Guardo il pupazzo giallo appoggiato sulla scrivania e, devo ammettere, che dà notevolmente più colore alla stanza.
Scuoto la testa e prendo la cartella in spalla per poi uscire dalla camera e andare a scuola. Andare a scuola, oggi, mi sembra più bello perché potrò di nuovo passare sei ore affianco a Chiara.
Esco da casa e, come al solito, ci trovo fuori il mio fratellastro con a seguito la macchina di nostro padre. Saliamo e Ryan mette in moto.

-Papà, mi ha detto di dirti che Natale verrai da noi a mangiare così conoscerai la tua matrigna che sarebbe mia madre-mi annuncia, tutto felice.
Wow, sto sprizzando di felicità ...
E poi perché non me lo ha potuto dire lui, non poteva chiamarmi per dirmelo e chiedermi cosa ne pensassi?
-Viene anche Felix?
-No, no, è un invito esclusivo per te-risponde mentre gira l'angolo.
Detto questo mi sento di più a disagio.

Ma la giornata non è finta qui, oggi dovrò dire a Allison che non ci frequenteremo più, saremo solo amici se lei vuole. A me non piace in quel senso Allison, non sarò mai ciò che vuole.
Entro a scuola e la cerco in mezzo la folla, inutilmente. Ti prego, dimmi che oggi verrà.
Mi affianco al mio armadietto e aspetto di vedere quella testolina bionda.
-Peter, tutto bene?-domanda Ryan tornando al mio fianco.
-No, per niente, sto per lasciare la ragazza più popolare di questa scuola-gli rispondo mentre continuo a guarde in giro, tra le persone che camminano nel corridoio tranquille.

-No, per niente, sto per lasciare la ragazza più popolare di questa scuola-gli rispondo mentre continuo a guarde in giro, tra le persone che camminano nel corridoio tranquille

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-Tu? Cosa? Stavi con Allison?-sembra stupito.
Scuoto la testa mentre mi morsico l'interno bocca:-Non stavamo insieme come fidanzati.
Adesso Ryan sembra solo molto confuso e lo capisco, anch'io sarei come lui in questo momento.
-Andavamo a letto insieme-rivelo in poche parole.

-Cosa? Tu? Lei? Avete fatto sesso-sbotta in termini più volgari. Annuisco:-Ma tu la ami?
Nego, se la amassi non la lascerei di sicuro.
Sento l'ansia crescere ogni secondo di più, so perfettamente di essere stato uno stronzo nei suoi confronti: l'ho usata per sfogarmi conoscendo che lei non si sarebbe opposta perché mi ama...
Dio, ho usufruito di lei. Ma che stronzo sono stato?!
Ed eccola entrare con tutta la sua mandria di amiche, lascio il posto vicino l'armadietto dove Ryan sta continuando a parlare di aver visto degli avvicinamenti tra di noi.
Allison mi vede avvicinarsi e il suo sorriso, in pochi secondi, diventa più bello. Si congeda dalle sue amiche e mi si avvicina con la sua camminata fluente e sotto lo sguardo di molti ragazzi che vorrebbero essere al mio posto.
Allison potrebbe avere, se solo volesse, tutti i ragazzi di questa scuola.

-Ciao- mi saluta arrivando a un passo da me. Si sposta i capelli biondi su una spalla e il suo profumo dolce mi risana i polmoni.
Anche se mi fosse piaciuta non ci sarei mai stato insieme perché mio fratello la ha amato, o la ama ancora, e non potrei mai fargli del male.
-Ti devo parlare-dico e lei annuisce aspettando il seguito del mio discorso, ma è difficile parlarne soprattutto se hai tutta la scuola che ti sta guardando.
Ho paura della sua reazione è da ciò che potrebbe farmi in seguito, ad esempio: rivelare chi ero tre anni fa.
Da quanto l'ho conosciuta, ho paura che sia una ragazza molto vendicativa e da non mettersi contro, per nessun motivo al mondo.
-Seguimi-le ordino per poi dirigermi dove tutto è incominciato: in auditorio.

Chiudo la porta alle mie spalle e quando mi giro me la ritrovo quasi vicina alle tende per andare dietro alle quinte del palcoscenico.
-Allison-la richiamo, ma non mi ascolta e apre le tende per poi entrarci.
Sbuffando e la seguo: se continuiamo a perdere tempo, ci ritroveremo a perdere entrambi la prima ora di lezione.
Sale sul palco e io faccio la medesima cosa, mi si avvicina e mi prende per le mani.
-Che vuoi dirmi, Peter?-mi chiede con gentilezza.
È difficile parlare, dopotutto non voglio farle del male, non se lo merita. È sempre stata così Gentile nei miei confronti.
Le stringo le mani e torno a guardarla negli occhi:-Io non voglio più farti del male, e mi dispiace così tanto di avertelo fatto. Ma io non posso più continuare ciò che c'è tra di noi, qualunque cosa sia.

Allison allenta la presa sulle mie mani e il suo viso ha preso una piega diversa, ha capito dove voglio andar a parare. Questa ragazza è tutto, tranne che stupida.
-Io non ti amo e non ricambierò mai il tuo sentimento, se vuoi poss...
-Fermati-sostanzia lasciando del tutto la presa sulle mie mani e allontanandosi da me.
Mi dà le spalle e mi si allontana di qualche passo mentre le mie braccia tornano al mio fianco.
-Perché non ti piaccio? Cosa devo migliorare per piacerti?-sbotta girandosi verso di me, ha gli occhi lucidi.
-Allison, tu sei perfetta, sono io che sono sbagliato. Troverai altri ragazzi che potranno amarti, io lo so che puoi avere di meglio-le spiego.
-Ma io voglio te e non me ne frega se sei sbagliato, per me sei perfetto-ribatte e queste parole mi fanno sentire ancora più male.
Una lacrima gli sfugge dagli occhi, ma lei si affretta a toglierla.

Alza gli occhi al soffitto per un momento, poi torna a guardarmi:-A te piacciono le tipe come Rachele, vero? Non l'hai mai dimenticata

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Alza gli occhi al soffitto per un momento, poi torna a guardarmi:-A te piacciono le tipe come Rachele, vero? Non l'hai mai dimenticata.

Rachele? Chi è ?
Cerco di ricordarmi e in pochi minuti mi viene in mente una chioma di capelli rossi che risale al mio passato.
Si sistema i capelli e li porta sulle spalle:-Sai che ti dico? Io non ti perdono per quello che mi hai fatto. Tu mi hai usato consapevole che non mi avresti mai amato. Sei un mostro e non sei cambiato per niente da tre anni fa.
Dette quelle parole scende velocemente dal palco e corre per uscire da questa stanza. Mentre io resto impalato in quel posto, fissando il pavimento in legno.
Quando mi riprendo almeno un po', mi vado a sedere sul bordo del palco così da fare penzolare i miei piedi.
Quando ero in prima ho conosciuto una ragazza più grande di me di due anni. Rachele per l'appunto. Con lei ho fatto di tutto, tutte le esperienze possibili e inimmaginabili. Credo di averla amata per un po' di tempo.
Chiudo gli occhi e, inevitabilmente, rivedo il suo viso.

La ragazza più bella che io abbia mai visto

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La ragazza più bella che io abbia mai visto. E di cui mi sono dimenticato per tutto questo tempo, ed è stato un bene.

Una vita per distruggerti //cole sprouseLeggi questa storia gratuitamente!