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<<Tutto ciò non è possibile!>>
Inizio a camminare per la stanza, torturandomi l'orlo della maglietta con le dita.
<<Elisa, calmati. Ora siediti e spiegaci tutto.>>
Acconsento senza sapere che altro fare, tornando a sedermi sul freddo tavolo di metallo.
Sicuramente ho lo sguardo perso, avendo la testa altrove e il mal di testa sta tornando prepotentemente a farsi sentire, con ancora più insistenza di prima.
A mio parere, potrei svenire da un momento all'altro.
<<Respira profondamente.>> mi suggerisce Scott senza avvicinarsi, essendo quasi spaventato dal mio comportamento.
Espiro, inspiro.
Devo assolutamente calmarmi e guardare la situazione da un punto di vista razionale, sempre se questo sia possibile.
<<Se tu sai qualcosa è meglio che ce lo dic->>
<<Avete già sconfitto i cacciatori?>> interrompo chiunque abbia parlato, senza sentirmi in colpa.
Ora mi guardano come se fossi pazza.
Sinceramente è la prima domanda sensata che mi viene in mente, anche se questo situazione di sensato non ha proprio nulla.
<<Come sai dei cacciatori?>> domanda Stiles scettico e decisamente sorpreso.
Malia sbuffa dandogli un colpetto in testa.
<<Lo sa tutta la città!>> gli risponde ovvia.
<<Per favore, rispondetemi.>> chiedo con voce tremante.
Li vedo dubbiosi.
<<Ehm, Gerard è deceduto da poco, ma la Monroe e i suoi seguaci continuano a darci la caccia. Sempre che tu sappia->>
<<Si lo so.>> interrompo Liam, sentendomi già più sollevata.
Meno male, almeno non sono arrivata nel bel mezzo di una guerra.
<<E l'Anuk-Ite?>>
Scott schiude la bocca stupefatto e mi si avvicina.
<<Ok, ora devi proprio spiegarci cosa sta succedendo.>>

Non so da dove partire.
Sono ancora confusa e il mal di testa non accenna a svanire.
Non ho ancora capito come io sia arrivata fin qui, soprattutto perché questo è un luogo immaginario.
Ma se sono qui, vuol dire che...
<<Trasformati.>> urlo facendo sobbalzare tutti, fissando poi il capo branco negli occhi.
<<Come scusa?>> domanda allibito quest'ultimo.
<<Trasformati.>> ripeto, cercando di infondere sicurezza.
Non riesco a capire se davvero non ha idea di quello che sto dicendo o se fa solo finta.
<<Sei un lupo mannaro o no? Tira fuori le unghie.>>
Continuiamo a fissarci negli occhi, senza muovere un muscolo.
<<Ripeto. Scott Mc Call, fai brillare i tuoi occhi.>> ripeto con ancora più serietà.
Lo vedo sorpreso.
In effetti, si è presentato solo col nome e non mi ha certo detto di essere una creatura soprannaturale.
Oh almeno, spero lo sia o non ci impiegheranno che qualche minuto a rinchiudermi ad Eichen House.

Lo vedo restio a fare ciò che gli ho chiesto, a quanto pare il mio tono sicuro, che spero non stia venendo tradito dal mio vero sentire non basta, devo trovare un modo per infondergli più fiducia.
So che ne ha bisogno, ma finché non sarò sicura al cento per cento di essermi, in qualche oscuro modo, catapultata magicamente in una serie televisiva, non potrò dirgli tutto.
Ho bisogno prima di accertarmi di questa mia strampalata teoria, anche se più mi guardo intorno, più il termine strampalato si fa meno adatto.
Mi serve un'idea per fargli capire che sono dalla sua parte e all'improvviso mi passa per la testa un ricordo.
<<Il sole, la luna, la verità.>>
Lo vedo illuminarsi in volto alle mie parole.
Gli altri si guardano a vicenda, stupiti e un po' spaesati.
Finalmente l'alpha chiude gli occhi e inspira, decidendo a quanto pare di accontentarmi.
Quando li riapre sono di un rosso brillante che mi fa correre un brivido lungo tutta la spina dorsale.
Rimango immobile, non sapendo come continuare, invece Stiles sembra molto sicuro di ciò che vuole.
Mi si avvicina, squadrandomi da capo a piedi in modo sospetto.
<<Ora ti conviene proprio spiegarci cosa sta succedendo.>>

<<Teen Wolf, vi dice niente?>>
Penso di starli confondendo più di quanto lo sia già io.
Come faccio a dirgli che loro non sono persone reali, che sono soltanto il frutto dell'immaginazione di un uomo?
<<Io vengo dal mondo reale. Più precisamente dall'Italia. Io...>>
Mi tremano le mani dall'agitazione.
Non ho idea di come potrebbero reagire, ma sicuramente non conseguirà nessuna azione positiva.
<<Io vi conosco perché ho visto la vostra serie televisiva.>>
Mi schiaffeggio mentalmente da sola.
Probabilmente anche un bambino di cinque anni riuscirebbe ad essere più chiaro e conciso di me.
<<Ci hanno filmato di nascosto per farvi soldi con un programma televisivo?>> domanda Malia con un sopracciglio alzato.
Non posso essere delicata come vorrei, non ci riesco.
Questi ragazzi hanno bisogno di risposte ora e l'unica opzione che ho è di sputargli fuori tutto, cercando anche di liberarmi da questo strano peso che sento sul petto.
<<Voi siete letteralmente una serie televisiva, ideata da un uomo di nome Jeff Davis. Ognuno di voi, nel mondo reale, è in realtà un attore che ha partecipato alla realizzazione del programma. E...>>
Mi blocco spalancando gli occhi.
<<Avete eliminato sia Gerard che l'Anuk-Ite?>> chiedo con timore.
Li vedo annuire basiti.
<<Cazzo.>>
Non va bene, non va affatto bene, poiché questo significa che la serie è finita, come riusciremo ad andare avanti?
<< Voglio delle prove.>> afferma sicuro Stiles ed effettivamente non ha torto.
Devo fargli capire che ciò che gli sto spiegando è vero e quale modo migliore di elencargli tutto quello che ricordo di significativo della serie.
<<Scott è un lupo mannaro, l'alpha per essere più precisi e Liam è il suo beta. Malia invece è una coyote mannara e Lydia è una banschee e Stiles... è Stiles, anche se una volta è stato
posseduto da un demone centenario.>>
Sono alquanto stupiti dalla precisione del mio elenco.
<<Di più.>>
Mi voltò verso Theo che mi osserva scettico.
È ovvio che vogliano di più, hanno bisogno di chiarimenti tanto quanto me, perciò capisco il loro bisogno innato di risposte.
<<Tu sei una chimera, il frutto di un esperimento dei dottori del terrore. Ti hanno preso sotto la loro custodia quando eri piccolo, a sette anni se non sbagli, subito dopo che hai dimostrato tendenze omicide, ponendo fine alla vita di...>>
Mi interrompo poiché lo vedo abbastanza provato.
Sono stata effettivamente troppo succinta, ma non sapevo in che altro modo espormi.
<<... di tua sorella. Mi dispiace.>>
Lo vedo annuire amareggiato e pur sapendo di aver toccato un tasto dolente, non ci impiega più di qualche attimo a ricomporsi.
Dopodiché mi viene in mente che un altro personaggio è possibilmente deceduto, oltre a quel mostro di Gerard Argent.
<<Gabe è morto?>>
Liam e Theo si scoccano un'occhiata consapevole, per poi annuire simultaneamente.
<<E anche Deucalion?>>
Questa volta è Malia a confermare tristemente.

<<Non è possibile.>>
Lydia inizia a girare attorno al tavolo su cui sono ancora seduta, tentando invano di non mordicchiare la sua manicure perfetta.
<<Come possiamo essere un frutto d'immaginazione eppure essere qui, a pensare ed agire di testa nostra?>>
<<Non ne ho la più pallida idea. Sembra quasi di essermi catapultata in un mondo parallelo.>> dico quasi ironicamente, ma questa idea che continuavo nonostante tutto a trovare bislacca, viene presa in seria considerazione.
<<Potrebbe anche essere possibile.>> articola Deaton prendendo un vecchio libro da uno scaffale e iniziando a sfogliarlo.
<<Ho bisogno di tempo per fare delle accurate ricerche al riguardo, tu sei stanca e devi riposare.>> annuncia facendo cenno nella mia direzione.
<<Per adesso portatela a casa di Scott, vi raggiungerò non appena mi sarò informato a dovere.>>

In Another WorldDove le storie prendono vita. Scoprilo ora