Manga e bar

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- Spero che la fortuna ti assista Andressa.-

- Lo spero per l'editore. Ormai questo libro è l'unica cosa che mi resta d'offrire. Mi vuoi accompagnare?-

- Certo tanto oggi è sabato.- Mary e Andressa uscirono dall'appartamento.

Mary era stata assente da scuola tutta la settimana, impegnata a rifiutare in modi poco gentili l' offerta di Frank di andare con lui e a tentare di controllare che la madre non la rendesse orfana di padre .

Mentre la lotta padre-figlia si svolgeva Andressa aveva finito il suo romanzo, unica cosa positiva di quella settimana.

Il problema era che la casa editrice scelta era a Torino ed era da tanto che non andava nel capoluogo piemontese e così aveva aspettato domenica per chiedere a Mary di accompagnarla.

Lei aveva accettato. Le due uscirono dal palazzo e si diressero verso la fermata del bus che le avrebbe portate alla stazione.

- Ehi! Voi!- Mary si girò e guardò con curiosità Filippo della Rotonda ( Detto Volpe della Malavita o Foxi ) correre da loro zoppicando dalla gamba destra.

- Sbaglio o è quel Filippo...- disse Andressa

- Prevedo guai in arrivo.- Filippo si fermo a qualche metro di distanza

- Non dovete andare in giro!- esclamò

- E perché?- chiese Andressa

- Non avete sentito le ultime notizie?-

- Aggiornaci.- sospirò Mary

- Dei tizi molto alti si aggirano nella periferia. Sembra che siano estremamente violenti, ed essendo che sono anche uomini e voi donne... Meglio che state attente.-

Mary e Andressa si guardarono

- Grazie Foxi, ma dobbiamo andare a Torino. Staremo in guardia.- Andressa fece segno a Mary di muoversi. Filippo sbuffò e ritornò sui suoi passi.

- Allora? Quanto manca?- Andressa s'era dimenticata subito dell'avvertimento di Filippo e adesso che erano sul tram sembrava una bambina.

- Dieci minuti arriviamo. La casa editrice non è molto lontana.-

- E se fosse stato tutto inutile?-

- Per la duecentesima volta: andrà tutto beneeeeeeee...-

- Oh che nervoso.-

- Ti prego fa che questo tram acceleri.-

- Cosa?-

- Come è bello quel cane!-

- Quale cane?-

- Quello fuori, ma è già lontano.-

- Oh quelli sono...-

- Grattacieli. Buona parte di loro sono enormi uffici.-

- Quanto manca?-

- Oh cavolo. Dio aiutami.-

- Ecco questa è la casa editrice.- Mary diede una leggera spinta ad Andressa che era diventata una statua.

- Vieni anche tu!- mormorò con voce terrorizzata.

- Non posso, devo andare a comprare delle cose. Su, mica ti mangiano. Vai a cercare fama e gloria.-

- Certo, sarei più ottimista se facessi un provino per un ruolo in un film. -

- Dai, prima che diventa sera. -

- Ma se...-

- Ma se il gatto diventa vegetariano? Fortunato il topo. Avanti.-

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!