Capitolo 11

680 49 10

Capitolo 11

Le settimane passavano velocemente, molto velocemente, tra verifiche, interrogazioni e impegni vari legati alla scuola. L'inverno era ormai arrivato e fuori la pioggia non smetteva di battere contro le vetrate delle enormi finestre della scuola. Mi piaceva la pioggia, mi rilassava il ticchettio delle gocce che cadevano al suolo e la vista delle gocce trasparenti scivolare sulle superfici delle case della città.

Con Jonathan era tornato tutto alla normalità (o per lo meno così sembrava) ed ero felice di come stesse andando il nostro rapporto di amicizia.

Non avevamo più parlato del nostro "quasi bacio" e pareva essere come al solito: solo buoni amici.

Tutti erano in fermento per l'imminente arrivo delle vacanze di natale, per quanto sembrasse impossibile erano già passati tre mesi dall'inizio della scuola e pochi giorni separavano la vita scolastica da un periodo di completo relax.

Non vedevo davvero l'ora!

I miei compagni erano sparsi per la classe, ognuno approfittandone come più gli pareva dell'ora di supplenza.

Il brusio di parole che si sovrastavano le une sulle altre dominava la stanza mentre dal corridoio si poteva sentire un pianoforte che suonava.

Ad un certo punto si udirono leggere le note intonate di una chitarra oltre a quelle del pianoforte, che a questo punto erano state rimpiazzate dalla musica che proveniva dal fondo dell'aula.

Istintivamente portai lo sguardo nella direzione del suono e notai che seduto sul banco e con la chitarra tra le braccia vi era Luke.

Ci misi un po' a capire di che canzone si trattasse ma poi riconobbi le note di "Nothing Else Matters" dei Metallica.

Le note dolci si facevano strada nell'aria mentre io mi lasciavo cullare dalla melodia.

Luke alzò lo sguardo verso di me che ancora lo osservavo da lontano e i nostri occhi si incontrarono.

Non riuscii più a spostare lo sguardo, incantata dall'intensità di quegli occhi a dir poco perfetti che si specchiavano nei miei nocciola con venature verdi... cielo e terra che si fondono... insieme.

Un leggero brivido mi percorse la schiena.

Una mano di posò leggera sulla mia e scattai per la sorpresa ritrovandomi Erick che mi guardava preoccupato.

"Oh ma hai almeno ascoltato una parola di quello che ho detto?!"

"Scusa mi ero distratta..."

Sinceramente non mi interessava al momento quello che il mio amico mi voleva dire al momento, perché nella mia mente l'unico pensiero che si poneva come protagonista tra gli altri era quello che era successo pochi istanti prima.

Tornai a guardare il ragazzo che ancora suonava e notai che mi stava ancora fissando. Per un millesimo di secondo i miei occhi si incatenarono ancora con le sue iridi cristalline poco prima di lasciar posto alla razionalità e al fatto che i pensieri che stavo facendo erano a dir poco assurdi.

La tentazione di girarmi era forte ma dovetti resistere nonostante sentissi ancora il suoi occhi su di me.. era strano come in quel momento mi sentissi tanto attratta alla vista di quegli occhi, era a dir poco assurdo che fossi attratta anche solo un minimo da qualcosa di... lui!

Da uno come lui...

NOTA DELL'AUTRICE

Heyyyyyy!!!! Eccomi di nuovo qua non sono morta. Mi scuso per avervi fatto aspettare un po' ma ho avuto un bel po' di impegni... aspetto come sempre i commenti e i pareri sulla storia.

Un bacione <3

Angel & DevilLeggi questa storia gratuitamente!