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Sono trascorsi all'incirca dieci giorni, io, Ben e Francesca abbiamo affittato una sala per festeggiare il compleanno del biondo, dato che oggi è il 22 febbraio.

Ho parecchia agitazione, voglio vedere l'espressione di Federico quando entrerà e vedrà tutti i preparativi.

In lontananza noto la nuova coppietta sbaciucchiarsi e sorridere: sono davvero troppo dolci.

-Ehi, voi!- esclamo sorridendo mentre mantengo il cartellone con la scritta "Buon compleanno".

I due si staccano, dopo di che mi guardano perplessi.

-Mi aiutate ad attaccare questa scritta? Sono troppo bassa- esclamo divertita.

Benji mi sorride all'istante e viene verso di me, afferra il cartellone, subito dopo mi guarda.

-Non che io sia alto, ma lo attacco lo stesso- ridacchia.
Fran ci raggiunge e ridacchia.
-Infatti, sei un nano- ribatte la mia amica con gli occhi lucidi.
-Tu non parlare proprio!- ridacchia il moro.

Io e la moretta scoppiamo a ridere, nel frattempo Benji si alza sulle punte dei piedi e compie la missione.

-Ecco fatto- espone fiero di sé.
-Chi era il nano?- aggiunge divertito guardando Francesca.
-Tu- bisbiglia quest'ultima, per poi sorridere.

Pudding l'afferra improvvisamente per i fianchi e le stampa un bacio sulle labbra: che teneri.

***

La sala già è colma di gente, ci sono cantanti sparpagliati ovunque e altre persone.

-Federico?- domando al moro alzando di poco la voce per la musica alta.
-Gli ho dato appuntamento per le 20:00, tra poco dovrebbe essere qui- mi spiega il mio amico oscurando lo schermo del suo cellulare.

Gli sorrido, mi giro verso la porta e spunta un ciuffo biondo. Sorrido appena noto l'espressione di Federico alquanto sorpresa.

Avanza nella sala, subito dopo sorride, mi avvicino a lui, ma il mio sorriso scompare non appena noto che in sua compagnia c'è anche Belle.

Il mio cuore va in frantumi non appena si baciano, i miei occhi si riempiono di lacrime e capisco che sono stata presa in giro per la millesima volta da Federico.

Avvicino lentamente la mano tremante alla bocca, comincio a piangere mentre loro due continuano a baciarsi.

Benji si avvicina immediatamente a me, incrocia il mio sguardo, Fran corre verso di me e li fissa con la mia stessa espressione.

-Cosa sta succedendo?- domando ai due tirando su col naso.
-Aspetta!- esclama Benjamin sospirando pesantemente.

Va immediatamente verso i due, stacca Federico da Belle e si mette davanti a lui. Inizia a parlargli, Fede mi guarda, deglutisce, incrocio per poco il suo sguardo, subito dopo mi allontano, gli passo accanto e sgattaiolo fuori singhiozzando come una disperata.

Perché è successo ancora?

***

Mi sono appena calmata, sono seduta su una panchina non molto distante da quella sala e sto bevendo una bottiglia di birra.

Alzo la testa e osservo le stelle nel cielo, chiudo gli occhi e immagino il sorriso di mio padre, verso una  lacrima e riprendo nuovamente a piangere.

Bevo l'ultima goccia rimasta, dopo di che mi alzo e lancio la bottiglia di vetro a terra. Si frantuma in mille pezzi, proprio come ha fatto il mio cuore.

-Non è come pensi- sento dire alle mie spalle.
Scatto in piedi e incrocio lo sguardo di Federico: ha gli occhi lucidi e anche leggermente rossi per le lacrime.
-Per piacere, torna dentro e divertiti, non voglio ascoltarti più- sussurro con le lacrime agli occhi.

Faccio per andarmene, ma lui mi afferra per il polso e scontra i miei occhi.

-Mi ascolti un attimo?- mi domanda.
-N-no- balbetto agitata.

Mollo la presa, faccio per sgattaiolare via, ma lui mi ferma ancora una volta.

-Ti prego, basta- quasi urlo.
-Non sto con lei, non l'ho baciata per gioco. È stato un modo per farla venire con me qui. Avevo previsto una festa, quindi ho anche previsto che stasera eri presente anche tu- borbotto.

Sgrano gli occhi, probabilmente ho afferrato perché ha portato con sé Belle.

Il mio cuore accelera, i miei occhi si riempiono di lacrime, subito dopo mi sento quasi svenire.

-Non dirmi che sai...-
Mi interrompe e sento impazzire il mio cuore.
-Sì, Belle Grillo è tua sorella- espone guardandomi negli occhi.

Stavo per cadere, ma Fede mi ha preso: siamo vicinissimi, riesco a sentire il suo respiro.

-Tu lo sapevi già, vero?- gli domando mollando la presa, poi tiro su col naso.
-È una storia troppo lunga- borbotta abbassando lo sguardo.
-Non mi interessa!- esclamo con gli occhi umidi.
-Racconta- aggiungo.

A me lo disse papà prima di morire, ma il fatto che Federico l'ha sempre saputo e non me l'ha mai detto, mi scombussola.

Ci sediamo sulla panchina, il biondo prende un respiro, dopo di ciò mi guarda negli occhi.

-Hai presente quella scommessa che persi che poi mi ha portato a te, no?- mi domanda.
-Sì- sussurro appena.
-Ecco- si schiarisce la voce.
-L-la scommessa la persi contro di lei- aggiunge.

Sgrano immediatamente gli occhi e verso ancora un'altra lacrima.

-Rose, lei l'ha sempre saputo che tu sei sua sorella, ma non l'ha mai voluto dire. Lei ti detesta perché hai preso il suo posto nella famiglia Grillo, ti detesta perché ti ha sempre invidiata. Invidia tutto ciò che hai e invidia la tua bellezza- borbotta guardandomi.
-Ecco, ora torna tutto- sussurro mortificata.
-Ti detesta perché lei ha vissuto con dei parenti e tu con i tuoi veri genitori. Avrebbe voluto vivere lei con Michela e Roberto- mi spiega.
-Perciò fece la scommessa su di me?- gli domando tirando su col naso

Annuisce, poi sospira.

-Sì, Rose. Io in realtà già ti avevo vista qualche volta in giro per Milano, quindi la nostra conoscenza è stata finta. Persi la scommessa, così feci ciò che mi disse. In realtà avrei dovuto dirti anche che stavo con te solo per una scommessa appena due mesi dopo la nostra relazione, ma non me la sentii. Eri troppo tenera, poi nel bel mezzo dell'estate mi accorsi di amarti davvero- farfuglia, per poi deglutire.
-Ma perché su quel foglio c'era scritto "Giulia Grillo" e non "Belle Grillo"?- gli domando perplessa.
-Be', perché i tuoi zii hanno voluto cambiarle il nome- bisbiglia agganciando nuovamente il mio sguardo letteralmente spaesato.
-Okay- sussurro appena.

Abbasso lo sguardo, lui si avvicina al mio corpo e circonda le mie spalle con un braccio.

-Prima non l'ho baciata per sfizio, Rose- sussurra al mio orecchio.
Abbasso lo sguardo e verso l'ennesima lacrima amara e salata.
-L'ho fatto solo per farle credere "qualcosa", l'ho fatto per portarla a te, credimi- aggiunge.

Alzo lo sguardo e aggancio all'istante il suo, sento lo stomaco attorcigliarsi e il cuore aumenta sempre di più.

-Zitto, va bene così- sussurro afferrando il suo volto tra le mani.
-Ho bisogno di te in questo momento- aggiungo, per poi tirare su col naso.

Afferra immediatamente e appoggia le sue labbra sulle mie, dando vita ad un bacio dolce e passionale.

Spazio autrice
[17:40 09/02/18]

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