Stress solo stress

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La settimana dopo la partenza di Andressa fu l'inferno più totale per Mary. Ogni giorno la stanchezza aumentava sempre di più e fu tentata parecchie volte di buttarsi giù da un balcone.

Alda si era rotta una mano cadendo dalle scale ed era finita in ospedale pure lei. Il padrone del condominio aveva aumentato vertiginosamente l'affitto ed Ornella aveva dovuto iniziare a fare molte piú ore in fabbrica e quando arrivava andava direttamente a letto. Mary aveva trovato lavoro come cameriera in un bar di... Spogliarelliste. Disgustoso. Dalle 10 di sera all'alba. Vedeva uomini ubriachi, donne mezze nude, per non parlare di cosa accadeva nei bagni... No, era schifosamente orribile. Quando andava a letto si sforzava di dimenticare. L'unica cosa positiva era che, tra risse e banconote volanti, alcuni di questi soldi se li prendeva lei a tradimento. Per fortuna il suo compito principale era pulire il locale prima dell'apertura ( ammissibile) e dopo la chiusura ( e li c'era già da dire...) non prendeva molto ma abbastanza da mantenere la sua "amichetta" antisuore Vittoria che a sua volta non se la passava alla grande. Vittoria si era abituata in fretta alla routine quotidiana dell' albergo, otto sveglia, otto e dieci doccia, otto e mezza colazione, mezzogiorno pranzo, sei e mezza cena e alle nove a dormire. Le altre ore le passava nella camera della figlia di Pali, Maria Grazia una tredicenne gentilissima impegnata nello studio. Voleva andare al liceo e si stava preparando da prima media. Non aveva molti amici e per questo parlava volentieri con lei. Quando però era a scuola o studiava Vittoria si inventava di tutto per divertirsi. Dal disegnare cose strambe e darli nomi strambi allo fare finte battaglie con tutto. Alcune volte si annoiava talmente tanto che si buttava sul letto e dormiva. Doveva ubbidire a Mary e quindi non usciva mai ma si annoiava a morte. Mary veniva ogni giorno ma restava poco, era distrutta dal lavoro. E così si ritrovava ad immaginare che il cuscino rosa diventasse una tigre magica ed affrontasse il cuscino azzurro, un drago a tre occhi. Giochi infantili ma l'unica cosa che poteva fare. Alcune volte lei e Maria guardavano delle videocassette ma a Vittoria non piacevano e quando voleva guardarle Maria doveva studiare. Aveva tutti dieci quella li. Forse sarebbe stata più autoritaria e più presuntuosa nei confronti di Maria, anche se quest'ultima era più vecchia di lei, se non fosse stato per suo padre Pali. Pali era un uomo gigantesco. Talmente alto che doveva chinare la testa per passare sotto alle porte. E non era solo alto, era anche bello spesso. Maria li aveva detto che suo padre faceva molta ginnastica e Vittoria aveva annuito per educazione. No, non avrebbe mai immaginato che super Pali facesse ginnastica. Mai. Teneva i capelli bianchi corti all'indietro grazie a quintali di gel e il suo unico, inquietante, verde, occhio sinistro avrebbe spaventato uno squalo. Quando Pali guardava qualcuno con aria troppo interessata era meglio se quel qualcuno faceva i bagagli e se ne andava alla svelta. Lui aveva dedicato poca attenzione a Vittoria, ma la sua curiosità nei confronti della vicenda era chiara anche se non aveva fatto domande o almeno, non le fece fino alla fine della seconda domenica di alloggio. Mary era arrivata alle nove e Vittoria non l'aveva quasi riconosciuta. Sembrava smagrita e non che Mary fosse grassa, anzi. Era pallida, aveva le occhiaie e non si era pettinata.

- Mary! Ma va tutto bene?- aveva chiesto preoccupata, lei l'aveva guardata per un attimo non proprio sveglia poi aveva risposto

- Starò meglio e che non è stata proprio una bella settimana. Tu tutto bene? Qualcuno ti ha fatto qualcosa?-

- Io? Io sto benone!- beh se si toglieva la puzza dei bagni, la gente ubriaca nei corridoi, le risse e le urla e del cibo penoso si, stava bene.

- Ma dove sei stata?- Mary sbadigliò

- Ho trovato un lavoro notturno, non dormo bene da un po' ma dormirò meglio, non dormo bene da un po'...-

- Questo l'hai già detto!- Vittoria era una bambina e ripensando a dei film che aveva visto, si fece tutte strane idee. Squadrando Mary arrivò a pensare

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!