Tutto questo però Jessica cercava di nasconderlo, non voleva che Aspen si sentisse giudicato o compatito.

Lei aveva anche provato a mettersi nei panni dell'amico, ma arrivava sempre alla stessa conclusione, lei sarebbe rimasta con il suo grande amore nonostante tutto e non l'avrebbe mai lasciato.

Il cantante solo con uno sguardo capì cosa passava per la testa dell'amica, però non avrebbe cambiato la sua decisione, per una volta nella vita doveva pensare a se stesso e non agli altri.

Quando Aspen si avvicinò a Jessica non poté fare altro che abbracciarla forte, aveva bisogno di qualcuno che gli stesse vicino, e lei era la persona giusta, questo perché era, dopo Luca, la persona a cui voleva più bene al mondo.

Dopo la loro rottura si era rivelata la migliore amica che potesse mai avere, perché gli era sempre vicina nonostante tutto e tutti.

Una volta che si furono liberati da quel lungo abbraccio, si diressero verso l'uscita dell'aeroporto, dove li aspettava la macchina di Jessica.

«Allora tesoro, dove ti porto?»
Chiese Jessica con tenerezza all'amico mentre con un braccio lo teneva ancora stretto a sé.

«A casa mia Je, devo disfare le valigie e darmi una sistemata»
Rispose Aspen mentre si copriva la bocca a causa di uno sbadiglio improvviso.

In realtà voleva stare da solo e dormire un po', era convinto il sonno lo aiutasse a fuggire dalla realtà.

«Non puoi prendermi in giro, vuoi semplicemente liberarti di me, ma sappi che oggi te la lascio passare liscia, ma da domani non ti darò tregua»
Disse l'amica con il sorriso sulle labbra, e non scherzava, l'avrebbe aiutato a distrarsi, volente o nolente.

Durante il tragitto in macchina parlarono di come Jessica si stesse trasformando in una moglie perfetta, della carriera discografica di Aspen e di quando, ai tempi delle superiori, erano fidanzati.

Tutto sembrava tornato come prima, quando Aspen aveva ancora i suoi ricordi, tranne per una cosa, Luca non era con loro.

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Dopo ore di attesa da parte di Simone, Luca finalmente si decise ad aprire la porta di casa e a far entrare l'amico.

Simone ovviamente si precipitò all'interno e abbracciò l'amico, perché era quello di cui aveva più bisogno, nonostante la tentazione di prenderlo a pugni fosse elevata.

Rimasero abbracciati per molto tempo, ma poi Simone decise di staccarsi, aveva bisogno di sapere cosa stava succedendo all'amico.

Luca nel mentre era scoppiato in lacrime, ma cercò comunque di raccontare la sua versione della storia a Simone, che a sua volta gli raccontò ciò che gli aveva detto Jessica al telefono.

«Quindi è con Jessica, sono contento che non sia solo, avermi lasciato dopo essersi ricordato tutto dev'essere stato duro per lui»
Disse Luca giustificando Aspen tra un pianto e l'altro.

«Secondo me hai qualche problema, ti ha appena lasciato senza una ragione logica e tu continui a preoccuparti per lui»
Sbottò Simone arrabbiato, Luca era la persona a cui voleva più bene al mondo e odiava vederlo soffrire.

«Lui non ha alcuna colpa, io l'ho ingannato e questa per me è una ragione più che logica»
Rispose Luca stizzito.

«Beh io vengo qui per tirarti su il morale e tu, non solo parli di quello lì, ma lo difendi pure, bene allora continua a crogiolarti da solo nel dolore»
Disse Simone avviandosi verso la porta.

Luca però lo trattenne, non voleva stare da solo, aveva bisogno che il suo migliore amico gli rimanesse accanto.

«Ti prego non andare via»
Gli disse scoppiando di nuovo in lacrime.

Simone ovviamente non avrebbe mai allontanato l'amico, quindi restò al suo fianco.

Passarono i giorni e Simone ormai viveva a casa di Luca, era lì giorno e notte, si erano presi tutti e due dei giorni di permesso da lavoro, ma non poteva andare avanti così per molto.

Tutta questa faccenda non aveva fatto​ altro che allontanare Simone da Brian, nonostante l'amico lo chiamasse e gli mandasse messaggi tutti i giorni, lui non aveva il tempo di rispondere.

Brian era dispiaciuto da quella situazione, ma anche arrabbiato perché l'avvocato non rispondeva alle sue chiamate e ai suoi messaggi e perché non aveva chiesto il suo aiuto, alla fine anche lui era amico di Luca e voleva stargli vicino.

Era arrivato al punto di rimandare il suo rientro in Inghilterra, per Luca, anche perché alla fine Jessica gli aveva raccontato tutto.

Brian non avrebbe mai ammesso di voler rimanere a Rimini per Simone, quindi aveva costretto la sorella a raccontagli la storia tra Luca e Aspen, ma dal principio, non voleva essere l'unico a non sapere.

Dopo intere settimane che era stato ignorato, finalmente Simone rispose al suo messaggio.

Da Simone:
"Hey scusa se ti rispondo solo adesso, Luca mi ha dato un bel da fare, comunque sta meglio, tu come stai?"

Brian era tentato di fargli una sfuriata, ma non era il caso, la situazione era troppo delicata.

Da Brian:
"Bene, anche se mi sento un po' solo qui a Rimini, sono contento per Luca, spero riesca a riprendersi completamente"

Da Simone:
"Sei ancora a Rimini? Non dovevi partire settimane fa'?
Comunque l'ho appena messo a letto, spero che almeno stanotte riesca a dormire senza svegliarsi e iniziare a piangere"

Da Brian:
"Si, ero preoccupato per Luca e per ogni evenienza sono rimasto"

Da Simone:
"Allora perché non vieni anche tu qui? Io avrei tanto bisogno di una mano d'aiuto e a Luca non dispiacerà, anzi ha bisogno di più compagnia, si sarà stancato di vedere solo la mia faccia tutti i giorni"

Da Brian:
"Pur di fartela pagare per non aver risposto alle mie chiamate e ai miei messaggi rimarrei in albergo, ma per Luca un paio di minuti e sono da te.
Poverino, non auguro a nessuno di vedere solo la tua faccia tutti i giorni"

Da Simone:
"Stronzo, ma sei un buon amico"

Luca potrebbe avermi presentato davvero la persona giusta per me, pensò Simone.

Da quel momento anche Brian iniziò a tirare su il morale a Luca.

Ci vollero mesi, però finalmente con l'aiuto dei due amici, Luca era riuscito a tornare alla sua vita di tutti i giorni.

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