Tra preti ed angeli

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Mary entrò nel pre-scuola, immersa nei propri pensieri. Quando quella mattina s'era svegliata aveva inizialmente pensato che si fosse sognata tutto. Era stata quasi felice nel pensarlo. Ma una serie di fattori provava l'incontrario:

Ornella le disse

- Come mai sei rientrata così tardi ieri?-

Sua madre le fece la stessa identica domanda.

Così come Alda ed Andressa.

Giuseppe le fece il muso, perché non gli diceva dov'era andata.

Hob aveva tentato di non farla uscire per andare a scuola rubandogli la maglia. La cosa era degenerata con un inseguimento in salotto e la vittoria di Mary grazie all'aiuto di un pezzo di carne e di Ornella.

Aveva dei nuovi numeri sul telefono, sotto falsi nomi. E la foto del prete in tasca.

Non aveva fame, anche se la cena non era stata molto confidenziale. Anzi, era stata imbarazzante. Erano andati in un posto con prezzi alti e tizi eleganti. Tutti che mangiavano con educazione.

Già, lei era proprio stata una pecora nera. Soprattutto per il fatto che le toccò mangiare con il cucchiaio il cibo cinese, perché usare le bacchette si era rivelata una cosa fuori portata. Signora Giuseppina e Professor Carlos non l'avevano dato a vedere ma sapeva che si erano divertiti un sacco a vederla faticare per mangiare con educazione. Già, che imbarazzo.

Al pre-scuola c'erano sempre i soliti alunni che o copiavano i compiti o usavano il telefono e le stesse bidelle che a loro volta o predicavano o spepiavano. Il pre scuola non era altro che l'entrata della scuola, con delle panchine ai lati. L'unica differenza nello stare "dentro" o nello stare "fuori" era che dentro faceva più caldo. Tutto qui. Niente di speciale. Mary si sedette. Le frullava solo una cosa per la testa: lei adesso, quel prete, Padre Ernesto, dove l'andava a pescare? Sospirò. Filippo della Rotonda, tentare con lui? Filippo era un gran pepio, poteva dirti dove la nonna del vicino fosse andata nel '92 a comprare il pane il 12 novembre con le amiche ma neanche sapeva in che secolo viveva lui, figurati dove si trovava un prete non di zona.

Mary tirò fuori una busta che gli aveva dato Signora Giuseppina

- Ti sarà utile, vedi di non perderla.- le aveva detto. La aprì. C'era la foto di Padre Ernesto e un foglio scritto. Padre Ernesto: origini italiane. 59 anni. Era un protestante poi si è convertito. Parroco d'un paesino in una piccola comunità piemontese. Le uniche cose che si sanno di lui è che insegnò ancora un anno al Collegio Scuola San Giuseppe prima di sparire. Per qualunque cosa contattaci e tieni al sicuro queste informazioni, buon lavoro. Giuseppina Chiarosconte.

Collegio Scuola San Giuseppe. Un buon punto per iniziare. Doveva solo scoprire dov'era, magari qualche docente o alunno si ricordava di lui. E sapeva a chi chiedere, se c'era di mezzo un santo il prof di religione era in grado di dirti tutto. Ma prima di San Giuseppe veniva un'altra cosa. La Santa Vendetta contro Angelo. Mary non aveva avuto tempo di pianificarla bene ma sapeva improvvisare. Si alzò insieme agli altri e andò dagli armadietti, dove depositò la busta e prese letteratura, matematica e scienze applicate. Giusto in tempo di chiudere l'armadietto e la campanella suonò. Angelo fu tra gli ultimi ad arrivare in classe e si sedette vicino a lei senza nemmeno guardarla, ma avrebbe cambiato atteggiamento molto presto. Mary prese matematica. Ma nessuno arrivò.

- Allora Mary. - eccola lì, la sua voce ironica le mancava

- Riprendiamo adesso la conversazione di ieri?-

- Riprendiamola da questo punto: mi hai fatto perdere l'autobus e me la sono fatta tutta a piedi, crepando dalla fame. - Angelo ridacchiò

- Oh ma poverina. Quanto mi dispiace, mi potrete mai perdonare mia signora?-

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!