Capitolo 13

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Ciao a tutti e buone feste, scusate se ci ho messo così tanto ad aggiornare, ma anche io mi sono presa le mie vacanze di Natale, ero alquanto indaffarata. Ma bando alle ciance vi ringrazio molto per le visualizzazioni, per i voti e per aver messo la mia storia nei vostri elenchi di lettura, spero continuerete a fare queste cose e spero che la storia e soprattutto questo capitolo vi piaccia.
Vi saluto e vi do appuntamento al prossimo capitolo <3

Simone guidava con gli occhi si Brian puntati su di lui.

Quello sguardo si spostò da lui al finestrino solo nel momento in cui fermò la macchina.

«Dove siamo» Chiese Brian intimorito, davanti a lui c'era un enorme casa che si affacciava sulla spiaggia.

«Questa è la mia casa al mare, d'estate mi trasferisco qui dal mio appartamento vicino allo studio legale» Spiegò serio Simone mentre apriva la porta di casa e accendeva le luci.

Quando Brian entrò vide il caminetto acceso nel soggiorno, delle coperte per terra insieme a vino, pop corn, patatine e una vasta scelta di film.

Rimase spiazzato da ciò che Simone aveva preparato per lui, però lo apprezzava, quel gesto stava a significare che Simone aveva sfruttato i loro messaggi per fare una cosa carina e metterlo a suo agio.

«Ti piace?» Chiese l'avvocato perdendo parte della sicurezza che aveva mostrato in precedenza.
«Si molto, ma potremo mangiare, muoio di fame» Chiese gentilmente l'ospite.

«Si certo, tu siediti, scegli il film e magia quello che vuoi, io metto in forno la pizza» Disse Simone precipitandosi in cucina.

Mise le pizze in forno e poi tornò da Brian trovandolo intento a scegliere il film.

«Vuoi una mano?» Chiese Simone avvicinandosi e sedendosi accanto a lui.

«No grazie, ne ho trovato uno che sembra perfetto» Gli rispose Brian mostrandogli la copertina del disco con scritto sopra "Orgoglio, pregiudizio e zombie".

Simone scoppiò a ridere e poi disse: «Va bene».

Brian non capiva perché si fosse messo a ridere e per non passare per stupido si giustificò dicendo «Era l'unico film della collezione che non avevo mai visto».

Simone capendo tutto si girò verso di lui, gli accarezzò una guancia e gli disse:«Ti credo, mi sono messo a ridere perché è l'unico film della collezione che anche io non ho ancora visto, l'ho acquistato ieri».

Brian si sentì un idiota per aver pensato male di Simone, in fondo non avrebbe mai potuto prenderlo in giro, sarebbe stato come prendere in giro se stesso, i dischi erano suoi.

Una volta che le pizze furono pronte si misero davanti alla televisione e iniziarono a guardare il film.

Luca portò la macchina fino a casa sua e si parcheggiò.
«Come mai siamo qui» Chiese Aspen confuso.

«Perché dobbiamo cenare no?» Rispose ovvio Luca.

«Ma non dovevamo andare in ristorante con Simone e Brian?» chiese ancora più confuso Aspen.

«Non più, i programmi sono cambiati, ceneremo da me. Hai forse paura che io possa saltarti addosso?» Chiese Luca ammiccando.

«Ma non dire sciocchezze e sbrigati a portarmi su che ho fame» Rispose Aspen sorridendo.

Salirono a casa di Luca e Aspen fu sorpreso nel trovare la tavola apparecchiata, petali sparsi da tutte le parti e due candele sul tavolo.

«Adesso siediti, preparo qualcosa e poi mangiamo» disse Luca mentre Aspen gli si buttava letteralmente addosso per abbracciarlo e baciarlo in segno di gratitudine.

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