Fienili del mistero

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La sveglia aveva suonato in ritardo e Mary si era ritrovata a vestirsi alla velocità della luce e a partire con la pancia vuota alle otto di mattina, infrangendo più volte i limiti stradali.

Per sua grazia beccò la polizia solo una volta ma era già impegnata con un camionista e lei aveva rallentato giusto in tempo. A mezzogiorno meno un quarto era appena entrata in città. Aveva i crampi dalla fame e moriva dal sonno, ma alla fine arrivò viva nel parcheggio vicino all'albergo clandestino. C'erano dei barboni che la fissavano con malizia.

- Bel motorino.- le dissero ridendo

- Grazie.- rispose lei andando verso l'albergo senza badare a loro. Entrò insieme a due uomini che portavano dei pacchetti, non voleva pensare a cosa potesse esserci dentro. Pali era in camera di sua figlia insieme a Vittoria che lo teneva d'occhio terrorizzata.

- Sei arrivata all'ultimo.- disse

- Pur sempre in orario.- ribatte Mary

- Mary!- Vittoria le saltò in braccio

Pali tese la mano

- I soldi.-

- Tè. - mentre Pali li contava Mary prese lo zaino di Vittoria e se lo mise in spalla

- Possiamo andare?- chiese ironica

- Certo, basta che ricordi tutto quello che ci siamo detti.- Vittoria guardò Mary interrogativa

- Salutami tua figlia.-

- Lo farò. Ciao Vittoria.- Vittoria deglutì

- Andiamo?- chiese

- Ah, ah. -

Erano uscite da quell'inferno, dopo tanto tempo l'albergo non era più niente se non un monotono e schifoso ricordo di Vittoria.

- Dove andiamo?-

Mary sorrise

- Non ne ho la più pallida idea. Sono stata costretta a dire a Pali la verità sul tuo conto e non ti ha voluto più tenere.-

- Mary... Mi riporterai dalle suore?-

- Se mamma non ti accetta... Troverò una soluzione te lo prometto.-

Vittoria non rispose, si limitò a guardare il cielo tristemente.

- Mamma mi spedisce dalle suore anche a me e a calci in culo. -

Pensò Mary, già oggi voleva dirli che aveva perso il lavoro (ma come diavolo aveva fatto a crederci?) se li raccontava ancora questa... L'ammazzava, ma va beh in un'altra vita si sarebbe rifatta.

- Mary eccoti qui!- Giovanna abbracciò la figlia

- Mam lo sai che avrei voluto fermarmi ancora un po'?-

- Verrò anch'io la prossima volta. - Giovanna abbassò lo sguardo incontrando quello di Vittoria

- E lei chi è?-

- Possiamo entrare?-

Ornella ed Alda erano in cucina e quando uscirono furono le prime a voler sapere chi diavolo era quella bambina, Vittoria fece per aprir bocca ma Mary la precedette

- Sapete quella amica con chi ero a Murazzano?-

- Si, allora?-

- Questa è sua nipote e mi ha supplicato di tenergliela qualche giorno che si deve trasferire.- alla fine la sostanza della balla era sempre la stessa,Vittoria la guardò perplessa

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!