Preti non disponibili

32 5 2

Capodanno era passato. La sera del 31 dicembre era sempre stata detestata da Mary, voleva solo dire che le vacanze si stavano avvicinando alla fine. Ma quel Capodanno, in particolare, venne maledetto più del solito dalla giovane ragazza.

Carlos avrebbe chiamato le suore alla fine delle vacanze e Pali attendeva solo più il mezzogiorno del giorno previsto per sbattere Vittoria fuori dal suo albergo.

Mary partì alle otto di mattina del primo dell'anno sul motorino, armata solo di zaino e pranzo al sacco. Ormai sua madre si era talmente abituata a vederla andare in giro che faceva a meno nel chiederle dove andava e quando tornava. Mary si era presa tutti i soldi che aveva di riserva e li aveva nascosti in una tasca interna della giacca, erano più che altro per la benzina essendo che lei abitava lontano dal confine con la Liguria ed aveva preferito essere cauta. Non era il caso di rimanere bloccata in autostrada perché era rimasta a secco. Mentre metteva in moto il motorino pensò ad Angelo. No, non sarebbe stata male per lui questo è poco ma sicuro. Se voleva fare l'ubriaco associale era libero di farlo, lei ci aveva provato a parlarci a sto punto che facesse quel che voleva. In strada c'erano poche macchine, forse la gente era in casa a riprendersi dalla sbornia di Capodanno e a mangiare gli avanzi del cenone pensò, inoltre l'uno era anche un giorno di ferie fisso per negozi e centri commerciali, quindi, non c'era da stupirsi di così poca vitalità nella città.

Così, un'ora e mezza dopo era già a Bra, più o meno a metà strada. Si fermò in un piccolo bar a fare colazione, un bicchiere di latte e una brioche. Era una bella giornata, il sole splendeva e le piste da sci probabilmente si sarebbero riempite. Nel bar c'erano solo due ragazzini che parlavano di calcio. Dietro al banco i proprietari moglie e marito, giocavano a carte. Discutevano sul fatto che il loro locale era l'unico del quartiere attualmente aperto.

- Oggi l'Italia non funziona, son tutti a casa a dormire.- disse il marito

- L'Italia non funziona nemmeno quando è sveglia è questo il punto.- ribatte la moglie.

- Parole sante, riforme o no quelli del governo rimangono dei ladri.- continuò lui

- Ci vorrebbe la seconda Avvenuta di Gesù per compiere un miracolo a Roma. - concluse la moglie.

- Gesù? Se continuiamo così, tra Europa e Italia tra qualche anno dovrebbe venire Dio in persona.- sembrava proprio Ornella quella donna, solo senza accento irlandese e con frasi estremamente censurate a confronto. Finito il latte era ora di ripartire. Due ore e passa di viaggio l'aspettavano.

Nelle ditte...

- Signore!- la segretaria irruppe nell'ufficio di Carlos che dallo spavento fece cadere la penna sul pavimento

- Abbiamo un problema!-

- La Cina ha deciso d'un tratto di rompere con noi?-

- No! Io e sua madre siamo entrate nell'ufficio di vostra madre e ci abbiamo trovato mezzo kilo di topi morti sulla scrivania!-

- Cosa?-

Giuseppina ed altri dipendenti erano davanti alla porta dell'ufficio. C'era un gran chiasso, quando però arrivarono Carlos e la segretaria si ammutolirono tutti. Carlos aprì la porta dell'ufficio di sua madre. Era tutto normale, i libri, gli scaffali, i quadri tutto al suo posto... Tutto fino alla scrivania. Davanti ai computer un mucchietto di sangue e peli grigi, faceva bella mostra di se ed iniziava a mandare un odore nauseante. Carlos si avvicinò, il sangue era ancora fresco, i topi potevano essere lì da qualche ora al massimo. Era il primo gennaio, quindi la stragrande maggioranza dei dipendenti era a casa, ma un piccolo gruppo era venuto per finire alcune cose e portarsi via delle roba essendo che sarebbero stati via fino a febbraio, alle undici sarebbe stato tutto chiuso e lo stabilimento sarebbe rimasto tale fino al sette gennaio, quindi non doveva essere stato troppo difficile entrare data la mancanza dei cani e delle guardie nonostante la presenza di sofisticati sistemi di sicurezza, infondo bastava avere la tessera registrata dal sistema da passare allo sportello all'ingresso.

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!