Dopo l'assalto subito da niall la notte scorsa, la mattina dopo,una volta svegliata e aver assicurato la signora che avrei preso qualcosa al bar sono uscita. Mi assicurò di salutarmi sam, una volta sveglio.

Quando uscii dalla casa, mi legai i capelli in una coda di cavallo e accesi il telefono. Era mercoledì e sarei dovuta andare a scuola? Benissimo, partendo dal presupposto che ho lasciato casa "insicura" con dentro anche i libri con i quali dovevo andare a scuola... l'unica persona che poteva aiutarmi era niall. Era inutile sfuggirgli, perchè poi alla fine era il mio unico punto di riferimento e di aiuto lì. Giusto?

A niall:

Dove sei? Devo tornare a casa per assicurarmi che non ci sia più nessuno, prendere i libri e chiudere tutto a chiave.

Alla fine decisi di inviargli questo messaggio, mentre camminavo sul marciapiede dritto. Proprio mentre staccavo gli occhi dal telefono in attesa di una risposta da Niall mi ritrovai davanti i gemelli che ho scontrato a scuola.

Si accorsero anche loro di me, e mi scambiarono vari sorrisi.

"Anche tu vivi da queste parti?" disse per primo Luke.

"Già.." dissi quasi insicura quando notai che mike, l'altro, aveva uno strappo sulla maglietta che mi ricordava la scorsa sera quando ...... oddio , no.

I miei pensieri più ansiosi di quanto già lo ero io vennero interrotti dalle labbra di luke, dove notai anche un graffio, che continuavano a ripetere "Vuoi venire a scuola con noi o oggi hai deciso di fare la trasgressiva e ritorni a casa?"

Recitai un risolino e dissi "No in realtà sto aspettando Niall" conclusi proprio quando sentii una vibrazione dal mio telefono. "Oh-sorrise- allora ci si vede a scuola, salutami Horan" mi fece l'occhiolino luke e mi superarono continuando a camminare.

Sbloccai immediatamente il mio telefono per leggere il messaggio di niall.

Da Niall:

Sto venendo a prenderti, rimani ferma in qualunque punto della strada sei ora. E spero sola.

L'ultima frase mi fece quasi ridere, e incuriosire allo stesso tempo... dovevo sapere più su tutta questa situazione, insomma mi doveva proteggere ma non poteva dirmi quello che stava accadendo? No, doveva dirmelo .

A Niall:

Sono sola. E ... dobbiamo parlare x

Gli inviai il messaggio senza pensarci mezza volta , io dovevo sapere di più.

Sfregando le mani lungo le mie braccia rabbrividii alla ventata di freddo che arrivò al mio povero corpo coperto soltanto da una maglia a mezze maniche di niall e dei jeans. Stava arrivando l'inverno e il natale. Martedì prossimo sarebbero iniziate le vacanze natalizie che durano fino dopo la festa della befana: ossia due settimane.

I miei pensieri furono interrotti dall'arrivo della macchina di niall, abbassò il finestrino squadrandomi dalla testa ai piedi e, levandosi gli occhi da sole, neri: "Entri? Così parliamo ?" Disse sventolando con l'altra mano il telefono che era acceso sul messaggio che gli avevo mandato poco prima. Entrai senza pensarci due volte continuando e sfregarmi le braccia. 'Grazie' le mie labbra riuscirono a dire una volta seduta e allacciata la cintura.

"Vuoi la mia giacca?" disse con un tono neutro indicando quella che stava indossando.

"E tu?" risposi io dopo qualche secondo.

"Io non ho freddo" disse sorridendo.

"Oh.." risposi formando la bocca a "o".

Fece versione a U e continuò diritto.

Ci furono secondi di imbarazzante silenzio, non sapevo come iniziare un discorso ma lui mi battè sui tempi ancora.

"Quindi..- si toccò il suo ciuffo biondo- di cosa dovevamo parlare?" disse, allora, girandosi verso di me e sorridendo per poi voltare di nuovo lo sguardo sulla strada. I suoi occhi azzurri erano coperti da un paio di occhiali da sole ma il suo sorriso mi si ripetè almeno 100 volte nella mia testa prima di aprire bocca e parlare.

"Ho visto i gemelli mentre ti aspettavo" dissi tutta d'un fiato.

"C-cosa?" quasi sbandò con la macchina.

"Non mi avevi detto che stavi sola?" ripetè con un tono di voce più alto.

"Esatto, mi hanno soltanto salutata e...- deglutii leggermente ricordando il graffio sulla maglia di mike e la sera precedente- e.. Uhm, bhe ho notato un graffio sulla maglietta di mike. E credo di averli ricordati" dissi quasi sudando.

Per la seconda volta quasi sbandammo e Niall quasi si strozzò nel suo stesso respiro. Si ricompose subito dopo aprendo la bocca per dire qualcosa ma la richiuse subito dopo, la riaprì una seconda volta ma questa volta lo battei io nei tempi: 

"Erano loro, la sera scorsa vero?"

Lanciò un sospiro profondo, ma mi accorsi che non aveva parole da dire.. quindi continuai:

"Ti prego, ti supplico, puoi spiegarmi almeno tu, che cosa sta succedendo? O almeno un minimo riassunto per capirne qualcosa.."

"Okay, promettimi però di aprire le orecchie ma tenere la bocca chiusa- "prometto" dissi, e lui continuò- Si, quelli della scorsa sera erano loro.. e si, erano contro di noi. La stessa voce roca,john,che sa' il tuo nome, loro due e una troietta sono una... come li chiamate voi? "Gang"? C'è una lunga storia di quasi mezzo secolo fa', quando io..bhe... mi scopai la troietta,sophie, e il fottuto john,suo marito tutt'oggi, mi giurò la morte sicura ed io.. impaurito scappai con gli altri ragazzi ed ora che mi ha trovato non mi lascierà di sicuro sfuggire. Li abbiamo allontanati, ma quando terminerà la primavera allo scoccare della mezza notte, ossia, quando inizierà l'estate lui tornerà... loro, torneranno... e il tempo restante mi dovrò allenare..? In modo che, come dice lui, abbiamo lo stesso livello dato che la volta che mi giurò la morte... io, appena vampiro, ero talmente impaurito che sfuggii come un cerbiatto sfugge a un leone." concluse ritornando a respirare normalmente.

Forse ripresi anche io fiato, per tutti i minuti che parlò rimasi immobile a guardare le sue labbra muoversi lentamente. Aprii la bocca per dire qualcosa, ma la richiusi subito dopo. L'unica cosa che uscì fu un "Oh.."

" Lo so " ammise lui 5 sec. dopo.

" E... uhm, io, potrò aiutarti ad allenar..-" mi bloccò alzando una mano e urlando "Assolutamente che non ti venga in mente di fare qualche stronzata o intrometterti, non ricordi "Non aprire bocca" ? Ecco, segui questo consiglio e ti salvi le chiappe"

Mi sentii le guancie arrossare al suo tono alto ma dissi:

" Nemmeno quando ti dovrai... allenare...? Poi magari resto sola e tu non puoi proteggiermi--" mi interrompe ancora una volta dicendo "- Senza alcun dubbio, possiamo fare qualsiasi tipo di allenamento insieme" mi fece l'occhiolino e capii solo dopo quale tipo di 'proposta' mi aveva appena fatto.

Mandai gli occhi al cielo e lui rise sotto i baffi.

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