Pazzi e ancora pazzi

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Erano le nove di sera. La pioggia si era da poco attenuata e ormai non scendeva quasi più, lasciando come testimone del suo passaggio solo gli edifici bagnati, come se stessero piangendo. Mary s' era trovata obbligata a non continuare il suo viaggio verso casa. Era nel bar ristorante, seduta al bancone che guardava il pavimento mentre la proprietaria lavava i piatti. La donna non portava la fede e non c'erano foto alla parete o qualunque altra cosa che dimostrasse che avesse una famiglia. I suoi corti capelli grigi erano tenuti in un piccolo puchu e gli occhi azzurri e stanchi, non sembravano nemmeno vedere i piatti. Era una donna devota al lavoro, tranquilla, solitaria e non era neanche così grassa. La donna osservava la giovane ospite con curiosità e mentre lavava un bicchiere decise di buttare giù qualche parola, giusto perché la radio era rotta e il silenzio non gli piaceva

- Mi hai detto che vieni da lontano.- disse con finta indifferenza

- I km ci sono.- ridacchiò Mary.

- E come mai sei venuta fin qui?-

- Dovevo incontrarmi con delle persone, mi dovevano aiutare per una ricerca universitaria. Ma era tutto chiuso e uno sbirro pensava che dovessi incontrare il prete e mi ha scacciato. Ero a-

- Cairo Montenotte.- concluse per lei la signora - È successo un bordello laggiù.-

- Un bordello? Che genere di bordello?-

- È capitato il tutto la domenica dopo Natale. La gente era tranquilla, nessuno sospettava di nulla.-

- Non c'è stato un attento terroristico vero?- la signora sospirò posando il bicchiere pulito sul bancone

- Non ci sarebbe nemmeno da stupirsi, ma no. Stavano cantando il Padre Nostro quando il prete ha vomitato ed è crollato a terra. Hanno chiamato subito l'ambulanza che è arrivata una decina di minuti dopo. Il prete è ancora in ospedale ma sta bene, l'unico problema e che dentro i residui del latte che aveva bevuto a colazione hanno trovato delle sostanze.-

- Questa è bella hanno tentato di far fuori un curato?-

- Far fuori no, lo scopo era farlo star male per interrompere la messa. Dopo che l'ambulanza arrivò erano già fuori tutti e le porte erano chiuse, la polizia, giustamente dubbiosa, ha fatto una mezz'ora dopo aprire una porta ed è entrata. Hanno ripulito la chiesa.-

- Non ci credo. -

- Oh si invece. Non molto certo: il calice, le offerte, qualche crocifisso e del finto oro. Sono anche entrati nella casa del prete, lì si che hanno accuratamente ripulito. La polizia dice che era tutto meticolosamente preparato, pare che mentre il prete dormiva abbiano messo ste sostanze nella bottiglia del latte, queste avrebbero avuto effetto dopo un determinato periodo di tempo e così è stato. Le ipotesi fanno pensare che ci fossero più ladri, una parte di loro si è nascosta nella cantina della casa dove il prete di rado scendeva, altri erano già in chiesa. Mentre il prete stonava i canti loro ripulivano la casa e mentre vomitava in ambulanza saccheggiavano la chiesa.

- Che stronzi. Si hanno dei sospettati?-

- Ma va! Non hanno trovato un indizio manco a pagarlo. Si sospetta di qualche straniero ma niente di concreto.-

- Ecco spiegato lo sbirro.-

- In questi tempi ne capita una dopo l'altra.- prese i piatti e si mise ad impilarli nella credenza.

- Perché? Hanno derubato qualche altra chiesa?-

- Qualche mese fa la polizia ha confiscato una vecchia confraternita ed è ancora chiusa adesso.-

- Troppa birra?-

- Troppi pazzi. Un paio di uomini e donne rubava gli animali domestici dalle case. Cani, gatti, polli... Furetti.-

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!