Meucci si incamminò verso il Centro Direzionale.C'erano ancora le macerie dei grattacieli sprofondati nel sottosuolodella città. Ogni tanto spuntava una ragazza orientale che vendevasesso in cambio di spiccioli. Lui proseguiva, pensando alla sua ex.C'era una fresca, frizzante aria d'estate, con le nuvole cherotolavano in cielo. L'unico distributore di carburante era chiuso daun anno. La benzina era proibitiva e in strada non circolavano piùmacchine. Lungo via Poggioreale c'era una fila di automobilielettriche, come una collana malandata, che si snoda da un vialeall'altro, dispiegandosi per più di un chilometro. I bambinistrillavano per le punture di api che sfrecciavano nell'aria. Fuorial carcere un gruppo di neomelodici cantava un brano per il loroimpresario arrestato per traffico di animali esotici. Il tutto sifondeva in una foschia sonora, tra metallo, pioggia e fuochid'artificio, fino a diventare un coro di confusione culturale. Lepareti dei palazzi erano tappezzate di manifesti di politiciasiatici, cibi biologici e drony a basso costo. In Procural'ispettore raccontò al pm, un biondiccio dall'aspetto elegante, ciòche aveva appreso dai testimoni. Il dottore gli chiese con tonoburocratico quali erano i capi d'accusa contro il Munaciello el'ispettore ripeté che il piccolo monaco, dalle fattezze fisiche daragazzo deforme, si aggirava per Napoli fasciato da un saio e fibbieargentate sulle scarpe. Aveva sottratto i beni alla criminalitàorganizzata e, con violenza e minaccia, aveva costretto le donne delsistema a compiere e subire atti sessuali. Il pm alzò la cornettadel telefono e riferì al gip che avrebbe avanzato una richiesta diintercettazioni ambientali.

Il giorno dopo l'ispettore ascoltò un'altra donna dalvolto scarno, tuta da ginnastica color senape, e pinza nei capelliramati.

-'O Munaciello, a chi arricchisce e a chiappezzentisce!- fece la signorina Grattagliano con voce strozzata.-Marescià...-.

-Sono ispettore- la interruppe.

-Vabbuò... è a stessa cosa, ispettò. Comunque, ci sòvoluti cent'anni pè levà 'a mezzo 'o sistema. E chi l'ha fatto? 'OMunaciello! Ma ci sta nguagliando! Sta violentando tutte 'e femmene'e Napule e stanno nascendo creature brutte come 'a morte!-

L'ispettore, dietro la scrivania, attorniato dacalendari della Polizia di Stato e disegni della figlia, ascoltava ebatteva le dita sulla tastiera del pc, compilando il verbale.

-Signora, deve aggiungere altro?-.

La donna dissentì col capo.

Mifermo in un vicolo senza uscite e mi accorgo che, dato che certevolte vinco io la sfida tra la mia fantasia e la realtà, l'utopia ètollerabile.Secondolui nascondo il travaglio della sua creazione. Dice che lo seguonegli atteggiamenti, nelle parole e che ormai è indipendente e nonha più bisogno di me.

Quando la donna dalla voce roca uscì dalla stanza,Meucci digitò su Wikipedia il nome del Munaciello. Spiritelloleggendario, sarebbe stato il figlio di Caterinella, una signorina dibuona famiglia rinchiusa in convento dopo che il suo fidanzato,sgradito alla famiglia di lei, fu assassinato intorno alquattrocento. Il bambino fu cresciuto nel convento, dove le suoremascherarono le sue deformità con un abito da monaco. Morìmisteriosamente. Dopo la sua morte, i napoletani continuarono avederlo nei posti più insoliti, conferendogli poteri magici legatial fatto che dalle sue apparizioni potevano ricavarsi numerifortunati al gioco del lotto. Sarebbe stato anche gestore di pozzid'acqua. Riusciva, per la sua piccola statura, a infilarsi ovunque.L'ispettore decise allora di contattare l'investigatore Trambaruloper le ricerche del Munaciello tra i luoghi indicati dalle personeascoltate a sommarie informazioni.

Trambarulo era alto un metro e novanta, brutto come lapeste, aveva una barba che gli divorava metà faccia. Di visibilec'erano due occhi neri e furbi e un naso che serviva da ripostiglioper dei peli spessi quanto bastava per essere utilizzati come cordedi chitarra. La stessa materia gli copriva le mani e usciva aricciolo dalle orecchie, confondendosi con la barba.

MunacielloWhere stories live. Discover now