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Siamo sull'aereo, sono seduta al lato del finestrino, ci sono tantissime nuvole sparse qua e là, sono bianchissime.

Mi volto verso sinistra e scorgo Fede dormire beatamente come un bambino: ha i capelli mezzi spettinati, la bocca aperta e il braccio steso all'addome. Sorrido alla scena, dopo di ciò gli sfioro la mano e abbozza un sorriso un momento dopo.

Lentamente slaccio la cintura, le gambe sono rigidissime, ho bisogno di camminare un po', perciò mi alzo e mi reco nel bagno.  

Appena faccio il mio ingresso, noto un ragazzo seduto a terra, le gambe sono circondate dalle braccia evidentemente muscolose.

Incuriosita mi avvicino, mi abbasso alla sua altezza, così lui si tuffa nelle mie iridi verdi.

-Come mai tutto solo?- gli domando sorridendo.

Inizialmente esita, subito dopo comincia a parlare molto lentamente.

-Volevo stare per fatti miei, da solo...- mi spiega tenendo lo sguardo basso.
-Sei di poche parole- gli faccio notare  sedendomi accanto a lui, imito la sua posizione e punto lo sguardo sulle mie ginocchia.
-Ce l'hai almeno un nome?- ridacchio puntando gli occhi su di lui.

Alza la testa e mi rivolge uno sguardo stranito, dopo di che annuisce e continua a guardarmi come se fossi un alieno intento a rapirlo per portarlo sul Pianeta Marte.

-Mi chiamo Logan- dice quasi timidamente.
-Rose- espongo porgendogli la mano.

La stringe un attimo dopo e continua ad osservarmi.

-Sei la figlia del boss che è morto poco tempo fa?- mi domanda guardandomi negli occhi.

Mollo immediatamente la presa e il mio sorriso scompare improvvisamente dal mio viso, abbasso lo sguardo e mi mordo il labbro.

-Grillo Roberto, non è così?- insiste.

Un vuoto immenso mi invade lo stomaco, poco dopo avverto gli occhi pizzicare.

-Scusami...- mormoro.
Faccio per alzarmi, ma lui mi afferra per il polso e si immerge nuovamente nelle mie iridi.
-Adesso sai cosa vuol dire perdere il proprio padre, no?- borbotta con odio stringendomi il polso.

I suoi occhi si incupiscono, mentre il mio cuore accelera.

-Cosa intendi?- sussurro impaurita.
-Tuo padre uccise il mio per avere in cambio un milione di euro, tutti in contanti. Se non l'avesse fatto, la mafia napoletana avrebbe ucciso te e anche tua madre, così non lo fece  ripetere due volte: entrò in casa di mio padre e, come se niente fosse, lo uccise con un colpo di pistola al cuore- dice a denti stretti, subito dopo versa una lacrima.

Prendo un respiro e mi guarda nuovamente negli occhi.

-L'uomo più importante della mia vita non c'entrava nulla con tutta quella merda, eppure è stato ucciso come un cane. Era un umilissimo operaio che  portava a casa un tozzo di pane per sfamare me e i miei due fratelli più grandi. È sempre stato buono con tutti, aveva un cuore d'oro- continua, per poi tirare su col naso.
-C-cosa c'entro i-io?- balbetto, successivamente deglutisco e i miei occhi diventano lucidi.
-Sei sua figlia- espone con odio.
-Ho seguito tutti i tuoi spostamenti, ora per fortuna sei qui e non puoi scappare- sussurra sbattendomi forte al muro. 
-Logan...- farfuglio.

Faccio per parlare di nuovo, ma lui mi punta una pistola alla tempia, perciò  sgrano gli occhi e sigillo la bocca: cosa sta succedendo? 

Il mio respiro diventa irregolare, per non parlare dei battiti del mio cuore.

-Cosa vuoi fare?- gli chiedo quasi sul punto di piangere.
-Vendicare la morte di mio padre- espone abbozzando un ghigno.
-N-non risolverai nulla uccidendomi- balbetto mentre tremo.

Si avvicina alle mie labbra, le fissa, subito dopo afferra il mio volto con una mano e sbatte la mia testa contro il muro.

-Almeno mi vendico, già è tanto- bisbiglia.
-Ormai sono anch'io un mafioso e ce l'ho nel sangue compiere omicidi per l'onore...- aggiunge avvicinandosi ancora un po' a me.

Inizio a singhiozzare, sento che sto per abbandonare questo mondo misero e crudele.

Osservo la pistola con timore e mi pongo una domanda: come ha fatto a portarla con sé? Ci sono i controlli...

I miei pensieri vengono risvegliati dalla sua voce.

-Adesso voglio baciarti, guai se ti muovi- mi minaccia sghignazzando.

Rimango fredda, abbassa la pistola, afferra il mio volto tra le mani e si tuffa immediatamente sulle mie labbra.

Lessi non so dove che, quando una persona cattiva come lui ti bacia, vuol dire che vuole farti del male o una cosa del genere.

Aggiunge la lingua, disperatamente ricambio, stringo i denti, subito dopo avvicina le mani alla mia camicetta floreale, comincia a sbottonare i bottoni ed improvvisamente mi sento sporca, vuota.

Arriva fino all'ultimo bottoncino, me la sfila e la butta a terra. Inizia a toccarmi e a baciarmi il collo.

Lo allontano istintivamente e respiro in modo affannato. Mi afferra immediatamente per i capelli, quasi me li strazza e si avvicina al mio volto.

-Tu non mi respingi, hai capito?- mi ordina.
Stringo i denti per il dolore e annuisco un attimo dopo.

Subito dopo si tuffa nuovamente sulle mie labbra, stavolta però tiene la pistola puntata sul mio addome. Aggiunge di nuovo la lingua e comincio a versare lacrime su lacrime.

Improvvisamente sento una voce calda, apro gli occhi e scorgo Fede sulla soglia della porta. Logan si stacca immediatamente da me, gli punta la pistola contro, faccio per prenderla, ma schiaccia il grilletto.

Spazio autrice
Vi è piaciuto il colpo di scena?
Logan cosa avrà combinato schiacciando il grilletto?
[23:25 05/02/18]  

UN'AVVENTURA D'AMORE Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora