37. ritorno a casa 🔞

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Charlie rientrò a casa che si sentiva affamato e a pezzi.

Non vedeva l'ora di farsi una doccia bollente, uscire e gettarsi nel letto e risvegliarsi il lunedì successivo.

L'allenamento di quel giorno lo aveva stremato e aveva la gola che graffiava e bruciava per via delle urla.

Aveva passato quasi tutto il pomeriggio a urlare strategie e posizioni sul campo e quello che lo aveva fatto incazzare di più era il fatto che a quei giocatori del Puddlemere fregava poco o niente.

Erano dei mercenari.

Giocavano per squadre che li pagavano più di quanto valevano e durante le partite erano svogliati e poco attenti.

Erano primi in classifica solo perché le altre squadre facevano letteralmente schifo.

Anche l'ultima in classifica del campionato di Quidditch americano era più brava del Puddlemere.

Per quale dannato motivo aveva firmato un contratto di cinque anni con quel team?

Quella squadra era tutta da cambiare, soprattutto il capitano che non spronava o incoraggiava i suoi ragazzi.

Harry era differente.

Harry amava i Fire e anche se non si trovava con alcuni giocatori sapeva cosa dire e come dirlo per invogliare la squadra a vincere.

Nel Puddlemere non c'era un leader, non c'era un amante vero della squadra.

Oliver che era un semplice tifoso venerava la squadra, perché quei giocatori osannati non si impegnavano leggermente?!

Charlie tirò fuori dalla tasca il portachiavi a forma di drago che gli aveva regalato Oliver qualche settimana prima ed entrò nell'appartamento.

Si bloccò quando riconobbe seduto sul divano a leggere un libro proprio Oliver che sollevò lo sguardo e quando lo riconobbe si alzò e lo raggiunse, un sorriso felice è genuino sul volto.

"Ciao" disse Charlie sbarrando gli occhi, facendo cadere ai piedi il borsone.

"Ciao!" Disse Oliver circondando le sue spalle con entrambe le braccia prima di posare le labbra su quelle dell'uomo che gli strinse la vita a sua volta, rispondendo con entusiasmo al bacio.

"E tu che cosa ci fai qui?" Chiese Charlie con un sorriso.

"Il Ministro mi ha detto che potevo uscire prima... E così ho pensato... Visto che mi avevi lasciato le chiavi... Di farti una sorpresa. Ho già preparato la cena. Ho lanciato un incantesimo di riscaldamento sopra..."

"Sto sognando o tu sei davvero qui?"

"Sono qui... Sul serio..." Disse Oliver sollevandogli una mano per farsi accarezzare una guancia.

"Ceno con me e poi te ne vai?" Chiese Charlie scrutandolo a fondo con i suoi grandi occhi blu.

Oliver ricambiò lo sguardo mordendosi il labbro.

"Se vuoi... Posso fermarmi a dormire..."

Charlie lo guardò in silenzio.

"Ho solo un letto..."

"Va bene..."

"Potrei non tenere le mani ferme..." Lo avvisò il rosso stringendo con forza il bordo della sua maglia.

"Non importa..." Disse Oliver avvampando.

"Merlino se mi fai impazzire..." Disse Charlie saccheggiandogli la bocca con passione sempre più crescente.

~Drarry~ IL CUORE NEL BOCCINO🌈Leggi questa storia gratuitamente!