《EPILOGO》

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Entro nel mio 'appartamento' per, almeno credo, l'ultima volta.
Ci sono ancora tutti e in questo momento mi stanno guardando tristemente.
"Ragazzi..."sussurro, non sapendo cosa altro dire
"Perchè non ne hai parlato prima?"chiede Travis con gli occhi lucidi
"È una lunga storia, non posso dirvi altro"gli rispondo
"Quando parti?"mi chiede mia sorella Cloe, singhiozzando, come mia madre
"Tra qualche ora"rispondo abbassando lo sguardo, sentendomi in colpa
"Ma quel tipo ci ha detto che partivi tra qualche giorno"dice confuso Aaron, facendomi subito sollevare lo sguardo
"Che tipo? Chi vi ha parlato della mia partenza?"chiedo furiosa. Mi ero dimenticata di questo fatto...
"Un ragazzo mi ha chiamato e mi ha detto tutto"risponde Nash
"Ti ha detto il suo nome?"chiedo avvicinandomi
"No, non ha detto nulla"mi risponde con tono basso. Sta male. Tutti stanno male, tutto a causa mia...
"Okay, io vado a fare le valigie"dico per poi andare nella mia stanza, iniziando a mettere tutti i vestiti nella grande valigia nera che adesso è sul mio letto.
Mi perdo a guardare attentamente la mia stanza e il mio sguardo viene attirato da un oggetto in particolare: il quaderno che mi ha regalato Cam.
Prendo una penna ed inizio a scrivere tutto quello che mi passa per la mente in questo momento. Dopo aver scritto, chiudo il quaderno e lo poso sul letto.
Almeno una parte di me sarà ancora qui...

Sono in aereoporto e con me ci sono tutti i miei amici e la mia famiglia. Devo aspettare un po per il mio volo dato che ho perso quello precedente, ma non fa niente, almeno posso restare un po con le persone che amo... Beh, non tutte, dato che manca una delle più importanti...Cameron.

'Ma secondo te si può presentare qui dopo quello che è successo? Non ti perdonerà mai'

Lo spero, almeno si dimenticherà di me. Magari non ha capito il senso del messaggio che gli ho mandato. Magari in questo momento mi starà odiando a morte. Magari non riesce a capire che lo amo così tanto da mandare a puttane tutto quello che siamo stati, solo per non fargli del male...

CAMERON POV'S

Dopo aver ricevuto quel messaggio sono subito corso all' appartamento di Cris. E adesso sono qui, fuori dalla porta, mentre busso continuamente senza avere risposta.
Dato che nessuno si decide ad aprire, decido di controllare se sotto al tappeto, posto ai piedi della porta, ci sia una copia delle chiavi.

"Bingo"sussurro dopo aver trovato le famose chiavi.

Apro velocemente la porta e mi fiondo subito nella stanza di Cris, dove non trovo nessuno, come in tutta la casa.
Credo si trovino tutti in aereo porto...

"Cazzo"sibilo tirando un pugno contro il muro per la rabbia. Sarà già andata via...

Mi avvicino al letto e noto un oggetto familiare posto su di esso:il quaderno che le ho regalato io.
Un sorriso malinconico mi appare sul viso mentre afferro  l'oggetto, indeciso se leggerne il contenuto o meno.

'Leggilo! Tanto non potrebbe scoprire quello che hai fatto, lei è a New York ormai'

Per una volta do ragione alla mia coscienza e decido di leggere cosa c'è scritto su queste pagine.

Inizio a leggere la prima pagina...

"Ultimamente mi rendo conto che le cose stanno cambiando, io sto cambiando! Tutto a causa di quei due occhi scuri...Tutto a causa loro... Lui sta creando in me quel qualcosa che rende le mie giornate diverse, speciali! Solo il fatto di poter sentire la sua risata...O la sua voce, solo a causa di questi pensieri, il mio cuore impazzisce! Si, queste sono le solite cose che succedono quando si è innamorati...Ma io credo che per me sia diverso... Lui mi fa letteralmente perdere la ragione! Non so come, ma lo fa! Oggi ho lasciato Alex, ma la cosa inquietante è che appena sono tornata a casa, ho riso come una matta! Il pensiero di non dover fingere più o di dover baciare qualcuno che non mi guarda come fa lui...Mi faceva delirare! Ora capisco, capisco tutto... Lui è la mia ragione, ľ unica ragione per me... Esiste per rendere la mia vita una favola, anche se non a lieto fine..."

Brittle Souls [IN REVISIONE]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora