Cose nuove

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- Allora? Che te ne pare?- Mary mostrò orgogliosa il nuovo telefono a Vittoria. Era usato, non aveva già quasi più memoria libera ma aveva potuto finalmente fare un contratto telefonico decente, con tre giga di internet e minuti illimitati. La cosa più importante però era che alle reti Wi-Fi altrui sapeva connettersi molto bene... Ed era costato solo cento euro senza contare la cover e il contratto. Vittoria lo guardò un attimo perplessa

- Ci facciamo un selfie?- chiese alla fine sorridendo

- Dopo.- rise Mary prendendola per mano. Uscirono fuori dal negozio e si diressero verso la fermata del bus

- Dove andiamo?- Mary accese il telefono

- A cercare un qualcosa per muoversi.-

- Davvero?-

- Si, so di qualche negozietto che vende macchine e motorini usati a buon prezzo.-

- Quanti soldi hai?-

- Di certo non lo dico dove tutti ci possono sentire.-

- Che diffidente.-

- Ho i miei buoni motivi.-

- Va bene. Dov'è questa compravendita?-

- Vicino a Torino.-

- E che vorresti prenderti?-

- Un qualcosa di decente.-

- Ma hai la patente?-

- Il patentino.-

- Ma allora non puoi guidare.-

- Macchinine e motorini si.-

- Ti voglio proprio vedere. - rise.


A casa di Angelo...

- Basta! Esci da questa stanza!- Angelo prese il maggiordomo più vecchio per il braccio e lo buttò fuori dalla stanza mentre il vecchio lo minacciava di dirlo ai suoi urlando. Per tutta risposta li sbatte la porta in faccia. Si chiuse a chiave imprecando. Non aveva dormito e dopo che la sbornia era passata il ricordo era riemerso. Aveva litigato con Mary, aveva insultato un tizio di nome Carlos e pestato il capezzolo d'un altro tizio, Enrico forse. Si gettò sul letto, non era la prima volta che beveva e fumava ma sta volta aveva esagerato. Non avrebbe chiesto scusa a nessuno ma era meglio che per qualche giorno non uscisse e se ne stesse bono a giocare alla play. Chiuse gli occhi e per un attimo parve finalmente rilassarsi.

Si girò a guardare Sonir nella teca. C'era un pacchetto posato lì vicino, era arrivato ieri sera ma aveva avuto di meglio a cui pensare. A sto punto perché non farsi un sonnellino?

Squillò il telefono.


Il negozio di compravendita era un negozio d'un vecchio pensionato con un dente d'oro che quasi non si notava, da quanto erano ingialliti gli altri. Vendeva davvero di tutto, dai pezzi di ricambio (tenuti ammucchiati in grandi scatolini e molti senza etichetta) agli attrezzi del mestiere compresi vestiti mezzi andati da usare sul lavoro e infine macchine e moto. Alcune macchine erano ancora decenti ma altre erano veri e propri rottami senza nemmeno la vernice. I motorini erano in un piccolo capanno a parte ed erano tutti "buoni" come li definì Mary, ma bisogna sempre valutare cosa si intende per buoni. Il motorino che d'occhio era nero, più piccolo della media con una solo luce funzionante, quella davanti, ed aveva un piccolo portapacchi attaccato. La contrattazione durò mezz'ora. Il vecchio voleva il prezzo pieno di tutto per fino della lucina ( nel vero senso della parola) di ricambio e dei due scomodi caschi bianchi, in tutto 2000 euro, cosa che Mary non poteva permettersi. Lei però si dimostrò straordinariamente brava a contrattare e dopo una vivace conversazione (in cui non mancarono le parolacce e i santi) i 2000 euro divennero poco più di metà.

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