Rientro a scuola

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- Ehi Farfallone!- Roberto Orsi, un compagno di classe di Mary, la salutò venendole incontro. Roberto era un tipo molto socievole ed era sempre disponibile nei confronti di Mary, che dal canto suo lo trovava tra i pochi maschi apposto della scuola e nonostante fossero solo conoscenti avevano un buon rapporto. Robert era un ragazzo come tanti, capelli marroni e occhi castani, amava il calcio e i videogame e l'unica cosa che lo differenziava era l'intelligenza, appunto, di molto superiore alla solita media maschile. Mary si fermò e contra cambiò il saluto.

- Sei ritornata finalmente! Sei stata ammalata?-

- Mmm... Non proprio.- Rob, come lo chiamavano tutti, impallidì leggermente

- Oh, sì... Scusa.-

- Niente.- in fondo non era mica colpa sua, anzi, era stato gentile a chiederglielo

- Comunque, hai vinto la lotteria.- Mary alzò un sopraciglio

- Eh?-

- Ah... Giusto. Vero, scusa.-

- Illuminami.-

- In questa settimana che sei stata assente in classe...-

- In classe?-

- È arrivato un nuovo compagno.-

- È uno scemo e me lo ritrovo vicino perché la Samoia ha cambiato in anticipo i posti vero?-

- Si e no. Insomma, si te lo ritrovi vicino.-

- La mia solita fortuna.- Mary si diresse verso gli armadietti ed inserì velocemente la combinazione.

- E a cosa è dovuto il no?- chiese appena Roberto la raggiunse

- Che è tutt'altro che scemo.- Mary si voltò a guardarlo

- Cosa intendi?- la campanella suonò, Roberto sorrise

- Prendi storia, grammatica e scienze, lo capirai da sola.-

Mary mostrò la giustificazione alla prof e poi andò a sedersi dove la Samoia l'aveva spostata, nell'ultima fila a destra, nel banco attaccato al muro, con dietro l'armadio. Non c'era nessun nuovo compagno, ma c'era da dire che nel banco vicino a lei non c'era nessuno. Roberto, dall'altro capo dell'aula, in seconda fila, vicino alla finestra, si ritrovava a dover sopportare quel vanitoso di Luciano, che non era poi tutta sta bellezza. La campanella suonò.

Ma prima che la prof potesse pronunciare il classico " buongiorno, prendete il materiale mentre faccio l'appello" bussarono. Ad aprire fu un ragazzo... che probabilmente era un modello. Era alto, verso il metro e 85. Aveva la pelle rosea, gli occhi di un bel verde chiaro, ma un chiaro strano, quasi innaturale, i capelli invece erano di media lunghezza, neri ma meno scuri di quelli di Mary. Era molto robusto, molto più robusto di tutti i ragazzi della classe. Indossava una giacca blu, dei jeans scuri, delle scarpe da ginnastica nuove, marroni. A dare il tocco di grazia c'erano gli orecchini a forma di sfera bianchi, i braccialetti morbidi neri e una collana con un drago d'argento grosso quanto un dito attaccato. Eccolo lì, il suo nuovo vicino di banco... Che fortuna, wow.

- Mi scusi per il ritardo professoressa. Ma la bidella mi ha trattenuto.- aveva una voce accattivante, con un tono ironico ma profonda e autorevole. Una bidella dietro di lui annui.

- Mmm... Se lo dice anche la bidella, va bene. Per cosa sei stato trattenuto?-

- Lavoretti.-

- Vatti a sedere.- il ragazzo si voltò verso la classe sorridendo. Dal suo sguardo Mary capì già molto del suo carattere. Il tipo, tenendo lo zaino solo su una spalla, salutò la classe con un divertito buongiorno e si diresse verso il banco vuoto vicino a Mary. Senza tante cerimonie, gettò lo zaino a terra e si sedette. Appena la prof distolse lo sguardo per prendere il registro però la sua attenzione fu tutta per Mary.

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