Nascosta nella neve

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Quando Mary arrivò, alle 11 e mezza, a casa trovò sua madre sul divano ad aspettarla. Dopo che l'aveva abbracciata e dopo che aveva giustificato il suo ritardo aveva voluto sapere tutto, ogni singolo dettaglio dell'uscita dal film alla pizza. Mary la soddisfò sbadigliando, anche se tralasciò la parte in qui suo padre sbaciucchiava la ventenne e lei vomitava il pranzo di Pasqua di otto anni prima. Solo dopo il resoconto a le fu concesso di andare a dormire. Il mattino dopo si svegliò alle dieci, più tardi del solito. Fuori faceva la sua comparsa un timido sole ed il cielo sembrava sereno, un giorno fantastico per andare a sciare solo che Mary non ne era capace ma comunque aveva già i suoi piani. Si era informata come raggiungere Novara e li aspettava di nuovo un lungo viaggio. Avrebbe dovuto prendere un treno per Torino e da qui prendere la linea per Milano e scendere alla fermata per Novara. In tutto due ore di viaggio.

- Proprio a Novara doveva andare il prete? Già che c'era poteva andare in Svizzera o in Austria.- brontolò Mary. Si alzò e andò a fare colazione poi si vestì riutilizzando la maglia di sua madre, pettinandosi usando lo schermo del computer come specchio. Proprio quando stava per uscire guardò la borsa accanto al letto. Ritornò indietro e prese la giacca. Sua madre aveva stranamente ben accettato il regalo, anche se prima l'aveva ispezionata accuratamente. Mary se la mise un po' incerta, guardandosi allo schermo del computer. Le stava davvero bene, era anche della taglia giusta. Mentre si guardava entrò, senza nemmeno bussare, Ornella che appena la vide si mise la mano sulla bocca.

- Oh mio Dio!- esclamò, Mary fece un salto indietro dallo spavento. - Mary! Ma stai benissimo!- respirò sollevata, cavolo da come aveva reagito Ornella sembrava che li fosse cresciuta la pelliccia o cose simili. Ornella la guardò fiera e la fece girare più volte, annuendo soddisfatta

- Oh come stai bene, vorrei essere io bella così di certo mi sarei sposata un modello.- disse tutta contenta, battendo le mani.

- Oh beh, non esageriamo.- rispose Mary

- Non esageriamo cosa? Angelo è stato davvero gentile e tua madre che si preoccupava tanto. In realtà... Ti dovrei dire una cosa. - si allertò subito

- Giuseppe è peggiorato?- chiese preoccupata

- No! No, no. In realtà tua madre pensa... Che vi siate...ehm come dire...- Mary tossì per richiamare la sua attenzione sul discorso.

- Pensa?- Ornella si arrese in fondo era andata lì per quello

- Pensa che vi siate... Kissed.- e le fece l'occhiolino. Che cavolo doveva dire kissed?

- È francese?- annui. Kissed. Mary ci pensò qualche secondo ma facendo due più due ci arrivò

- Pensa che ci siamo baciati?!- chiese incredula, Ornella ridacchiò.

- Si e che tu non gliel'abbia detto.- li fece l'occhiolino

- Puoi dirmelo se vuoi, non lo dico a nessuno promesso. Dai chi ha fatto il primo passo?- la sua curiosità traboccava da ogni parola, si vedeva che era impaziente. Quando faceva così sembrava una bambina. Mary seccata e nervosa rispose

- Non ci siamo baciati affatto. Piantatele con queste sciocchezze.-

- Nah, non ti credo. Andiamo, davvero non lo dico a nessuno.-

- Ornella! Te lo direi più che volentieri se le cose fossero andate così. Il mio primo bacio deve ancora venire.- Ornella sembrò delusa.

- Ah. Beh... Scusa allora.-

- Niente. Immaginavo che mia madre avrebbe pensato male.-

- Hai intenzione d'uscire?- le chiese Ornella, in parte speranzosa di cambiare discorso

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!