Aspettavo solo te| Miraculous | Song-fiction

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Tremo se mi guardi sembrava provocarmi ...

... Sto camminando per le strade della mia città, Parigi, ormai completamente innevate,con la neve che sta ancora cadendo abbastanza forte , vedo qualcuno che cerca di ripararsi sotto una tettoia ma senza successo così mi avvicino,gli tocco la spalla per richiamarlo e appena si gira entrambi restiamo immobili, cominciamo a guardarci negli occhi,ci conosciamo da anni eppure non ho mai visto quel tuo sguardo così deciso, o forse è una cosa nuova, non so definire,i tuoi occhi verdi sembrano che mi scavino nell'anima e questo mi fa paura,paura che tu scopra le mie paure più profonde e rifare ciò che facesti anni fa, abbandonarmi, e perciò comincio a sentire il mio corpo tremare per come mi guardi ...

... La fantasia che vola,già t'immagino spogliarmi ...

... Inizio a fantasticare su cose poco caste ,come ad esempio,le sue mani che iniziano dalla maglia sfiorando lentamente la mia pelle e poi ...

... L'inverno dentro me,cosa aspetti a scaldarmi ...

... Comincio a sentire freddo,ti dico, a quel punto tu mi abbracci, e questo mi riscalda sia fuori che quel freddo che avevo dentro di me da quando tu ti sei allontanato da NOI, da me,per motivi che mi erano e che mi sono tutt'ora sconosciuti, eravamo una cosa sola, non c'ero io se non c'eri tu e non c'eri tu se non c'ero io, Adrien e Marinette, Ladybug e Chat Noir,c'è sempre stato,anche se un po' in ritardo lo abbiamo capito,mi chiedo cosa hai aspettato fino ad adesso,e se anche tu senti l'inverno come me ...

... Io non capisco niente basta solo che parli ...

... E così comincio a farfugliare, come quando avevamo 14 anni, con la differenza che adesso ne abbiamo 20 e io credevo di aver smesso con ciò,ma a quanto vedo tu sei ancora in grado di farmi questo effetto, nonostante tutto,se solo avessi il coraggio di slanciarmi e darti un bacio che potrebbe far iniziare tutto,di nuovo ...

... Un gioco di sguardi,un'invito a cena ...

... Ti stacchi all'improvviso e continuiamo il nostro gioco di sguardi,tu che cerchi di interpretare me e io che cerco di interpretare te, poi finalmente fai un sorriso e poi ti invito gentilmente in quel gesto solo nostro a metterti sotto l'ombrello con me,un paio di anni fa fusti tu ma adesso come vedi un pò di cose sono cambiate ,anche se ormai è tardi e sei già zuppo e infreddolito, è per questo che mi prendi per mano e mi porti nella nella tua casa, mi fai sedere li e in silenzio osservo ogni tuo movimento, "Ti va di cenare insieme giusto per riparlare un po'?" Mi chiedi, "Si!", risposi io, anche se sinceramente non credo ci sia molto di cui parlare, penso tra me e me...

... Volevi una preda ma mi sento pantera, la notte non aspetta due come noi, non c'è tempo per decidere ...

... Ad un certo punto qualcosa dentro di me scatta, forse tu credevi che io sarei rimasta succube dei tuoi comportamenti da predatore ma non hai calcolato che la gente cambia, e io da preda sono diventata una pantera,una cacciatrice,molto più sicura,si certo, a quanto ho visto i balbetti sono rimasti,ma non a lungo, e così mossa forse dalla mia voglia di riaverti,finalmente ti bacio sentendoti subito ricambiare,un bacio passionale di mille emozioni, che hanno un sapore che non so a cosa associarlo, ma poi ti stacchi,la notte non è giovane è solo piccola e dura poco,la notte non ci aspetta, perché già ci siamo aspettati a lungo noi due e le si è stancata, perciò io ti ricerco di nuovo consapevole che anche tu lo vuoi, le nostre labbra si re-incontrano in qualcosa di ancora più spettacolare di quello di prima ...

... Io ti voglio,io ti esigo, noi come un adesivo,sul muro, contro il frigo,sulle scale di un motel, È tutta la vita che aspettavo solo te,
come a Natale la neve,
come l'amore che viene,
come di notte le stelle,
è tutta la vita che aspettavo solo,
Solo te solo te,
Solo te solo te,
Solo te solo te,
Come a Natale la neve ...

... Mi stacco giusto per riprendere fiato,come mi sei mancato,basta ho deciso: io ti voglio; anni fa non lo feci ma questa volta io non ti lascio, è tutta la mia, ancora breve, vita che ti aspettavo ,che ti aspetto come quando arriva la notte e cominciano a vedersi le stelle, come le persone aspettano l'amore o come i bambini a Natale che aspettano la neve, io aspettavo solo te, stiamo vicino le scale che portano verso il tuo letto e questa volta sei tu che mi baci,cominciamo ad arretrare verso dietro finché con le gambe non tocco il mini-frigo, allora tu mi fai salire la sopra facendomi poggiare la mia schiena ormai semi-nuda contro la parete della tua camera ...

...Ho detto a mia madre che andavo a dormire a casa di un'amica a un'altra mia amica...

... Mi fermo un'attimo,per il fastidioso rumore o suoneria del mio cellulare l'ultimo pezzo di Jagged Stone,per quanto lo adori stavolta è di troppo,ma nonostante questo decido di rispondere alla chiamata da parte di mia mamma <<Pronto,ciao mamma,dimmi che c'è?>> <<Oh niente tesoro, volevo solo sapere perché non tornavi in fondo è tardi e fuori sta nevicando abbastanza forte>> <<AAAH...EMH...in realtà ti stavo per chiamare io,per dirti che stasera sarei rimasta a dormire fuori...>> <<Ah,e perché?>> <<EMH...perché un'amica di Alya che conobbi l'anno scorso è tornata qui a Parigi,e mi ha inviato a cenare da lei,ma siccome,i suoi non possono guidare per via...della neve si ecco della neve,quindi resto qui, e stai tranquilla, non c'è bisogno che veniate tu o papà, ritorno domani mattina>> <<Va bene, va bene, posso sapere come si chiama questa "amica"?>> <<MA CERTO! Lei si chiama Tikky!>> <<Hey! Non mi tirare in mezzo alle tue cose!>> -esclamò una Tikky un pochino irritata- <<SHH>> -disse a bassa voce Marinette- <<Va bene tesoro,dirò a tuo padre,quello che mi hai detto tu,anche perché non me la racconti giusta,comunque ciao!>> <<NO! MAMMA ASPETTA CHE VORRESTI DI...HA RIAGGANCIATO>>...

...Mancavi tu a complicarmi le cose, a rovinarmi la vita,ma in fondo è stupendo, (cosa?) farlo fino all'alba ridendo,(vedi?) fuori la neve sta cadendo,(baby) io non ti voglio,io ti pretendo...

...Chissà che intendeva mia mamma? Mannaggia perché nella mia vita si complica sempre tutto quando c'è lui, perché sembra che mi voglia rovinare la vita, ma in realtà è stupendo, quello che siamo è fantastico o come credo che direbbe Adrian "è CHATtastico" come lui d'altronde, ma metto da parte questi pensieri, e riprendiamo da dove eravamo prima...

... Io ti voglio,io ti esigo, noi come un adesivo,sul muro, contro il frigo,sulle scale di un motel, È tutta la vita che aspettavo solo te,
come a Natale la neve,
come l'amore che viene,
come di notte le stelle,
è tutta la vita che aspettavo solo,
Solo te solo te,
Solo te solo te,
Solo te solo te,
Come a Natale la neve ...

... È l'alba siamo stati "insieme" tutta la notte, abbiamo persino riso, insieme è stato stupendo, la mia prima volta ed è stato con te, e suppongo sia anche la tua...

... Tutta la vita che aspettavo te, e non ho voglia di aspettare ancora,sta squillando ti prego non rispondere, restiamo sotto le lenzuola, non scappare ancora via da me, tu dammi un'altra ora, tutta la vita che aspettavo te, come a Natale la neve, solo te solo te, solo te solo te, solo te solo te...

... Sai una cosa Adrian? Ti chiedo io, "No,cosa devo sapere?"Mi rispondi,allora io ti rispondo <<Ti amo Adrian, è tutta la vita che aspettavo solo te >> e tu mi rispondi << Anche io ti amo Marinette >> è bellissimo sentirti dire queste parole ma ad un certo punto ti metti in allerta e mi dici <<Sta per arrivare qualcuno>> "Signorino Agreste?!" Sentiamo chiamare, "Merda! È Nathalie, l'assistente di mio padre" dice Adrian e io dico << Non rispondere! Fai finta di dormire!>> nel frattempo io mi nascondo sotto le lenzuola, la porta si apre, Nathalie si affaccia un po' e dice << Signorino Agreste? Che strano ero sicura di averlo sentito, ma a quanto pare sta ancora dormendo>> così esce e chiude la porta, così tiriamo un sospiro di sollievo, esco da sotto delle coperte e mi riaddormento accoccolata a lui per un'altra ora o poco più.

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