Rientro a scuola

Comincia dall'inizio

- Ciao. - la salutò sempre con aria divertita

- Ciao. - rispose Mary aprendo il libro di scienze

- Così saresti tu la mia compagna di banco.-

- A quanto pare. - Mary distolse lo sguardo e guardò la prof che stava facendo l'appello.

- È una mia impressione o non mi vuoi parlare?-

- Sono associale.-

- Però con quel Roberto parli.-

- Si. E ora sta citu.- l'aveva vista probabilmente. Quel tipo le stava già antipatico. Gli spioni non le piacevano.

- Marianna Farfallone. Si mi hai già portato la giustificazione.-

- Marianna eh? Carino come nome, ma ne ho sentiti di più belli e che cognome è Farfallone?- ok, quel ragazzo voleva farla incavolare. Ma lei era paziente

- Mi dispiace che il mio nome non ti piaccia.-

- Certo in fondo è meglio non avercelo il cognome Farfallone no? Uno che scappa con una ventenne dev'essere stronzo. Per non parlare poi del fratellino malato e di tua madre, no?- l'aria sembrò diventare di piombo. Il ragazzo sorrise con fare cattivo

- Hai proprio ragione, stronza la vita a volte. - si limitò a commentare lei.

- Zoretti Angelo.- il ragazzo alzò la mano. Zoretti Angelo. Un nome certamente appropriato per uno che prende in giro i meno fortunati.

- Bene... Zoretti. Essendo che ci siamo tutti vorresti dirci qualcosa di te? - Angelo sorrise

- Sicuramente. Mi chiamo Angelo e ho diciannove anni..- alcuni ridacchiarono.

- Magari qualcosa di più. Per esempio, sei stato bocciato?-

- Ho iniziato tre anni più tardi perché la scuola mi faceva già schifo.- le risate aumentarono.

- Cercherò di essere brava con te. Da dove vieni? Hai fratelli o sorelle?-

- Vengo da un paesino vicino a Roma e sono figlio unico.-

- Come si chiama questo paese?-

- Non lo so, mi faceva schifo pure quello e ho già dimenticato il nome- quasi tutti scoppiarono a ridere.

- E poi- continuò

- i miei genitori mi considerano già di impiccio, figurati se non fossi figlio unico. Sapete che mi volevano spedire in Alaska? Ma a me i lupi non piacciono. Sa come sono i lupi? Esseri grossi e pelosi, puzzano come la merda e si puliscono il culo leccandoselo a vicenda, proprio come certi lavoratori in questa scuola...- alcuni compagni stavano per crepare dalle risate

- Ah sì, si accoppiano pure tra di loro. -

la prof diede un pugno sul tavolo

- Basta!- la risata generale si spense

- Angelo, se vuoi farti prendere male ci stai riuscendo. Piantala.-

- Mi perdoni prof ma voleva sapere qualcosa di me. -

- Ma non in questo senso! Ti sei messo a delirare cose insensate!-

- No, è un punto di vista.- Mary sospirò. Incredibilmente era già passata mezz'ora

- Se lo vuole sapere sono molto bravo in scienze.-

- Davvero?- Angelo senza preavviso si alzò e andò alla lavagna

- Cosa vuole che scriva?-

- Niente, ritornatene a posto.-

- Oh poverina, dev'essere dura farsi intimorire da un diciannovenne.-

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!