♥Tutto accadde a causa di un libro♥

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"Cresci Jess"

Ecco quello che mi dice sempre la mamma.

"Vivi la vita reale, chiudi quel libro"

Mi dice sempre il papà.

"Leggere é da sfigati"

Questo é quello che pensano i miei amici.

Nessuno mi capisce, non capiscono perché amo rifugiarmi tra le pagine di un buon libro, assaporarne l'odore di carta stampata, fuggire dalla realtà.

La verità é che la realtà mi fa schifo.

Nessuno mi vuole bene per quello che sono, nessuno mi ama.

Sono convinta che anche i miei genitori sono arrivati a considerarmi sfigata.

Sono passati tre giorni -record- dall'ultimo litigio con i miei.

Mi sveglio 'eccitata' come al solito per affrontare un'altra giornata di scuola.

Quando entro in classe però c'è qualcosa di diverso.

Mi ci vogliono un paio di minuti per realizzare che é arrivato un nuovo compagno.

All'intervallo tutti gli si accalcano attorno per conoscerlo, mentre io come al solito mi isolo accanto alla finestra.

Quasi non mi accorgo che mi é accanto e mi sta chiedendo come mi chiamo: -Ciao... come ti chiami?

-Uh? Ah... ehm... Jessica... per tutti Jess... tu?

-Non ascolti molto in classe vero? L'ha detto la prof prima!

-Beh diciamo che non amo prendere parte alle conversazioni di classe...

-Allora piacere, Max.

-Nome curioso...

-Mia madre é americana, di Chicago.

-Interessante... E... come mai ti sei interessato a me? Non sembri il tipico sfigato che si isola dal gruppo!

-In effetti solitamente sono quello popolare, quello che piace a tutti... ma non me lo sono scelto io questo ruolo, che effettivamente mi sta "un po' grande"... e poi ho visto che leggi Hunger Games... tributo?

-Oh.Mio.Dio. Non ci credo! Comunque se vuoi un consiglio... non dire a nessuno che ti piace leggere... o verrai emarginato dal gruppo... emarginato come me...

-Beh allora saremo due!  Non voglio essere quello che non sono soltanto per costruirmi un castello di finte amicizie di nuovo. Voglio essere me stesso.

Max é pazzo.

Dopo aver parlato con me l'altro giorno ha infatti svelato a tutti la sua passione per i libri e il giorno dopo nessuno lo ha notato, come con me fanno semplicemente finta che non esiste.

Siamo troppo strani per meritare la loro attenzione.

Da allora passiamo molto tempo assieme.

Comincio a notare particolari che prima non avevo fatto caso che esistessero... il blu scuro tendente al verde dei suoi occhi, ad esempio, nei quali mi perdo quando i nostri sguardi si incontrano, creando momenti imbarazzanti che si concludono con risate timide e poco convincenti.

Inizio a trovarlo carino.

Penso che in fondo mi piaccia davvero, non solo come amico, ma come qualcosa di più, e allora desidero che mi abbracci e mi dica che non sono sfigata come dicono tutti, che non é vero che nessuno mi ama finché starò con lui... e alla fine del ragionamento mi scopro spesso a sorridere come un ebete, imbarazzata dai miei stessi pensieri.

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