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L'uomo è andato subito via, sono sicura che è un mafioso. Ma davvero mio padre è un uomo così potente?

-Cosa voleva quel tizio?- domanda Ben avvicinandosi a noi.
-Nulla- mento abbassando lo sguardo.
-Rose- espone Francesca con espressione seria.

Alzo la testa, dopo di che sospiro.

-Cosa?- le chiedo con gli occhi lucidi.
Fran fa per ribattere, ma il biondo interviene.
-Era solo un buffone, siamo stati vittime di un suo scherzo, tranquilli- mente Federico posizionando le mani sulle mie spalle.

Deglutisco sonoramente, dopo di ciò i miei due amici rilasciano un sospiro di sollievo.  

-Meglio così- commenta Benjamin.
Mi mordo il labbro e ci incamminiamo verso l'appartamento di Fede.

***

-Giochiamo a carte?- domanda il moro alla truppa.
Rivolgo uno sguardo a Federico e abbozzo un mezzo sorriso, perché lui ha sorriso a me.
-Io vado un attimo in bagno- espongo alzandomi.
-Va bene, allora gioco io con Benjamin- annuncia la mia amica alzandosi dal divano.

Il mio amico sorride, le posiziona un braccio sulle spalle, si sorridono a vicenda, successivamente si recano in cucina.

Intanto io sgattaiolo nel bagno, chiudo la porta, mi siedo a terra con la schiena contro il muro, subito dopo circondo le gambe con le braccia.

Abbasso la testa, le lacrime iniziano a scendere rapide sulle mie guance e mi mordo il labbro.

D'un tratto alzo lo sguardo, fisso il soffitto e chiudo gli occhi. Prendo un bel respiro, cerco di rilassarmi, ma l'uragano che ho dentro mi sballa ancora di più.

Una fragranza dolce invade le mie narici, dopo di che un calore inconfondibile mi invade il corpo, così sospiro.

-Volevo stare sola- sussurro tenendo gli occhi chiusi.
-Amore- borbotta posizionando una mano sulla mia guancia.

Riapro gli occhi e il mio cuore inizia a battere forte per la troppa vicinanza.

-Amore non piangere, ci sarò, qualunque siano le conseguenze- mi spiega dolcemente mentre mi accarezza.
-No, tu non devi esserci- espongo con tono fermo.

Federico alza un sopracciglio, invece io mi asciugo le lacrime.

-Che intendi?- mi domanda spaesato.
-Ci tieni a me, vero?- sussurro.
-Certo, che domande sono?- si ribella.
-Bene, allora evitiamo di stare insieme, ti prego- borbotto distrutta.
-Ma perché? Se è per la storia di tuo padre non devi preoccuparti- mi spiega mortificato.

Gli afferro la mano, mille scosse si scatenano dentro di me e con i denti torturo il mio labbro inferiore.

-Tu non puoi e non devi entrare in quella merda, non lo meriti, non tu- farfuglio guardandolo negli occhi.
-Ma cosa stai dicendo?- si ribella alzando un sopracciglio.
-La verità- ribatto alzandomi.

Ci guardiamo, faccio per andarmene, ma lui mi ferma. Si alza un attimo dopo e mi appoggia delicatamente al muro, facendo combaciare alla perfezione i nostri corpi.

-Tu non puoi abbandonarmi, capito?- mi domanda tirando su col naso.
-Mi spieghi cosa posso offrirti io?- borbotto dopo essermi calmata mentalmente.
-Io ti amo, Rose. Non voglio nulla da te, desidero solo restarti accanto e viverti ogni giorno- mi spiega con tono triste.
-Non chiedo altro- aggiunge accarezzandomi la schiena.

Una lacrima mi riga il volto, avverto tante farfalle nello stomaco, dopo di ciò deglutisco.

-Federico, ti chiedo di non intrometterti, ti chiedo di rompere la nostra relazione...- sussurro dispiaciuta.
-Ti prometto che non succederà niente, piccola- mi tranquillizza.
-Ho paura- ammetto, per poi mordermi il labbro.
-Non devi averne, amore. Ci sono io qui con te- mormora sulle mie labbra.

I nostri nasi si scontrano e l'uragano devastante che si trova dentro di me, quasi si tranquillizza, lasciando spazio ad una sensazione magica.

-Ci sarò- borbotta il biondo prima di unire le nostre labbra.
Fa scontrare le nostre lingue e il mio cuore batte sempre più forte grazie alle emozioni che mi provoca lui.
-Grazie- sussurro staccandomi.  

Lui in tutta risposta mi sorride, in seguito mi stringe forte a sé ed io mi lascio cullare dalla sua dolce fragranza.

***

I nostri due amici sono andati via poco fa, in questo momento io e Fede siamo distesi sul divano, lui mi stringe teneramente i fianchi.

-Sei la mia vita- sussurra d'un tratto al mio orecchio.
Sorrido istintivamente e il mio cuore perde un battito.
-Dovresti dirmelo un po' più spesso- ironizzo.
-Perché?- sorride.
-Non so, questa frase mi fa stare incredibilmente bene- gli spiego abbraccaindolo.
-Ammettilo che sono io a farti stare bene- si vanta alzando e abbassando le sopracciglia ripetute volte.   

Scoppio a ridere, subito dopo lui si morde un labbro e mi accarezza la testa.

-Dio quanto sei bella quando ridi- borbotta con gli occhi lucidi.
Mi mordo immediatamente un labbro e avverto varie scintille.
-Sei una stella meravigliosa- aggiunge.
-Fede- mormoro.
-Dimmi tutto, principessa- bisbiglia, per poi baciarmi le labbra.
-Sei sicuro di voler rimanere con me nonostante tutto?- gli domando tornando seria.
-Sì, Rose. Non posso lasciarti andare- mi spiega.

Un sorriso illumina il mio viso, dopo di ciò lo stringo forte a me.

-Sei unico, veramente- commento abbozzando un sorrisone.
-Vieni qui- borbotta.

Afferra il mio volto tra le mani, dopo di ciò mi regala un piccolo bacio.

-Notte- sussurra.
-Notte- ribatto accoccolandomi su di lui.

Spazio autrice
[17:27 21/01/18]

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