capitolo 5

7.5K 295 15

 Sedute nella dondola del portico della casa di Lana,  parliamo e ridiamo, aspettando che la mamma rientri per cena.  Il vento fresco e leggero,  porta con sé il profumo dei fiori. 《 E' proprio bello averti qui >> mi abbraccia, rischiando di farmi strozzare con la limonata che sto sorseggiando. Tossisco mentre vediamo Lucas rientrare in moto.  << Buonasera piccole >>  Ruba il bicchiere di limonata dalla mia mano e lo beve avidamente .《  oh Luc Puzzi come un caprone》 dice Lana storcendo il naso ed io sghignazzo   << oggi l'allenamento è stato duro, domani inizia il campionato,  e voglio vedervi entrambe in prima fila a fare il tifo per me >>. Lucas mi rivolge quel suo sguardo intenso e sicuro di sè, io invece abbasso gli occhi a terra.  << Io faccio il tifo solo per il mio Simon  >> Lana cinguetta con voce stridente e  accenna una linguaccia.  《Vuol dire che mi farò bastare quello di Caroline ! Verrai no? mi fa un sorriso smagliante e questa volta anche io ricambio. << Non capisco molto di calcio ma proverò a fare il tifo >>.

Dopo cena mamma e Lorenne sistemano la cucina, chiacchierando amabilmente, sapendo che non ci vogliono intorno, noi tre e George, il padre dei gemelli, ci spostiamo  in soggiorno. Lucas si siede accanto a me, allunga un braccio sulla spalliera,  sfiorando  il mio collo,  mi provoca un breve e piacevole brivido lungo tutta la schiena, e comincia a spiegarmi le regole del calcio, aiutato da George. Annuisco interessata, mentre Lana sbadiglia.

<< Guardate cosa abbiamo trovato!! >> grida la mamma entusiasta, sventolando  delle  fotografie , che ritraggono me e i gemelli, dentro la vasca da bagno e in cui  gochiamo per terra . Ma in tutte io e Lucas ci teniamo per mano. << Quanto eravate belli e teneri>> dice la mamma con voce dolce, 

《 tu e Lucas eravate inseparabili.  Soprattutto voi due.》 afferma Lorenne indicando me e Lucas. Lo guardo lanciandogli un sorriso dolce, ma i suoi occhi  restano incollati sulla foto. Lascia andare la fotografia sul tavolino accanto al divano << Io esco. Buona serata a tutti >>.

Guardo allibita, le sue spalle allontarsi dalla stanza, < Non farci caso, Luc a volte è strano,e  non gli piace riguardare le vecchie foto >> Lana sembra avermi letto nel pensiero...si Lucas è proprio strano, sembrava di buon umore e molto disponibile  poco fa.

Vado a letto tardi e  con l'ansia, domani inizia la scuola ed io avrò proprio due belle occhiaie.

Mi sveglio come sempre in ritardo, così sono costretta a fare tutto velocemente, metto un pantalone blu e una maglietta larga bianca e a maniche corte, un filo di trucco per nascondere le occhiaie e faccio la coda ai capelli. Lana aspetta in cucina tamburellando con le dita sul tavolo, << oh finalmente, Simon e David ci aspettano in macchina  >>. Sbuffo alzando lo sguardo   verso l'alto.    《David abita accanto a Simon. Non poteva rifiutare di dargli un passaggio a scuola》 > dice Lana,  sa che ultimamente non  lo sopporto, le sue avances si fanno sempre più forti,ci prova da quando avevamo 12 anni, è un ragazzo grazioso e ben educato, ma per me è solo un amico.  I ragazzi ci aspettano in giardino e penso che siano lì da tanto, mi scuso con loro e ci avviamo verso l'auto quando David mi sorpassa e apre lo sportello per farmi entrare. 

pensavo lo facessero solo nei film 》dico a Lana sottovoce e finiamo per sghignazzare entrambe. L'auto parte quando mi accorgo che Lucas ci osserva.

La mia ansia sale man mano che ci avviciniamo all'edificio rosso, che brulica di ragazzi. Una volta entrati ci separiamo, io devo passare in segreteria  per ritirare l ' orario e farmi indicare la mia aula.

<< Si accomodi, suppongo che lei sia la signorina Martin , lì c'è un posto libero>> una donna di mezza età, magra, con il viso spigoloso,  mi fissa oltre gli occhiali che tiene sulla  punta del naso. Annuisco  e dò una rapida occhiata al posto che mi ha indicato, in fondo all'aula. Mentre raggiungo  il mio banco, riconosco Cindy  e le sue altrettanto stupide amiche, che si voltano dall'altra parte quando incrociano il mio sguardo. Sto quasi per sedermi quando    noto due splendidi occhi verdi ,nel banco dietro il mio.  Si alza   e sposta la sedia per farmi accomodare, dicendo a voce alta e sarcastica        

    << Benvenuta principessa Caroline >>  scandendo il mio nome e   provocando le risate di tutti.

Mi giro e gli sussurro << Stronzo>>, << pensavo ti facesse piacere, ho visto stamattina che sei abituata a ricevere questo tipo di attenzioni  >>.

Gli faccio un poco elegante gesto con il dito e mi rigiro verso la lavagna.

LIKE TWO MAGNETS Leggi questa storia gratuitamente!