellata per Vittoria ed andò nell'altra sala. La Stampa era ben ripiegata al suo posto, forse non era stata nemmeno letta. Mentre Vittoria mangiava prese La Stampa, la notizia era in prima pagina

Il caso di Lucca sembra esser stato risolto ma...

Ma gli interrogativi sono ancora tanti, per alcuni troppi per dichiarare il caso risolto. Dopo i due arresti per la polizia è stato facile trovare il vero colpevole, Amerigo Mattone.

Amerigo Mattone è originario di Venezia, orfano. Nonostante l'aspetto da ragazzino Amerigo ha diciotto anni, disoccupato ma non interessato a trovare lavoro. Pare proprio essere lui il ricercato di cui si è parlato tanto.

Tanto? Ma se era solo oggi la notizia principale? Borbottò Mary.

Il ragazzo non ha detto una parola dall'arresto alla quale non ha posto resistenza a differenza dell'altro arrestato. È stato temporaneamente rinchiuso in una cella ma Aldo lo ha riconosciuto subito. La polizia lo ha ripetutamente interrogato ma lui non ha detto una parola, il suo avvocato assegnatoli dalla polizia ha richiesto di rimandare il processo per far fare al ragazzo alcune sedute psichiatriche il tribunale è stato d'accordo anche per una visita medica. Intento l'altro arrestato è già stato liberato. La polizia però è ancora oppressa dagli interrogativi, perché il ragazzo avrebbe attaccato un perfetto estraneo? Aldo afferma di non averlo mai visto prima dell'accaduto e se ha scelto a caso la vittima c'è qualche motivo nella scelta di Aldo? Le ombre descritte e le voci sono frutto di un immaginazione confusa o erano vere? La scientifica ha permesso il rilascio della casa ma ha richiesto e ottenuto il permesso d'analizzare il fienile. Mentre Aldo e sua madre ritorneranno a casa ad Amerigo aspetta la prima seduta psichiatrica in un carcere.

- Ombre, lingue... Non può essere una coincidenza. I Lingua Strana c'entrano ne sono sicura ma andare a Lucca mi sembra ormai inutile, Aldo e la madre sono a casa ed Aldo non potrebbe dirmi niente di più di ciò che ha già detto. Coso è innocente è stato un malinteso causato confusione di impronte digitali, tanto non avrei la possibilità di incontrare Amerigo e se anche fosse? Che li dico la storiella di padre Ernesto? Non mi resta che aspettare altre notizie ma ormai il colpevole e le prove ci sono, lo condanneranno sui vent'anni o magari diranno che non era in grado di intendere o volere e se trovano un medico bravo e conoscendo gli avvocati lo trovano di sicuro li daranno otto anni come nelle serie televisive che guarda sempre mia madre. Niente di più, ma infondo che vada come vada comunque oggi il Tg è meglio che lo guardo.- mormorò Mary alzandosi

- Andiamo Vic devo affittare la tv per il telegiornale.-

- Va bene.-

Kevin era arrivato ad Ancona verso le otto di sera e aveva preferito alloggiare in un piccolo albergo a gestione famigliare prenotando una stanza singola e la cena. Dopo la telefonata per il Vecchio Rottame, così aveva chiamato il Pik Up, non aveva più sentito i suoi amici. Sapeva che erano ritornati in Italia e che quindi non gli avevano potuto trovare subito Farfallone e intanto il tempo passava e sua nonna aveva confermato quel che sospettava. Niente più ritardi. Ed il babi ancora in cantina.

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!