Buongiorno

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Aveva una fame incredibile. Per colpa di Angelo aveva perso il bus e adesso ci sarebbe voluta un eternità a tornare a casa, già solo con il bus ci metteva un ora( se li andava bene) e a piedi non parliamone. Sarebbe arrivata all'ora di cena, dato che si portava sempre e solo i soldi per la merenda a scuola non poteva nemmeno fermarsi in qualche bar a mangiare. Ma domani Angelo gliel'avrebbe pagata in un modo o nell'altro. Poco ma sicuro. Camminò ancora per una ventina di minuti poi si sedette su una panchina stanca.

- Trovata.- Mary si girò di scatto. Un tizio la guardava: alto, magro, con gli occhi marroni e i capelli grigi, avrà potuto avere quarant'anni, le sorrise piazzandosi davanti a lei. Mary lo guardò come per dire " dici a me?"

- Dico a te. - disse l'uomo. Un altro pazzo.

- Tranquilla, non sono né un venditore ambulante né uno spacciatore. E poi so che sei pulita. - Mary si scostò una ciocca di capelli dal viso.

- Grazie... Signor?-

- Signor Bonnie Enrico, piacere.- e le strinse la mano

- Marianna Farfallone immagino.-

- Se sei uno di Frank...- Enrico rise

- No, no. Io sono di molto superiore a tuo padre.-

- Voglio crederti. Ma allora chi saresti?-

- Parli bene per vivere in un posto pieno di delinquenti. Senza offesa.-

- Ripeto la domanda, chi saresti? E perché non mi lasci la mano?-

- C'è l'hai calda e a me piacciono le mani calde.- e si sedette vicino a lei, smettendo di toccarla

- Ti sto simpatico?- chiese

- Adesso abbastanza.-

- Bene ti vorrei offrire uno spuntino, perché immagino che tu non abbia ancora pranzato, ma purtroppo non c'ho il portafoglio dietro quindi andrò al punto.-

- Che punto? Aspetta... Sei un poliziotto?-

- Ma per l'amor di Dio! Uno sbirro? Con tutti quei protocolli? No, grazie.- Mary lo guardò divertita, si, quel tizio le stava proprio simpatico nonostante fosse un pò tanto squilibrato

- Allora, tesoro, vedi quegli edifici laggiù?- ed indicò dei palazzi alti e azzurri, da quante finestre avevano.

- Si. Sono degli uffici vero?-

- Giusto. Sai, quegli uffici fanno parte di una grande ditta che ha sedi in tutto il mondo. Ha un grande successo.-

- Di che ditta si tratta?-

- Mah! Non lo so nemmeno io tra un pò. Praticamente è una ditta famigliare, più o meno. Si occupa di tante cose. Ma è troppo noioso da spiegare. Per dirla in breve fanno computer, prodotti chimici... Le diverse sedi fanno varie cose, tutto di ottima qualità. Sempre legate alla tecnologia o alla traduzione di scritti. È una multinazionale ma a me le definizioni non mi interessano.-

- O... ok. -

- Anche se il tutto ebbe origine molti anni fa a Milano la loro sede principale è a New York. -

- Interessante.-

- Comunque sono anche grandi proprietari terrieri, che sponsorizzano cose fruttuose come i Parchi dei Divertimenti, fiere... O meglio, finanziano per ricavare. Insomma, il denaro non gli manca. Ma c'è anche una cosa di cui si occupano, in modo più personale, vuoi sapere quale?-

- Diciamo di si. -

- La storia. Sono grandi studiosi. Producono anche libri sulla storia.-

- Oh, interessante.-

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!