A place where I feel at home

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Il vento muoveva leggermente i rami dei vari alberi che erano lì intorno e che regalavano un senso di tranquillità e spensieratezza a quel luogo. I primi segni della nuova stagione si facevano sempre più intensi e frequenti, giorno dopo giorno. Louis appoggiò la schiena contro il grande cancello e, come gli succedeva nella maggior parte dei casi, si ritrovò a pensare a quanto amasse andare a scuola da bambino. Amava il pensiero di iniziare la giornata in compagnia dei suoi amici e non aveva di che preoccuparsi se non quale cartone animato guardare quello stesso pomeriggio. Quando era bambino, era sempre stato dell'idea che crescere non sarebbe mai stato il suo forte; il suo desiderio era quello di restare per sempre un bambino, senza mai avere responsabilità e senza mai preoccuparsi di tutte quelle cose che i suoi genitori definivano "da adulti". Louis non era mai stato quel tipo di bambino che aveva voglia di crescere, di fare esperienze e di conoscere finalmente tutte quelle cose di cui i più grandi si occupavano. No, lui amava passare giornate intere chiuso nella sua cameretta e sommerso da macchinine e soldatini. Ma, purtroppo, il tempo passava e Louis si era ritrovato con mille preoccupazioni alle spalle e altrettanti problemi addosso.

Tornò alla realtà quando vide un sorriso fin troppo familiare e un turbine di capelli castani, allegria e purezza corrergli incontro. Louis sorrise a sua volta, abbassandosi per accogliere tra le braccia la persona che lui associava alla parola 'casa'.

"Papà non sai cosa abbiamo fatto oggi!" disse la piccola, allacciando le braccia intorno al collo del padre. Louis le portò una mano tra i capelli e sorrise tra di essi. Erano passati 6 anni da quando aveva visto Beau per la prima volta e Louis stentava ancora a crederci. Ricordava benissimo la prima volta che l'aveva stretta tra le braccia o la prima volta che la guardava negli occhi. Sua figlia cresceva davanti ai suoi occhi e lui quasi non se ne rendeva conto. O forse non era ancora pronto ad affrontare la sua crescita da solo.

"Beau cosa hai tra i capelli?" disse Louis, sentendo qualcosa di appiccicoso tra i capelli della sua bambina. E poi notò la sua faccia. E i suoi vestiti.

Louis sospirò, pensando che la prima cosa da fare a casa sarebbe stata quella di preparare un bagno a sua figlia perché sembrava avesse letteralmente messo la testa in una torta. O qualsiasi cosa fosse quella che aveva in faccia.

"No papà ti posso spiegare! Abbiamo fatto un gioco e io ho dovuto vestirmi come Mr.Styles e poi ho iniziato una lotta con i cupcake che avevamo preparato!" disse Beau mentre saltellava verso la macchina. Louis non riuscì a non sorridere. Era quella ormai la sua vita e lui non se ne sarebbe mai pentito. Amava prendersi cura di sua figlia, come se fosse l'unica cosa che continuava a tenerlo legato alla realtà. Amava avere la consapevolezza che ci sarebbe sempre stato qualcuno che lo avrebbe amato incondizionatamente e viceversa. Cercava sempre di bilanciare i suoi impegni lavorativi e il suo tempo libero, cercando di passare quanto più tempo possibile con sua figlia. Aveva ricevuto tante richieste di lavoro all'estero ma mai aveva accettato perché non avrebbe mai lasciato Beau, anche se solo per due giorni.

Tornarono a casa e, dopo aver passato tre ore in bagno cercando di togliere tutto lo schifo che Beau si era ritrovata nei capelli - e Beau aveva davvero tanti, tanti capelli - Louis finalmente si mise sotto le coperte. Era quello il momento che Louis odiava di più. Quando non c'erano le urla e gli schiamazzi di una bambina che gironzolava per casa indossando il suo pigiama più stravagante; quando non c'erano i suoi impegni a cui pensare e quando la mente era libera e vuota, facendo spazio a tutti quei pensieri che Louis cercava di ignorare tutto il giorno. Erano quelli i momenti in cui si ritrovava a pensare a lui.

Louis chiuse gli occhi, cercando di scacciare via quei pensieri, cercando di pensare a tutte le cose di cui avrebbe dovuto occuparsi il giorno successivo. Ma il letto era semplicemente troppo freddo, troppo vuoto. Un po' come Louis.

This is a place where I feel at home; [l.s]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora