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Due braccia mi stringono forte, sento un qualcosa, credo sia un petto, alzarsi e abbassarsi in continuazione.

La testa mi gira, comincio a tossire, finalmente nei miei polmoni vaga aria pulita.

Provo a vedere chi è il mio salvatore, ma ho pochissime forze.

Soltanto adesso ho notato l'enorme quantità di gente che c'è intorno a me.

Con le poche forze che ho, mi giro e, con mia grandissima sorpresa, incontro gli occhi di Fede.

-Finalmente- espone guardandomi con gli occhi lucidi.

Si avvicina al mio viso, fa per baciarmi, ma lo scanso.

-No- mormoro con poca voce.

Mi guarda per pochi secondi, dopo di che sbuffa e si alza in piedi, lasciandomi seduta a terra.

Le persone ci guardano come se facessimo parte di chissà quale film.

-Afferra la mano- dice porgendomela.

Lo guardo con gli occhi semichiusi, inizialmente esito, ma poi l'allungo e, appena gliela stringo, avverto un miscuglio di emozioni dentro di me, che riescono a sballarmi più del dovuto.

Non appena mi alzo, mi ritrovo ad un centimetro dal suo viso. I miei occhi si illuminano e il mio cuore comincia a fare capriole, piroette e inizia a ballare la salsa.

Mi fissa mentre continua a tenermi la mano, la tentazione di posare le mie labbra sulle sue è tanta, ma evito questo forte desiderio.

-Se ti fosse successo qualcosa, avrei voluto seguirti fino al Paradiso- mi spiega sottovoce.

Dopo di ciò sorride e sgrano leggermente gli occhi per le belle parole che mi ha detto.

-Ti amo- aggiunge poco dopo.

Il mio cuore martella sempre più forte, quasi svengo un'altra volta, non mi reggo in piedi.

Credo di avere la gelatina al posto delle gambe!

Mi schiarisco la voce e scruto i suoi occhi con i miei più che luminosi.

Le nostre bocche sono vicine, i nostri cuori sono legati e le nostre anime si desiderano.

-Non si può- mormoro tenendo lo sguardo fisso sulle sue labbra.
-Invece sì- bisbiglia avvicinandosi un po' in più al mio volto pallido.

Mi allontano leggermente e deglutisco.

-Ben non merita questo- gli faccio notare.

Sospira e continua a fissarmi.

-Cavolo, lo so!- esclama sottovoce per non far sentire anche agli altri.

Subito dopo arriva la preside e manda tutti via, così, rimaniamo soltanto io e lui nel cortile della scuola.

-Rose, credimi, sono il primo che non vuole vedere Benjamin soffrire, ma io ti amo, non ne posso fare a meno di te, lo capisci? Non posso andare contro ciò che provo. C'ho provato, credimi. Ho provato a lasciarti andare, ma appena comparivi nella mia mente, si faceva spazio un peso dentro al petto che mi privava anche del riposo notturno- mi spiega.
-Ho fatto cazzate nella mia vita, me ne rendo conto. La nostra relazione è iniziata per uno sfizio di un'altra persona, la maggior parte è stato un gioco, ma poi, mi sono veramente innamorato di te, devi credermi. Non sono solo parole queste che sto dicendo. È la sincera verità. Ti sto aprendo il mio cuore- espone.

Mi guarda, afferra la mia mano e la posiziona sul suo petto. Sento il suo cuore battere fortissimo e ciò mi fa salire i brividi.

-Senti? Batte in questa maniera soltanto per te- espone.

UN'AVVENTURA D'AMORE Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora