45

274 28 4

Mi alzo dal letto, Fede si è già svegliato. Molto lentamente apro la porta, faccio un sbadiglio, dopo di ciò faccio il mio ingresso in cucina, dove noto Fede.

-Amore- sussurra venendo verso di me.

È trascorsa una settimana dell'accaduto e ancora non mi sono ripresa. Il biondo sta cercando di incoraggiarmi ad andare avanti, ma sa benissimo che ormai sono rimasta intrappolata nel passato.

-Buon compleanno- borbotta stampandomi un bacio leggero sulle labbra.

Abbasso immediatamente la testa senza dire una parola e avverto all'istante un vuoto incredibile dentro di me.

-Lui è con te- bisbiglia il biondo alzandomi il viso con un dito.
-Non ce la faccio- confesso quasi sul punto di piangere.
-Forza, sei forte Rose- mi rassicura prendendo il mio viso tra le mani.

Scuoto la testa ed una lacrima scivola sul mio viso molto rapidamente.

-Non lo sono più, Federico- gli spiego piangendo.
-Ti prego, non piangere, mi fai stare male- dice, per poi accogliermi tra le sue braccia calde e muscolose.

Tiro su col naso, dopo di ciò lo stringo forte a me e lascio che il suo respiro, accarezzi i miei capelli.

-Grazie- sussurro.

***

Qualche giorno fa, raccontai tutto a Ben e Francesca, sono rimasti un po' sorpresi da tutta la storia, ma nonostante ciò, non mi hanno abbandonata.

-Si può?- domanda Fede bussando alla porta della sua camera.
-Sì- dico alzando lo sguardo.

La porta si apre e Federico avanza verso di me con un grosso sorriso stampato sul volto.

-Ho preparato una torta, giusto per dare un simbolo al tuo quattordicesimo compleanno. So che non volevi più festeggiare, perciò ho fatto una semplice torta pan di spagna- mi spiega sedendosi accanto a me.

Gli rivolgo uno sguardo e le farfalle cominciano a svolazzare elettrizzate nel mio stomaco.

-Da quando sai preparare torte?- ironizzo alzando un sopracciglio.
-Non hai fiducia nella mia torta?- ribatte sorridendo.
-Spero non ci sia qualche veleno- ridacchio mettendo da parte un po' il dolore.
-Mi butti proprio giù- fa il finto offeso.

Abbozzo un sorriso, dopo di che mi alzo e insieme ci rechiamo verso la cucina.

***

-Visto che non ti ho avvelenata?- ironizza Fede affiancandomi.
-Per poco- ribatto.
-Cosa vorresti dire? Hai mangiato due pezzi- ridacchia.
-Per non farti offendere- ironizzo, ma poi, mi ritorna in mente il nome di mia sorella, così mi blocco nel bel mezzo della strada.

Il sorriso di Federico scompare dal suo volto, lasciando spazio ad un'espressione preoccupata.

-Rose, tutto bene?- mi domanda posizionandosi davanti a me.

Continuo a risentire quelle parole nella mia mente come se fossero un disco che non si blocca più.

-Rose- ripete il biondo per la quinta volta.
Scuoto leggermente la testa e lo guardo negli occhi.
-Cos'hai?- mi chiede ansioso.
-Niente- mento.
-Sei pallida- mi spiega.
-Tranquillo- borbotto abbassando lo sguardo.

Sospira, mi affianca e mi afferra per mano: voglio vedere mia sorella.

***

In lontananza scorgo Riki, appena Fede lo nota si avvicina a lui e si battono il cinque.

Lentamente mi avvicino anch'io ai due, li guardo, dopo di ciò abbozzo un sorriso falso.

-Ciao- espone Riccardo raggiante.
-Ciao- ribatto immersa nei miei pensieri.
-Ti ricordi di me? Ti accompagnai quella sera a casa tua- mi ricorda Riccardo sorridendo.
-Certo. Mi ricorderei comunque di te. Chi non conosce Riccardo Marcuzzo?- ironizzo.

In risposta i due ridacchiano, subito dopo con la mente ritorno nel passato come se niente fosse: questo pensiero mi sta divorando l'anima.

Spazio autrice
[22:48 26/01/18]

UN'AVVENTURA D'AMORE Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora