L'incontro ( parte 2 )

42 9 0

Casa di Angelo...

Angelo chiuse la porta di camera sua. I suoi zii se n'erano appena andati. Si lasciò cadere sul letto sbadigliando. Sonir, nella sua teca, sibilò.

– Sai Sonir, oggi Mary non è di nuovo venuta a scuola è da un bel po' che non viene. Ed io che avevo in mente mille modi per farla arrabbiare. Peccato, mi toccherà aspettare.- Si mise seduto togliendosi le scarpe. Erano le sette, ma non aveva voglia di mangiare. Sentì il cameriere bussare

– Entra- il cameriere entrò

– Cosa desiderate per cena signore?- chiese

– Ordina una pizza poi vai pure a casa. - il cameriere sorrise

– Grazie signore. Alla salciccia?-

- No, alla margherita più una lattina d'esta the porta tutto in camera.-

- Certo.- e chiuse la porta. Angelo accese la tv, come al solito non c'era niente d' interessante. Guardò la scrivania, appoggiato su essa c'era il braccialetto di Mary, tenuto scrupolosamente nascosto dai parenti, per evitare le loro domande. Odiava i parenti in visita non programmata.

Al tempo stesso nella camera d'albergo di Carlos...

Carlos finì di mangiare l'ultimo pezzo di pizza e si pulì educatamente la bocca con il tovagliolo. Accanto a lui c'era sua madre che aveva finito prima di lui e stava massaggiando con la sua segretaria con il telefono.

– C'è qualche problema?- chiese Carlos. Sua madre spense il cellulare

– Niente di importante, domani sarà già tutto risolto. Tu piuttosto?- Carlos si sistemò gli occhiali

– Per ora tutto stabile li affari con i nostri amici svizzeri sembrano procedere bene.- Giuseppina annui soddisfatta, come si faceva a non esser orgogliosi d'un figlio così? Poi decise di passare ad un altro argomento, come Carlos si aspettava

– Riguardo... A Marianna. Allora? Si sta dando da fare?- Carlos chiuse gli occhi come per rilassarsi un attimo quando gli riaprì disse

– Enrico non ha osato seguirla per paura di prendersele ma a quanto detto sembra che abbia già iniziato e che sappia già qualcosa.-

- Interessante. Allora Enrico ci aveva visto giusto. E poi si sa, una adolescente attira molta meno attenzione di qualsiasi ricercatore o detective.- Carlos ridacchio

– Questo è vero. So che i suoi problemi l'ostacolano e perciò domani riceverà una busta con 1000 euro per il sostentamento delle ricerche.-

- Non avrei mai pensato di dirlo ma sono un po' pochi, i soldi.-

- È una strategia mamma. Mary non può girare con molti soldi in tasca, attirerebbe troppa attenzione. Inoltre li basterà una telefonata per chiedercene altri no?-

- Non ci avevo pensato, hai ragione. Comunque, non vedo l'ora che torni con le informazioni, magari con il prete. Ma dimmi Carlos non mi hai spiegato come fai a sapere che Padre Ernesto è coinvolto in questa faccenda.- Carlos si alzò ed andò alla finestra seguito dallo sguardo attento della madre

– Quando trovai i reperti sapevo, come avrebbero saputo tutti, che se qualcuno aveva scritto il libro in quella lingua qualcuno doveva saperla. Così feci analizzare il libro da amici fidati scoprendo una cosa davvero davvero interessante. Avevo stimato che il libro potesse avere tra i 300 anche 400 anni, vecchio insomma. Con analisi più approfondite scoprimmo che il libro ha duecento anni. Duecento e dieci per la precisione. Però gli esseri umani non vivono così tanto e decisi di far analizzare anche il manufatto. Esso ne ha cento e novanta.-

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!