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Soffio il fumo e mi rilasso in questa giornata fredda di gennaio. Faccio  l'ultimo tiro e butto la cicca a terra, dopo di che la schiaccio col piede e mi alzo dalla panchina.

Comincio a camminare, l'aria fredda si posa sulle mie guance e mi fa rabbrividire.

-Come mai tutta sola?- mi domanda una voce alle mie spalle.

Mi volto e incontro gli occhi azzurri di Belle: è decisamente un'oca.

-Mi piace rilassarmi per conto mio. Che vuoi?- sbotto acida incrociando le braccia al petto.
-Non mi aggredire, ti ho soltanto fatto una domanda. Non so come fa a sopportarti quel poverino di Benji- si lamenta.

Be', forse in questo caso ha ragione lei, l'ho aggredita per una sciocchezza, però è come se in ogni cosa che dicesse, trovassi malizia.

-Sì, scusa. Comunque nulla, camminavo per stare un po' da sola- le spiego infilando le mani nelle tasche dei miei jeans.
-Parliamo di Fede?- mi spiega con aria sognante congiungendo le mani.

Mi schiarisco la voce e scuoto la testa.

-Devo andare, ci becchiamo in giro- espongo.
-Okay- dice raggiante.
-Ciao- continua.

Si allontana, così rilascio un sospiro di sollievo e mi reco verso casa.

***

Apro la porta d'ingresso ed entro, noto subito Benji seduto sul divano, in compagnia della sua chitarra.

Appena la chiudo, gli occhi del moro si posizionano su di me. Avanzo verso di lui con un grande sorriso, mette a posto il suo strumento, si alza e mi viene incontro.

-Va meglio?- mi domanda posizionando le mani sul mio viso.

Annuisco quasi timidamente, dopo di ciò abbozzo un mezzo sorriso.

Si avvicina al mio viso, posiziona le sue labbra sulle mie e mi bacia. Chiede l'accesso con la lingua che, stavolta gli concedo e mi lascio trasportare dalle emozioni.

Improvvisamente si stacca con uno scatto, riapro gli occhi e noto la sua espressione interrogativa.

Mi scruta con attenzione, poi si allontana leggermente.

Lo guardo perplessa e subito dopo mi ricordo di aver fumato.

-Hai fatto qualche tiro?- mi chiede con aria seria.
-No, ti pare?- mento gesticolando in modo nervoso.
-Sì, mi pare- ribatte alquanto nervoso.
-Hai fumato?- insiste.

Abbasso lo sguardo e mi mordo il labbro inferiore.

-Perché l'hai fatto?- mi chiede alzandomi il viso con le dita.
-N-non l'ho fatto- balbetto cercando di guardarlo negli occhi.
-No?- mi domanda.

Scuoto la testa, sospira e si tuffa di nuovo sulle mie labbra. Si stacca un attimo dopo e mi rivolge uno sguardo.

-Sì, hai fumato- conferma.
-Va bene, è vero- ammetto con aria mortificata.
-Non è la prima volta- aggiungo.
-Perché me l'hai nascosto?- mi domanda.
-Può sembrare una cosa stupida che stia male per una cosa del genere, ma è più forte di me- si ribella.

Ho notato subito la vena ingrossarsi sul suo collo, sgrano leggermente gli occhi e afferro le sue mani.

-Perché lo fai? Per quale motivo stai male?- mi chiede dispiaciuto.
-Lo faccio per rilassarmi- confesso.
-Potresti bere camomille, è molto meglio!- esclama irritato.

Abbasso lo sguardo e fisso le mie scarpe.

Lo sento sospirare, un attimo dopo deglutisco, si allontana da me ed esce fuori, sbattendo leggermente la porta.

Sono un distrasto! Ancora una volta si ritrova nei panni della vittima a causa mia.

Sgattaiolo in camera e mi tuffo sul nostro letto, subito dopo stringo il suo cuscino, che sa interamente di lui.

***

Il campanello suona, sobbalzo dato che mi sono addormentata e scatto in piedi.

Mi catapulto all'ingresso e, appena apro la porta, mi ritrovo Fede davanti.

-Cosa vuoi?- gli domando agganciando il suo sguardo.
-C'è Benji?- mi domanda puntando lo sguardo dentro.
-No, sono sola- gli spiego con la voce ancora impastata dal sonno.
-Va bene- dice appena fissandomi le labbra.

Faccio per chiudere la porta, ma la sua voce mi ferma.

-Senti- inizia.
-Cosa?- sbotto incrociando le braccia al petto.

Mi guarda per qualche secondo, dopo di che scuote la testa.

-Nulla- espone tuffandosi ancora una volta nelle mie iridi verdi.
-Okay- bisbiglio indebolita.

Mi rivolge un ultimo sguardo e si gira di spalle. Appena fa per andarsene, lo blocco. 

-Aspetta- espongo in un sussurro.

Si volta immediatamente verso di me e abbozza un sorriso luminoso.

-Se vuoi puoi anche entrare- gli spiego.
-Credo che Ben sia di ritorno- continuo gesticolando impacciata.
-Grazie- borbotta facendo il suo ingresso.

Chiudo la porta e punto il mio sguardo su di lui, subito dopo avverto diverse scariche elettriche.

Ci guardiamo, mi manca tanto, ma il destino ha voluto separarci, quindi meglio non contraddirlo.  

-Quanto eri bella quando posavi la testa sul mio petto e iniziavi a fare disegnini immaginari, perché magari eri imbarazzata o perché semplicemente ti piaceva avere contatti fisici con me- dice dopo un mucchio di giochi di sguardi. 

Deglutisco e mi mordo un labbro.

-Eri stupenda la mattina, quando ti svegliavi, con i capelli arruffati, con le occhiaie e gli occhi ancora mezzi chiusi- continua.
-Eri uno spettacolo quando facevi colorazione in silenzio. Non dicevi una parola, perché i tuoi occhi parlavano e desideravano soltanto me- sussurra avvicinandosi al mio corpo.

I miei occhi si inumidiscono e continuo a torturare il mio labbro inferiore.

-Come eri carina quando con la tua vocina timida mi chiedevi qualcosa, o quando per dormire da me, non avevi il pigiama e ti prendevi in prestito una mia felpa gigante- sorride.
-Per non parlare della tua bellezza al chiaro di Luna, sotto le stelle o sotto la luce forte del sole- aggiunge.
-Sei una creatura meravigliosa che Dio ha mandato sulla Terra- mormora con gli occhi cristallizzati.

Una lacrima sfugge al mio controllo, così come un singhiozzo.

-Fede io...-
-Non dire nulla- sussurra posizionando l'indice sulle mie labbra carnose.

Mi sorride e rimaniamo a fissarci per secondi interminabili.

-Sei tutto ciò che voglio- confessa posizionando le mani sulle mie guance.
-Non chiedo nient'altro- aggiunge.
-Sei il mio desiderio più grande, Rose- borbotta.
-Ti amo-

I miei occhi si illuminano e ci avviciniamo.

Spazio autrice
[16:51 31/12/17]

UN'AVVENTURA D'AMORE Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora