STAY HIGH

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capitolo primo.

Il fumo del tabacco fumato invadeva tutta la macchina che essendo chiusa sia dalle porte che dai finestrini tratteneva il fumo al suo interno in modo che l'effetto di sballo rimanesse lì.

Io e lui eravamo dentro a fumare il quinto o sesto pacchetto da venti di Marlboro rosse.

Non ci importava d'altro.

Aspiravo e lasciavo che io fumo uscisse dalle mie labbra senza l'aiuto di un mio soffio e lui invece, tentava di dare la forma di un cerchio al fumo aspirato poco prima.

Eravamo in uno stato di trans. il silenzio era rilassante, nessuno parlava, ma perché entrambi volevamo solo dimenticare.

Finta la sigaretta la gettai nel posacenere e prima di girarmene un'altra mi fermai a guardarlo. Gli occhi chiusi e la concentrazione che metteva nel aspirare maggior tabacco possibile fece si che in me sali una voglia di baciarlo.

Aveva finito anche lui la sigaretta, ma stavolta invece che girarsi il tabacco, prese una bustina di erba e si fece una veloce canna.

"Mai provata l'erba?" Mi chiese con la voce roca, "No" risposi io aspirando io fumo che si trovava nell'aria.

Fece il primo tiro d'erba e poi si avvicino alle mie labbra facendo si che tra noi non vi fossero distanze e poi rilascio il fumo dell'erba nella mia bocca.

Questo gesto fatto d'istinto mi fece provare una sensazione strana, ma che svanì un attimo dopo che rilasciai il fumo dalla bocca.

"Piaciuta?" Domandò e, con un leggero cenno di approvazione risposi alla sua domanda.

Ci guardavamo tutti e due e con una velocità impressionante ci ritrovammo con le labbra attaccate in un bacio che di casto non aveva niente.

Le labbra screpolate e il gusto di tabacco nelle nostre bocche resero quei baci indimenticabili.

Non sapevo chi fosse lui e lui non sapeva chi fossi io, ma entrambi sapevamo che questa non sarebbe stata l'ultima volta che ci saremo visti.

Il sole stava iniziando a salire nel cielo.

Decisi di aprire la portiera e cambiare aria.

Dalla collina dove ci eravamo rifugiati, si vedeva come la città man mano si stava svegliando.

Usci anche lui dalla macchina e guardammo l'alba assieme, l'uno abbracciato all'altro.

Quando la nuvola di fumo usci del tutto dall'auto risalimmo.

Mi lascio nel parco dove quella sera ci eravamo incontrati e dopo esserci scambiati i numero di telefono, sfreccio via con la sua auto di seconda manco un poco mal ridotta.

Passeggia finche nom arrivai a casa e poi cercando le chiavi nella borsa apri la porta d'ingresso.

Urlai un semplice "Ciao" che non ottenne risposta e andai diretta nella mia camera.

Mi tolsi il maglione che avevo indossato la sera prima e rimanendo con la canotta mi diressi in bagno per accendere la doccia.

Quando l'acqua arrivo alla giusta temperatura mi spogliai degli ultimi indumenti che indossavo poco prima e precipitosamente entrai nel box.

Mi lavai velocemente, e mi vestii con indumenti adeguati. Passai la giornata tra i libri e le Pringles sparse qua e la per la stanza e poi come in un lampo la sera era arrivata.

"Signorina" mi chiamò il maggiordomo. "La limousine è pronta" mi avverti, ecco che ricominciava la mia vita normale, se così si poteva definire.

L'abito lungo in seta azzurra copriva le mie gambe snelle, e il chiodo nero copriva le spalle, i piedi calzavano dei tacchi dodici a spillo, vestita così non ero io, ero la brava ragazza dal bel faccino.

Dovevo sembrare educata e fine. Dovevo mascherare la vera me.

"Arrivo" risposi scendendo dalle scale di vetro e dirigendomi alla limousine che mi stava attendendo all'uscita.

Nel tragitto ripensai al ragazzo di ieri sera.

La limousine si fermò davanti alla galleria d'arte più famosa di tutta New York ed io vi stavo per entrare all'interno.

Tutti mi salutarono con un grande sorriso ed io risposi a mia volta con un sorriso tutt'altro che vero.

"Jenna" sentì chiamarmi da mia madre, lei, una delle donne più ricche di tutta New York, la stilista migliore. Non so cosa potesse centrare lei con l'arte, ma era stata invitata quindi non poté far altro che accettare l'invito portandomi con se.

"Ti presento Harry, lui è un mio nuovo modello" ancora cercava di trovarmi un ragazzo, ma io non volevo.

"Vi lascio un attimo, devo fare una telefonata." La solita scusa.

"Sono Harry" si presentò lui "Jenna" mi presentai a mia volta con un altro sorriso falso.

Girovagavo da stanza in stanza per cercare qualche opera di Picasso, ma fu una ricerca invana, al compenso trovai un dipinto di Modigliani. Avevo appresso ancora Harry.

"Modigliani, ottimo pittore, non trovi?" continuò lui cercando di avviare una conversazione.

Sbuffai, "Non direi, non penso si possa definire pittore, un uomo che si drogava ogni tre per due, andava a puttane e non faceva altro che dipingere donne nude". Stroncai al nascere la conversazione, "adesso vado a cercare qualcuno che di arte se ne intenda veramente, se vuoi scusarmi" lasciandolo da solo in mezzo alla stanza.

Non avevo voglia di stare qua, con questa gente, in questo mondo che non mi apparteneva.

Cercai mia madre e con la scusa del mal di testa mi recai a casa, senza accompagnatore o mezzo di trasporto, al contrario, mi feci una passeggiata rilassante.

Passai per il parco dove la scorsa notte aveva incontrato il misterioso ragazzo, ma non lo trovai lì.

Mi girai una sigaretta, che fumai prima di rientrare nella villa moderna che chiamavo casa.

Mi diressi al piano superiore, entrando nel mio bagno privato mi misi il pigiama largo, mi struccai ed infine, legai i miei lunghi capelli neri in una coda alta.

Entrai nella mia camera, misi in carica il mio I-phone 5 e mi infilai sotto il piumone azzurro dal profumo di bucato appena fatto.

Chiusi gli occhi, ma qualche secondo dopo sentii vibrare il telefono, un messaggio.

"Oggi non ti ho visto, spero in domani"

Era lui, quel ragazzo. Ricordai solo adesso di avergli dato il mio numero.

"Ritenta. Sarai più fortunato."

E dopo questa risposta, spensi del tutto il cellulare e andai a dormire.

Spazio autrice

Ciao a tutti, eccomi qua,

Spero che come primo capitolo si abbastanza decente.

Accetto critiche, perché non mi ritengo molto brava e voglio cercare di migliorare.

P.s. Non credo di mettere foto dei personaggi, in modo che voi possiate sbizzarrirvi con la fantasia, se poi voi volete che le metta basta chiedere.

Sempre per questi motivo non penso di fare neanche il banner.

Cercherò di aggiornare ogni settimana.

Ciao :)

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