Il posto è davvero magnifico e New York di sera è bellissima.
Andrew, Geoff e la band si sono seduti al tavolo accanto, mentre io e Shawn ci siamo seduti per conto nostro.

Prendiamo i menù e scegliamo cosa prendere.

«Stasera ho dato il meglio di me per fare una bella figura davanti a te...» inizia Shawn, appoggia il menù, lo guardo e gli accenno un piccolo sorrisino.

«Ti dico un segreto» dico e lui fa su e giù con la testa.
«In realtà non ho minimamente ascoltato la tua performance, so che sei stato bravo, peccato che mi sono incantata a guardarti e non sentivo alcun suono intorno a me, sono tanto innamorata di te che mi fai questo effetto, mi fai andare in un altro universo, fatto solo da noi, lontano da tutto e da tutti»
Si avvicina a me e mi bacia.

«Quanto posso amarti Venere Oceans»

«Tantissimo Shawn Mendes»

Ci guardiamo intensamente negli occhi ma poi veniamo distratti da un Andrew che viene verso il nostro tavolo.

Prende una sedia e si mette accanto a noi. Appoggio il menù sul tavolo e lo guardo stranita.

«Venere, ti chiedo scusa per come mi sono comportato verso i tuoi confronti... so che adesso te mi odi, ma davvero, scusami, ho capito che voi due vi amate molto, e tutti i miei stupidi piani ed arrabbiature erano inutili. Scusatemi, mi scuso anche con te Shawn, spero tanto di aver risolto, diciamo» dice per poi accennare un piccolo sorriso.

«Stai tranquillo, ti voglio bene comunque» dico abbracciandolo.
«Scusami anche te, per aver detto quelle cose piuttosto brutte in auto, solo che ero incazzato, e scusa, sei il manager, amico, più bravo al mondo e ti voglio pure io un sacco di bene» dice Shawn dandogli anche lui un altro abbraccio.

«Grazie ragazzi, divertitevi» dice per poi ritornare al suo tavolo.

Sono felice, Andrew finalmente si è deciso di mettere a posto le cose fra noi ed ora mi sento tolta un penso di dosso.

«Buonasera, ordinate?» ci chiede un ragazzo sorridente, vedo che guarda in mezzo alla mia scollatura, divento rossa e mi copro il torso con i capelli, cercando di non destare sospetti.

Shawn però mi guarda incavolato, faccio una smorfia di vergogna poi guardo il cameriere.

«Emh, io prendo pasta panna e salmone ed un filetto di manzo con patate...» dico, sperando che il ragazzo se ne vada in fretta.

«Lei invece?»
«Io invece vorrei che lei non guardasse in mezzo alla scollatura della mia ragazza, per favore» lo guardo e scoppio a ridere coprendomi la bocca.

Vedo il cameriere diventare da bianco muro a rosso peperone.

«Lui prende, un hamburger con patate fritte... da bere un vino bianco ed una bottiglia d'acqua frizzante grazie...» dico e finalmente se ne va.

«Gli avrei tirato uno schiaffone» inizia Shawn.
«Sempre il solito violento, e dai, voleva solo guardare mica toccare» dico scherzando, vedo che spalanca gli occhi e mi guarda male.

«Stavo scherzando»
«Lo so» dice per poi scoppiare a ridere.
-
Siamo appena arrivati in hotel, sono le mezzanotte e sinceramente non sono minimamente stanca. Shawn si è fermato di nuovo per fare le foto con dei fan notturni e li ha obbligati tornare a casa, dato che di notte tutto è molto pericoloso.

Saliamo in stanza e la prima cosa che faccio è togliermi le scarpe e buttarmi a peso morto sul letto.

«Anche se non ho camminato molto, quelle scarpe mi hanno dannato tutto il tempo» dico alzandomi mi tolgo la maglia, ma Shawn mi blocca e come prima in bagno, inizia a togliermela lui.

«Sei così bella senza nulla addosso...» dice baciandomi il collo da dietro.

«S...Shawn...»
«Stai tranquilla... fidati di me...» dice, so cosa a vuole arrivare e non penso minimamente a fermarlo.

Mi slaccia i pantaloni, mi gira e mi da un bacio, che vuole approfondire. Le nostre lingue iniziano a muoversi, ed il loro contatto mi eccita da morire.

Tolgo velocemente la maglia di Shawn poi gli slaccio i pantaloni e glieli calo.

Restiamo tutte e due in intimo.
Mi prende in braccio, avvolgo il suo bacino con le mie gambe, poi lui mi butta sul letto con me sotto di lui.

Mi slaccia il reggiseno, si abbassa con il viso e mi toglie le mutandine con i denti.

Vedo che va verso il suo pantalone, apre il portafoglio e tira fuori un preservativo.

Rido.
«Mendes perché ti porti i preservativi nel portafoglio?» dico incuriosita.

«Adesso lo vedrai» dice ammiccando.

«So che non lo hai mai fatto, andrò piano, fidati...» dice accarezzando ogni singolo centimetro della mia pelle.

Rabbrividisco ad ogni suo contatto.
-
«S...S...Shawn, sento che sto per venire...» dico ansimando.
«P...pure io...»

Dopo due spinte urliamo contemporaneamente dal piacere.

Si sdraia accanto a me con una gocciolina di sudore che scende dalla fronte.

«Mi sono divertito molto. Il contatto delle nostre pelli nudi, mi ha fatto impazzire, amo il fatto che le tue labbra parlano anche se non stiamo parlando. I tuoi gemiti mi hanno fatto eccitare tantissimo, non vedo l'ora di rifare l'amore con te Venere» dice dandomi un bacio a fior di labbra.

«Anche io Shawn» dico mettendo le mie mani dietro il suo collo e appoggiando tutto il mio corpo sul suo.

Prende la coperta, ci copre, e ci addormentiamo così, abbracciati, con nessun filo di vestito che ci separa.

Tasty Lips. (Shawn Mendes)Leggi questa storia gratuitamente!